Siti di Streaming e ban: Si comincia a muovere qualcosa?

siti-streaming-banE’ finita l’era dei blog di streaming che venivano aperti ogni giorno da decine e decine di ragazzi per raggranellare qualche euro?

Da due anni a questa parte si sono succeduti decine e decine di siti internet e blog che inserivano i famosi link per vedere gratis film, serie tv, e altri prodotti coperti dal copyright, ovvero il diritto d’autore. Sostanzialmente, superata l’era del download dei film e della musica dai famosi software p2p (peer to peer), pratica in realtà ancora molto diffusa, si è passati, sul finire del 2007 in Italia (un pò prima nel resto del mondo) al guardare i film da alcuni siti che permettevano (e tutt’ora alcuni sono attivi) di guardare film usciti da poco al cinema (e non solo) in rete, gratuitamente.

Ma cosa è successo e cosa sta succedendo?

Molte persone cominciano a ricevere comunicazioni un pò singolari, si chiede di chiudere i siti e molte aziende, che permettono di guadagnare online, cominciano a “bannare”, ovvero escludere dal “giro” i siti che trattano questo argomento.Ma tutto questo, era prevedibile?

Direi di sì, per chi è addetto al mondo dell’online, è logico che, alcune procedure poco legali, o non proprio regolari, sebbene possano essere molto ricercate, finiranno in breve tempo per venire bloccate, soppresse, limitate.

Sostanzialmente sono quelli che in gergo si chiamano “i siti del momento” o “i blog del momento”: siti o blog nati per durare pochi mesi o anni, dopodichè verranno puntualmente chiusi dai proprietari o per loro volontà o per volontà di terzi.
Quindi, per farla breve, questo era il modo per fare “qualche soldo in poco tempo”, senza guardare al futuro. Su Monetizzando invece, uno degli insegnamenti che voglio dare a chi veramente vuole iniziare una attività online, è quella di guardare a lungo e lunghissimo raggio o termine, cercare di costruire il futuro e non “accaparrarsi quello che si può in maniera subdola e/o poco professionale sul breve termine”, ma sostanzialmente questo punto di vista è particolarmente difficile da realizzare.

Quando si tratta di faticare e di lavorare sul serio moltissimi si tirano indietro, e dunque è più facile “andare contro le regole” e pensare “Ci sono centinaia di persone che lo fanno, perchè non posso farlo anche io” piuttosto che “cerchiamo di seguire le regole e sfruttarle, analizzare cosa funziona e come poter cavalcare l’onda in maniera singolare ed in modo tale da restare sulla cresta dell’onda anche quando tanti altri cadranno autonomamente o per cause di forza maggiore!”.

Dunque, sostanzialmente, i siti che contengono link che permettono di vedere film/concerti/serie tv e quant’altro avranno vita breve, e sono avvisati… Mi spiace per chi aveva pensato di iniziare l’attività in questa maniera ed oggi si ritrova in difficoltà, dovendo peraltro ricostruire tutto il progetto per il futuro e ricominciare da capo.

E tu, che idea ti sei fatto dei siti di streaming online? Hai già avuto a che fare con blog e siti di streaming?

Alcune persone hanno anche ricevuto comunicazioni più o meno ufficiali da enti o organizzazioni in difesa del diritto d’autore, e negli ultimi mesi sono circolate varie voci: “ci sono persone che scrivono e-mail ai concorrenti per eliminarli automaticamente”, sono davvero gli enti e le organizzazioni che scrivono… Se hai maggiori informazioni lascia un commento e racconta la tua esperienza o la tua opinione in materia!

Aggiungici alle cerchie su google plus!

Categories: Fisco e Leggi

About Author

Valerio Novelli

Hai due modi per collegarti a “me” in qualche modo su Facebook: Seguire la pagina Fan di Monetizzando.com (facebook.com/monetizzando) oppure seguire la mia pagina ufficiale: FollowValerioNovelli (facebook.com/followvalerionovelli), puoi anche fare entrambe le cose ;)

Commenti

  1. Rosario
    Rosario 16 febbraio, 2010, 16:04

    Ciao,
    piacere di conoscerti e complimenti per questo articolo. Era inevitabile che prima o poi succeddesse. In realtà anche Youtube sta adottando questa politica per quei siti che aprono aggregando solo i video di Youtube ed inserendo AdSense. Sembra che la nuova Policy di Youtube adesso lo vieti. Quindi le restrizioni iniziano ad essere su molti fronti. D’altronde è pure giusto per chi ogni giorno crea e condivide nuovi contenuti sul Web, tanto di rispetto.
    Best Regards.

    Reply this comment

Scrivi un commento

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Loading Facebook Comments ...