in Germania Gli Aggregatori Dovranno Pagare Gli Editori?

in Germania Gli Aggregatori Dovranno Pagare Gli Editori?

Merkel Lex Google

Motori di ricerca ed aggregatori di notizie (incluso Google News) forse in Germania avranno delle gatte da pelare per la ripunnlicazione degli articoli online.

La prima domenica di marzo infatti, Angela Merkel ed i vertici della sua coalizione, a Berlino, hanno ripreso una vecchia discussione nata intorno al 2009 sulla cosiddetta difesa dei diritti di autore.

E’ chiaro che i blogger e gli attivisti di internet (inclusi giornali online tedeschi famosi come Die Zeit o Der Spiegel) è un vero e proprio regalo a tutti gli editori che potrebbe limitare, e parecchio, la libertà di informazione che internet ed il web in generale offre.

Eric Schmidt, l’attuale presidente di Google, ha dichiarato che “una regolamentazione simile può frenare la diffusione di internet in quanto porta a costi aggiuntivi e situazioni conflittuali… l’editoria tedesca dovrebbe provare a cooperare con Google per trovare nuovi modelli di business”

La norma di cui si è discusso in Germania parla di soggetti commerciali includendo allo stesso tempo non solo i motori di ricerca ma anche gli aggregatori di notizie, e scrive che questo genere di portali e di siti internet “dovrebbero pagare agli editore un compenso per la diffusione dei loro prodotti, siano anche gli articoli”.

E quest’obbligo peraltro viene esteso anche a “citazioni” o “estrapolazioni” di contenuti, senza scendere particolarmente nel dettaglio. E c’è già in Germania chi si chiede cosa succede se si richiama un articolo ad esempio in un Tweet o su Facebook quando si condivide un post, un articolo o una notizia letta?

I contenuti dovrebbero peraltro essere protetti per la durata di dodici mesi ed agli autori a quanto pare non è garantita una partecipazione ai proventi generati. Inutile dire che già in Germania i blogger e gli attivisti del web sono preoccupati per il futuro dei blog che peraltro sono anche dispiaciuti del fatto che, ancora una volta, gli unici ad avvantaggiarsi di questa situazione, saranno i grandi editori.

Ma che senso ha questa norma? E’ chiaro che quando citiamo un articolo o una fonte facciamo automaticamente, allo stesso tempo, pubblicità a quella fonte, e che solo in questo modo le notizie possono diffondersi bene e più velocemente.

Pensa se ogni volta che scrivi un articolo o riporti una notizia tu devi pagare i diritti per citare una fonte…. Non è assurdo? Come si farà a distinguere gli utenti commerciali e gli utenti privati? Effettivamente questa distinzione non è poi così netta online, chiunque può creare un portale che nel tempo può diventare autorevole….

La speranza, chiaramente, è che questa norma venga modificata ed ottimizzata per lasciare ad internet la libertà di condividere le informazioni senza preoccupazioni di dover pagare diritti, e speriamo che norme simili non arrivino anche in Italia.

Tu cosa ne pensi di tutto ciò? Vuoi dire la tua? Lascia adesso il tuo commento su Monetizzando.com, il punto di riferimento per chi vuole lavorare e guadagnare con internet.

Buon lavoro,

Valerio.

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in Germania Gli Aggregatori Dovranno Pagare Gli Editori? ultima modidfica: 2012-03-26T09:30:54+00:00 da Valerio Novelli
Categories: Fisco e Leggi
Tags: Google, News

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