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Lavorare Online: Come Le Persone Percepiscono La Pubblicità Gennaio 2012

Sprintrade guadagna con l'affiliazione

pubblicità e lavorare onlineCapire come le persone “vedono” la pubblicità è fondamentale per creare una buona campagna pubblicitaria. Oggi si parla di engagement e di fruizione dei contenuti, è importante dunzue concentrarsi anche su come i nostri utenti vedono la nostra pubblicità e come ne possono fruire.

Esistono diversi tipi di fruizione dei contenuti: se guardiamo un film al cinema ad esempio abbiamo il cellulare spento, siamo di fronte a quel contenuto e siamo letteralmente “immersi” dentro al film, ma se lo guardiamo sul computer o sul cellulare? Non siamo più immersi come lo siamo al cinema, siamo più “attivi” e possiamo mettere in pausa, andare avanti o indietro, alzare o abbassare il volume, fermarci o rispondere al telefono ad esempio.

La televisione è considerto uno di quei media immersivi, dove il cervello mette in funzione i “neuroni specchio”, ovvero quei neuroni che si attivano sia quando facciamo qualcosa sia quando osserviamo qualcuno fare un qualcosa: in sostanza sono i neuroni che ci permettono di immedesimarci in qualcosa.

Nei media flessibili invece l’inconscio rimane inattivo ed è il pensiero razionale che ci guida, di conseguenza spesso le emozioni scompaiono. Uno studio condotto da Innerscope, dedicato al livello subcoscente ha fornito informazioni molto interessanti agli operatori del settore.

Anzitutto una volta èer tutte è interessante definire il significato della parola, oggi forse troppo abusata, engagement: l’engagement è l’attenzione che si presta a qualcosa che ha un impatto emotivo su noi stessi (in termini biologici è la somma di attenzione ed impatto – sincronia e intensità).

A quanto pare ad esempio i brand che hanno più necessità di costruire rilevanza ed entrare nel cuore delle persone, se hanno un ciclo di acquisto lungo, beneficiano parecchio degli spot pubblicitari.

E qui entra in gioco una nuova parola: Neuromarketing. E’ chiaro che questa tecnica è molto costosa e quindi non tutti possono adottare questa tecnica che consente comunque di ottimizzare i messaggi pubblicitari per gli utenti ed a seconda delle piattoforme utilizzate (web, televisione, stampa, radio).

E c’è qualcuno anche che studia le intenzioni di acquisto e gli shopper insiht, ovvero come i consumatori si muovono all’interno di negozi e supermercati, cosa guardano, su quali prodotti si fermano, quanto stanno attenti al packaging ed al layout,….

E tu cosa ne pensi di tutto questo?

Come ti comporti con la pubblicità online e come con quella in televisione? Sarebbe interessante parlarne in quest’articolo per far capire davvero cosa vogliamo dalla pubblicità e quale pubblicità guardiamo con più piacere.

A mio avviso la pubblicità online è migliore perchè spesso è contestualizzata e ci permette di venire a conoscenza di molte più informazioni di quelle contenute sulla carta stampata, sulla radio o sulla televisione, e tu cosa ne pensi?

Lascia il tuo commento su Monetizzando.com, il punto di riferimento per chi vuole lavorare e guadagnare online,

buon lavoro,

Valerio.

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Un Commento

  1. Personalmente io non apprezzo la pubblicità nei siti… se è piccola va bene, ma se riempie molti spazi è proprio in mezzo! ;)
    Nel mio sito, infatti, non ce n’è per niente! :D

    Ciao!

    Andrea

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