Ciao Valerio, complimenti per Monetizzando: Guadagnare Online, scrivi articoli davvero interessanti, ma non ho trovato un articolo: “qual’è il giusto prezzo per un sito? Come si stabilisce? e qual’è il giusto prezzo per comprare un sito internet?”
Ovvero, quanto è possibile ricavare da un sito internet o da un blog, in Italia? Quali sono i fattori da valutare durante la formulazione del prezzo di vendita e/o la controproposta d’acquisto?
Su questo argomento potremmo discutere giorni e giorni, se non ore ed ore. Tempo fa si parlava di fare un calcolo in base ad i guadagni che un determinato sito faceva con Google Adsense (calcolare quanto avrebbe fruttato il sito nel giro di due anni), ma oggi non si parla più molto di questo metodo e ci si affida a vari criteri, che elencherò di seguito, ma ti sarò grato se vorrai anche tu aggiungere la tua idea sull’argomento, potremmo stilare insieme una vera e propria to do list su “come quantificare il prezzo di un sito!”.Nome del dominio: Penso sia fondamentale, per la valutazione di un sito internet, il nome del dominio. E’ fondamentale porsi alcune domande specifiche in merito, ovvero: il nome del dominio è in target con la nicchia del sito stesso? E’ un nome semplice da ricordare? E’ accattivante? E’ conosciuto? Oppure è qualcosa che non c’entra nulla, fuori target, composto da molte parole e/o difficile da ricordare?
Estensione del dominio: E’ molto importante anche l’estensione, e puoi rendertene conto da una domanda semplicissima: secondo te è migliore un .it o un .org? un .com o un .info? un .net o un .eu? Ovviamente a seconda del genere di sito cambia anche la prefernza di estensione, ma se io ho un sito che si chiama “shoppingonline.it” dove parlo di shopping e vendo vari prodotti, ed esiste anche un sito “shoppingonline.info” (che vuole copiare il primo, ma ha risultati inferiori), ovviamente gli utenti quando mi cercheranno proveranno prima a scrivere il .it anzichè il .info!
Età del dominio: Come per il vino, un dominio, se è stato curato bene e gestito in maniera intelligente, con gli anni diventa più buono, o meglio più appetitoso! Quanti hanni ha il dominio che vuoi comprare? Da quanto tempo è online il sito? Ha cambiato destinazione (es. prima era un forum di calcio e adesso è un sito di scarpe)?
Google Analytics: Quante visite segnala al mese? Quanti visitatori unici? Secondo me è importante anche conoscere le statistiche degli ultimi due anni per capire davvero l’andamento di un sito: al di là delle naturali oscillazioni di visite a seconda dei periodi, il sito è in crescita o in declino? Quante visite sta perdendo? O quante visite nuove ci sono negli ultimi mesi?
Parole Chiave: Il sito tratterà sicuramente di un determinato argomento, hai già controllato come è posizionato per parole chiavi attinenti all’argomento? Si trova nella prima pagina per varie parole chiave? E’ giù in classifica? E’ un dominio penalizzato?
Google Adsense: Il sito ha attivo Google Adsense? Qual’è il rendimento medio giornaliero? E’ un dominio bannato da Adsense?
Una volta valutati tutti questi parametri, esistono dei fattori che non si possono valutare economicamente (valore affettivo, vera intenzione di vendere il sito ad un prezzo equo, …), ma per valutare il prezzo di un sito generalmente io stabilisco dei “punti” per ogni aspetto che ho evidenziato qui sopra (e qualcun altro che vorrei scrivessi anche tu in un commento), dopodichè, a seconda del punteggio ottenuto ricavo il prezzo.
La domanda è, quanto valutare ogni punto? Penso che ci siano punti che valgano 100 euro e punti che valgano anche 3 – 400 euro o più, (pensa ad esempio ad un ottimo posizionamento e ad un ottimo Ranking su Alexa!)… Alla fine non ti resta che fare le somme!!!
Questi sono solo alcuni spunti, spero che anche tu, tramite un commento, riesca a rendere quest’articolo ancora più completo ed interessante

12 marzo 2010 at 13:43
Questo è un post molto interessante. Io ho dei siti relativamente giovani, che sono stati gestiti con un dominio di terzo livello nome.network.estensione .
Da questo punto di vista si è scelto di usare domini di terzo livello all’epoca forse perchè era incerto il risultato che si sarebbe ottenuto, forse per evitare di acquistare tanti motivi. E’ una scelta di tanto tempo fa e non possiamo ormai tornare indietro.
Adesso i risultati ci sono e siamo appetibili, con le concessionarie che bussano alla porta.
La questione dei ritorni dai programmi di affiliazione in effetti non è un gran parametro di valutazione di un sito. Non più almeno.
Molto importante l’età del dominio!