In questo articolo voglio spiegare come è possibile influenzare le persone ad acquistare un oggetto, o a desiderare un prodotto, sfruttando le immagini e la psicologia umana.
Ho da poco finito di leggere un libro interessantissimo di Robert Cialdini, noto psicologo che parla di varie “Tecniche di Persuasione”: è interessantissimo scoprire come moltissime tecniche vengano utilizzate dagli esperti di marketing e web-marketing per convincerci e spingerci a desiderare un oggetto, prodotto o servizio di cui probabilmente non abbiamo proprio bisogno.
Uno degli studi che è stato fatto, riguarda l’utilizzo degli attori e delle persone all’interno delle pubblicità: ci sono infatti due metodi per catturare l’attenzione di una persona.A dir la verità ci sono più di due metodi per attirare l’attenzione di una persona, ma quelli più “incisivi”, secondo analisi e statistiche, sono:
- Inserire all’interno di pubblicità persone comuni: basti pensare ad alcune pubblicità andate in onda in televisione e inserite anche online con dei banner, delle canzoncine e delle frasi che “entrano nella testa automaticamente”, dove una persona comune viene intervistata per parlare dei motivi per cui ha scelto un determinato prodotto o servizio.
Questo metodo consiste in quello che in gergo viene chiamato “Riprova Sociale”: una persona, proprio come noi, che può sembrare il nostro “vicino di casa”, sceglie un prodotto e ne elenca i pregi. Un pò come una conversazione fra amici, “Sai, ho scelto questa macchina perchè hanno preso la mia in rottamazione, hanno fatto un prezzo buono, è la migliore come rapporto qualità prezzo e …” (un esempio classico di conversazione).
Tutte le persone sono automaticamente convinte che più persone acquistano, scelgono, utilizzano un servizio, più quel servizio è valido, interessante, conveniente, funzionale.
Un esempio online? Avrai sicuramente ricevuto una richiesta di iscrizione ad un gruppo su Facebook, e scommetto che ne avrai rifiutate centinaia. Ma quando vai a vedere il gruppo, sei più portato ad iscriverti se gli iscritti ad un gruppo sono molti, se ci sono tre o quattro iscritti, riterrai il gruppo inutile. Ecco un esempio di riprova sociale online!
- Il secondo metodo consiste nello sfruttare la bellezza: fermo restando che i caratteri di bellezza sono spesso soggettivi, ti sei mai chiesto perchè le aziende spendono centinaia di migliaia di dollari o euro per avere come sponsor per la loro campagna “la star del momento”? E perchè queste star vengono chiamate a recitare la loro parte, quando a far la pubblicità potrebbe essere una persona comune?
Pensa alla pubblicità di un profumo: se la tua vicina si mettesse il profumo, e fosse una donna di mezza età, assolutamente nella norma, quindi di una bellezza diciamo “media”, tu saresti invogliato a comprare quel profumo (o se magari la pubblicità mostrasse un uomo che si mette il profumo e viene avvicinato da questa donna…)? Probabilmente si, ma saresti molto più affascinato se, ad avvicinarsi fosse una delle più belle attrici del mondo, o ancora se a mettere il profumo fosse una donna incantevole, giusto?
Dati statistici confermano che la bellezza (e spesso può anche essere costruita o si può dirottare il nostro pensiero sulla reale bellezza di una persona, ci sarebbe da parlarne a lungo, ma andrei fuori argomento di questo post…) influisce moltissimo nelle scelte di ognuno di noi: se a chiederci un favore è una persona “bella” siamo inconsciamente portati ad esaudire il suo desiderio più facilmente e più velocemente.
Dopo averti dunque illustrato quando sia importante la scelta dell’immagine da mostrare ad ogni utente, ogni persona, in ogni attività che svolgi (pensa anche ad un appuntamento ragazzo – ragazza: perchè cerchi di vestirti nel migliore dei modi? Non è forse per sembrare più bello???
), voglio invitarti a scegliere con cura le immagini che inserisci nei tuoi articoli.
E’ ben noto che i lettori di internet spesso non leggono riga per riga, ma sono portati a “scansionare il testo che leggono”. Ma se vedono una immagine poco accattivante, saranno sicuramente poco interessati a leggere il tuo articolo.
