Se ne parla sempre più spesso. A quanto pare il futuro dell’editoria online è a pagamento, se ne sono accorti già in molti, ed i grandi portali non vedono l’ora che tutto questo diventi realtà.
Le testate giornalistiche in primis cominciano a sperimentare servizi online a pagamento: un esempio fra tutti quello di proporre un numero di visualizzazioni gratuite degli articoli, oltre alle quali è possibile poi scegliere la versione a pagamento, creando una sorta di abbonamento mensile o annuale al servizio.
Ed i blog cosa decideranno di fare? E’ già qualche anno ormai che sono entrato nel mondo del lavoro online, leggo piccoli editori online e forse anche io posso definirmi un micro micro micro (non è un errore di digitazione) editore online.
Penso che l’editoria online non debba trasformarsi in editoria a pagamento, o meglio penso che molti siti rimarranno gratuiti per gli utenti (del resto ci sarà sempre chi pagherà per avere la pubblicità all’interno di siti o blog di un certo calibro e di una certa rilevanza), tutto questo perchè internet nasce come uno strumento gratuito, e, pur essendo gratuito, permette alle persone di comprare ai prezzi più bassi, di informarsi, di formarsi e di imparare.
Ed allo stesso tempo permette di lavorare e guadagnare a chi ci sa fare, chi sa come lavorare, chi sa cosa scrivere, chi sa creare una cerchia di lettori più o meno fedeli e più o meno interessati agli argomenti trattati.
Dunque quale sarà il futuro dei contenuti a pagamento?
Beh, in realtà già prevedo cosa succederà, o almeno mi prospetto un futuro piuttosto plausibile: sempre più tablet stile iPad in commercio e la gente sottoscriverà degli abbonamenti grazie ai quali potrà consultare i quotidiani tramite il proprio tablet (senza più comprare i “vecchi” giornali)…
Non penso sia una visione particolarmente errata, anzi probabilmente ci sarà da aspettarsi anche un costo leggermente inferiore delle riviste digitali (non ci saranno costi per carta stampata e similari) ed ovviamente le riviste continueranno a mantenere la pubblicità (magari con i nuovi device la pubblicità sarà anche più interattiva ed interessante: cliccando sul banner potrei ad esempio avere maggiori informazioni…).
Ma i blog penso proprio che continueranno ad essere gratuiti, a fornire informazioni ed aiutare chi vuole imparare, conoscere, esaudire il suo desiderio di informazione.
E tu cosa ne pensi di questo futuro? Cosa dei contenuti online a pagamento? Scrivilo in un commento!

3 agosto 2010 at 18:10
Secondo me è giusto che i giornali e molte altre pubblicazioni, adesso cartacee, vengano pagate.
I giornalisti lo fanno come lavoro, girano il mondo e trasmettono ciò che succede.
Negli USA molti giornalisti sono free lancer quindi possono lavororare indipendemente per varie testate e guadagnare anche con i loro blog; alcuni sono diventati famosi e ricchi.
La mentalità in Italia è ancora quella di avere qualche cosa di materiale in mano da leggere, basta vedere ancora la bassa percentuale di persone che usa il web