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Per guadagnare online ci vuole la testa?

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guadagnare-online-testaPer guadagnare online bisogna avere la testa?

Inutile dire che la domanda è decisamente provocatoria e “tendenziosa”, ma mi rendo conto, giorno dopo giorno, che non tutti pensano alla mentalità con la quale bisogna approcciarsi al mondo del guadagno online.

Qual’è la giusta mentalità di una persona che vuole guadagnare online?

Si potrebbero scrivere delle regole base, dei piccoli “obblighi morali” di chi vuole guadagnare, o meglio lavorare con internet, o meglio tramite internet. Fra queste regole mi vedo costretto a parlare di alcuni concetti fondamentali (considerati anche gli ultimi commenti ricevuti). Mi ritrovo a scrivere proprio quest’articolo a causa di un commento che ho ricevuto in uno degli ultimi articoli, ma che ancora non ho approvato…

Non l’ho approvato per varie ragioni:

E’ intrisa la filosofia del “Do ut Des”: il bastone e la carota, chiamalo come vuoi, scambio di favori, commercio. Sostanzialmente viene approvata la pubblicità in quanto è il mezzo attraverso il quale possiamo spillare qualche euro al lettore che visita il nostro blog. Fin qui nulla di strano, sono filosofie di blogging, o scuole di pensiero, avrei anche potuto approvare il commento ricevuto, ma il problema sta ben oltre, prima di approfondire il motivo per cui non ho ancora approvato il commento vorrei soffermarmi su questa prima affermazione.

Internet, visto da persone che sono “più avanti degli italiani” non è un posto dove si vendono informazioni, o meglio non è solo questo: gli utenti non vogliono sentirsi “merce di scambio” nè tantomeno ottenere informazioni in cambio di molta pubblicità. Come ho scritto spesso gli utenti vogliono informazioni utili e possibilmente “le migliori offerte” inerenti l’informazione che cercavano. E’ inutile giustificarsi con “ma io offro delle informazioni utili e mi sembra giusto avere qualcosa in cambio”: non è questa la strada migliore che porta al successo online.

Proseguendo sul commento ho rischiato più volte di finire le mie scorte di ossigeno: vuoi lasciare un commento? E’ una scelta davvero ottima: può avere una funzione tattica, può servirti a stringere i contatti con altri blogger o semplicemente farti conoscere, ma…

Cura il commento più di ogni altro tuo articolo: Il commento che ho ricevuto aveva:

  1. Problemi di punteggiatura: un discorso con punti e virgole messe davvero a casaccio (quelle rare volte che erano inseriti);
  2. Problemi di grammatica: errori ortografici davvero banali, correggibili ad una rilettura (o magari direttamente in fase di scrittura);
  3. Problemi di espressione: un concetto riassumibile in poche righe era di almeno 200 caratteri.

Perchè non ho pubblicato questo commento?

Penso sinceramente di aver fatto un favore all’autore del commento (che, se ha capito che sto parlando di lui, e vuole pubblicato l’articolo, può scriverlo in un commento e sarò lieto di pubblicarlo): se avessi pubblicato quel commento infatti, ogni persona che visita Monetizzando e visualizza gli ultimi commenti, o ancora ogni persona che ha già commentato l’articolo, avrebbe letto qualcosa di veramente sconclusionato ed espresso in maniera davvero poco chiara.

Questo avrebbe significato una diffamazione automatica del sito e della persona stessa che ha lasciato il commento! E personalmente lo trovo davvero assurdo..

Peraltro penso che se scrive il blog come scrive i commenti… i risultati hanno motivo di essere così poco soddisfacenti! Ed ecco perchè scrivo che per lavorare online (non guadagnare, internet non è il benefattore del mondo, e non regala niente a nessuno, se non tante risorse utili e preziose informazioni) ci vuole la testa: organizzare, pianificare, programmare e gestire un progetto online non è una operazione semplice, richiede tempo, passione e dedizione…

E tu hai usato la testa per lavorare online oppure produci contenuti e sviluppi il tuo progetto in maniera sconslusionata? Hai mai pianificato le tue attività? Le hai organizzate e gestite?

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