Proprio qualche giorno fa parlavo di come il “Green” sta entrando ovunque, nelle nostre case, nella nostra forma mentis, nelle aziende, e di come sia felice del fatto che il Green stia avanzando sempre più velocemente.
In questi giorni mi è saltato all’occhio (grazie ad un discreto flusso di visite in arrivo) un url: Ecosia.
A quanto pare Bing, Yahoo e il Wwf si sono messi d’accordo per realizzare un motore di ricerca un pò più green… Il motore di ricerca guadagna dalle ricerche e dona una parte dei proventi (la maggior parte per quanto riguarda ecosia) per salvare le foreste ed evitare la deforestazione.Vediamo qualche informazione direttamente dal sito, con delle mie aggiunte e precisazioni…
Cos’è Ecosia?
Ecosia è un motore di ricerca ecologico sostenuto da Yahoo, Bing e dal WWF. Funziona fondamentalmente come qualsiasi altro motore di ricerca ma, differisce da tutti gli altri perchè dona almeno l’80% dei guadagni pubblicitari per sostenere un programma di protezione della foresta pluviale gestito dal WWF.
Gli utenti di Ecosia possono salvare circa due metri quadri di foresta pluviale per ogni ricerca effettuata, il tutto senza spendere nemmeno un centesimo (questo ciò che dicono dallo staff di Ecosia, personalmente non so come valutare tutto questo, anche se, vedendo il marchio di Bing e del Wwf penso che il progetto sia davvero valido).
E’ davvero interessante sapere invece che tutti i server di Ecosia funzionano con energia verde, e quindi non producono emissioni di CO2. Utilizzando Ecosia, le tue ricerche in rete diventeranno ecologiche, sembra assurdo ma è vero.
In che modo sono generati i profitti di Ecosia?

Yahoo e Bing non solo aiutano Ecosia a garantire eccellenti risultati di ricerca, ma forniscono anche i link sponsorizzati che faranno guadagnare il motore di ricerca e, di conseguenza, il Wwf che potrà reinvestire i fondi.
I link sponsorizzati sono gli ormai noti (secondo me non sono “ormai noti” ma “i famosi) brevi annunci di testo pertinenti inseriti dalle società allo scopo di vendere i propri prodotti agli utenti del motore di ricerca (penso che riportare queste informazioni sia utile anche per tutte le persone che ancora non conoscono perfettamente come i motori di ricerca guadagnano e come è possibile fare soldi attraverso il web, anche se molti lettori come te di Monetizzando conoscono già bene quest’argomento).
Le società pagano per ciascun clic sul link sponsorizzato e, ognuno di questi, permette al motore di ricerca di guadagnare da 1 a svariati centesimi a seconda di quanto quella determinata “parola chiave” è ricercata e desiderata dalle persone che vogliono ottenere traffico verso il loro sito.
Circa il 2% delle ricerche di Ecosia porta a un clic su un link sponsorizzato. Facendo un calcolo fra i normali clic e quelli sui link sponsorizzati, Ecosia guadagna circa 0,13 centesimi a ricerca e dona almeno l’80% di questo ricavato al WWF. Grazie a queste donazioni, è possibile salvare almeno due metri quadri di foresta ogni ricerca effettuata.
Tutto questo praticamente è possibile grazie alla donazione che Ecosia fa al Wwf, che si occupa poi di sfruttarli per salvare la foresta pluviale.
Una iniziativa davvero niente male ed un ottimo metodo di fare business che, a mio modesto parere, prenderà largo campo nei prossimi mesi.
Secondo te, si sentirà ancora parlare di Ecosia? Diventerà un Must per molti internauti? Quanto tempo occorrerà per divulgare il progetto? Lascia un commento e condividi con me la tua opinione!
