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Adsense: più visite si hanno e più si guadagna?

Ma chi ha detto che se le visite del sito aumentano automaticamente aumentano anche i guadagni di Adsense?

E’ possibile che aumentando le visite i guadagni di Adsense non crescano ugualmente?

Assolutamente sì, tutto questo è possibilissimo ed ha una spiegazione piuttosto interessante (a cui spesso, molte persone, non pensano), proprio per quest’articolo ho deciso di scrivere quest’articolo.

Prima di tutto è bene ricordare due regolette base su Adwords e su Adsense:

Per quanto riguarda Google Adsense, in linea di massima, sapresti dirmi quali sono gli elementi che influenzano positivamente il CPC ?

Ti rispondo brevemente io. Gli elementi che influenzano il Cpc dei tuoi annunci sono:

1 – I contenuti della tua pagina: più hai contenuti buoni, di qualità, freschi, più possibilità avrai di avere un buon cpc.

2 – Una URL indicativa: Se hai un sito che si chiama “viva la pizza” e dentro parli di cinema… Google entra in confusione e capisce che c’è qualcosa che non funziona. Se hai un sito che si chiama “viva la pizza” e parli di pizza… è tutta un’altra storia!

3 – Scrivere l’argomento giusto al posto giusto (si ricollega al secondo punto).

4 – Qualcuno ipotizza che sia bene tenere distinte nicchie diverse in account diversi su Adsense. Personalmente trovo questo fattore alquanto “fittizio” o poco attendibile (come fai ad avere più di un account su Google se non tramite eccezioni rare o permessi “speciali”?!?).

5 – Bounce Rate (Frequenza di rimbalzo): Se sto cercando su Google qualcosa, clicco in un risultato e finisco in una pagina di un tuo sito. Subito dopo clicco un ad AdSense di quella pagina. Probabilmente in quella pagina c’è qualcosa che non va e quindi non è il caso di mostrare buoni annunci (o magari è il caso di adottare lo smart pricing).

E in linea di massima, volendo fare un riassunto del riassunto, come funziona Adwords? (Puoi leggere alcuni articoli pubblicati nei giorni scorsi cliccando su “Adwords“).

Su AdWords il CPC sostenuto da un inserzionista è calcolato in tempo reale dal sistema di Google in base a una serie di parametri chepossono essere ridotti a due per semplificare tutto il discorso, ovvero quanto l’inserzionista è disposto a investire (CPC max) e il quality score, che viene calcolato in tempo reale (per ogni ricerca Google è capace di dire in quel preciso momento quanto va pagato quell’annuncio).

Perchè allora se aumentano le visite i guadagni non crescono proporzionalmente?

Ti sembrerà un paradosso, ma in realtà è tutto molto semplice. Ovviamente se le tue visite schizzano da 100 a 1000 i guadagni aumenteranno, ma i tuoi guadagni non aumenteranno mai proporzionalmente alle entrate.

Per fare ancora una volta un esempio pratico, se oggi guadagni 10 con 100 visitatori, se ne avrai 1000 non riuscirai a guadagnare 100, ma tutt’al più potrai arrivare a 50 – 60.

AdSense mostra su ogni sito internet gli annunci con un ordine prestabilito, ovvero dagli annunci più remunerativi (posti nella parte alta e nel primo insieme di annunci) ai meno remunerativi (posti nella parte bassa o negli annunci collocati nella parte più bassa del sito):  più impression vengono generate e più ci si avvicina alla fascia di annunci meno remunerativi.

Se un sito ha un monte impression basso, Google servirà solo gli advertiser che pagano di più e di conseguenza il  CPC sarà alto.

A questo punto generalmente si crede che se aumentano le visite aumenteranno in maniera proporzionale i guadagni, ma, nel momento in cui le impression salgono il Cpc scende (perchè gli inserzionisti disposti a pagare di più avranno esaurito il budget e verranno mostrati annunci “meno costosi” o che pagano meno!).

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9 Commenti

  1. Avatar
    KDeP giugno 09, 2010

    Aggiungerei che una volta raggiunto un discreto numero di visite, può essere più proficuo e meno impegnativo concentrarsi ad aumentare il ctr sulle pubblicità, piuttosto che ostinarsi a voler aumentare a tutti i costi il numero di accessi.

    • Avatar
      Ottantotto giugno 10, 2010

      Osservazione più che corretta, grazie per il commento ;)

  2. Avatar
    morocarlo giugno 13, 2010

    Lo avevo notato anche io, con visite molto maggiori i click vengono pagati molto meno.
    Ma non converrebbe puntare su Heyos? Ho visto che nel tuo blog ne hai parlato, dovrebbe pagare di più e ha molti servizi. Tu che consiglio mi dai, continuare con adsense o passare a Heyos?

    • Avatar
      Ottantotto giugno 13, 2010

      Ciao Carlo, io ti consiglio di continuare ad utilizzare Adsense ;) buon business online!

      Peraltro ultimamente Heyos non sembra performare parecchio bene, anzi spesso i click vengono pagati poco da quello che mi risulta!

  3. Avatar
    KDeP giugno 14, 2010

    Scusa Valerio, mi ritrovo qui perchè mi è arrivata la notifica del nuovo commento. Rileggendo meglio il post, mi permetto di dissentire da quanto indicato al punto 5.

    La mia opinione è che il Bounce Rate di cui Google tiene conto per decidere se applicare lo smart pricing, non è riferito ai click sugli Adsense, bensì alla stessa azione effettuata dall’utente su qualsiasi altro link non pubblicitario.

    Chiaramente se il visitatore clicca su un banner e poi non converte correttamente con un’azione successiva, quello che tu dici non fa una grinza.

    Se invece ad esempio io arrivo qui, prima ancora di leggere il post trovo uno spot interessante, ci clicco sopra e mi iscrivo al servizio, o compro qualcosa, altro che smart pricing. Ad averne di utenti così ne sarei ben felice e penso che lo sarebbe anche google.

    • Avatar
      Ottantotto giugno 14, 2010

      Penso che la tua sia una osservazione davvero valida, ma è difficile trovare persone che arrivano su un sito e subito trovano la pubblicità o il prodotto valido e comprano o si iscrivono ;)

      Tuttavia… è una possibilità!!!

      Comunque io non sarei particolarmente contento di ciò, preferisco che qualcuno trovi utile quello che scrivo e poi se effettivamente trova qualcosa di pertinente va via ;)

  4. Avatar
    KDeP giugno 14, 2010

    Proprio perchè è difficile ho scritto ad averne ;-)

    Poi chiaramente, come tu giustamente hai osservato, è preferibile avere un seguito piuttosto che gente che clicca e scappa via.

    Ma questo dipende anche dalla tipologia di blog/sito web e dagli obiettivi personali che si vogliono raggiungere con una determinata risorsa online.

    A proposito, come ci metto il mio avatar al posto di quell’omino bianco?

  5. Avatar
    morocarlo giugno 14, 2010

    altra curiosità, in un forum convengono i pay per view, ma a chi conviene affidarsi?

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