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Finti Follower e Fan Sui Social: La denuncia di Marco Camisani Calzolari?

15 Maggio 2012: Marco Camisani Calzolari, uno dei professionisti del web (ed un amico prima ancora) scrive sul suo profilo personale di Facebook quello che le persone più smaliziate che lavorano su internet sanno bene: è possibile acquistare migliaia di fan per pochi euro.

Il suo messaggio è quello presente in questo screenshot:

post facebook calzolari acquisto follower esperimentoLa mia fanpage adesso ha 279 likes perché non la uso… Ho appena comprato 6000 likes per 30 dollari su seoclerks.com. Entro 3 giorni arriveranno. Keep in touch.

So che questa dimostrazione non piacerà a molte agenzie di Internet PR. Ma è tempo di cambiare le cose. Le aziende non possono continuare a pensare che i fans/likes siano tutti veri, così come molte company di internet PR devono iniziare a vendere meno fuffa… E soprattutto che la vendano a prezzi diversi, visto che 50.000 followers su twitter su seoclercks.com li vendono a 30 dollari” .

Queste dichiarazioni hanno creato un vero e proprio putiferio: Repubblica prima e Corriere dopo hanno scritto dei pezzi: “Addetti ai lavori sempre più scettici sul valore del social network… Il numero di fan è spesso finto e soprattutto non porta risultati…” e ancora “Così ho comprato cinquantamila follower, il raccondo dell’imprenditore digitale Marco Camisani Calzolari…”.

Ma non finisce qui. Il 16 Maggio 2012, intorno alle 11 del mattino, Marco pubblica un nuovo post:

Marco Camisani Calzolari comunica la ricezione delle minacce

Vi avviso che sto ricevendo minacce più o meno esplicite a causa del coperchio che ho aperto sul mercato dei finti fans. C’è chi mi ha giurato vendetta e che mi guardaerà a vista facendo il possibile per diffamare ogni mia futura attività…”.

Ma ciò che è ancor più interessate sono i commenti che sono stati lasciati a questo post:

Estratto dei commenti a mio avviso salienti lasciati nel post:

Claudio scrive: “Hai fatto una denuncia valida, ma che si presta(va) a manipolazioni… in parte ne sei responsabile, e ora devi anche dire in maniera altrettanto forte e dirompente che c’è chi lavora bene, che internet non è solo fuffa che non porta business”.

Roberto scrive: “E’ un pò come usare sostanze dopanti per avere dei risultati veloci e con poca fatica… ma i risultati (o meglio i NON risultati) a lungo termine si vedranno”.

Nota: Su Monetizzando.com è possibile leggere un articolo molto interessante dal titolo “Facebook e la teoria dei 1000 fan“.

Giorgio: “Tiri il sasso e nascondi la mano Marco”.

Tiziana: “Il mercato nero non riguarda soltato i fans o i follower ma anche l’acquisto di utenti unici per alimentare il mercato pubblicitario. Qualche mese fa mi fu offerto da una rinomata web agency di acquistare utenti unici “fittizi” per il portale che gestisco ilmediterraneo.it, al solo scopo di entrare nelle grazie di una concessionaria di pubblicità e vendere spazi pubblicitari. Questa stessa web agency gestisce diverse testate giornalistiche”.

Francesco: “Sicuramente è un dato reale. Il fatto che esista un’offerta di vendita fan significa che esiste una domanda. E’ un dato reale anche che ci sono aziende che utilizzano questi mezzucci (inutili lo sappiamo, ma non è questo il luogo per parlarne). Ma non comprendo da dove nasca il dato dell’80%. E’ frutto di una ricerca? Se sì sarebbe bello saperne di più. E’ una provocazione? Se sì sarebbe preferibile ammetterlo. Ho lavorato in numerose agenzie, gestito profili sociali per numerosissime aziende (dalle più grandi al negozietto dietro l’angolo). In nessun posto ho trovato questa pratica così diffusa… Ho avuto culo?

Nota: su Monetizzando è possibile leggere un articolo dal titolo ” Come interagire con le pagine fan su Facebook“.

Stefano: “Ciao Marco, seguo la vicenda da ieri e ho capito 2 cose: 1 – I giornalisti non sanno riportare una frase senza doverla “Drammatizzare” per fare più scalpore anche a discapito della notizia (ma questo lo abbiamo visto accadere tante altre volte, di che ci stupiamo?) e 2 – che ci vuole coraggio per denunciare una situazione “all’italiana” che rende possibile ai soliti “furbi” di rovinare/inquinare il mercato. Come al solito poi le buone azioni non restano impunite ed ecco le schiere di “furbetti” smascherati accusati e inveire contro il tuo intervento… chi ti accusa di aver cercato facile pubblicità probabilmente dimostra solo che non avrebbe scrupoli a fare ciò di cui ti accusa”.

Chi è Marco Camisani Calzolari:

Website of Marco Camisani Calzolari

Marco ha 42 anni e da ben quindici si occupa di internet, è uno studioso di comunicazione, scrittore, imprenditore (sua Speakage) e professore di linguaggi digitali alla IULM. E’ inoltre il fondatore di DigitalGround.

Le considerazioni di Monetizzando.com sull’accaduto:

Per chi lavora su internet, il fatto che si possano acquistare follower o fan per le pagine dei Social Network è cosa ben nota, solo che, quando viene dichiarata o pubblicata da qualche persona che ha più rilevanza online, questa riesce a scatenare un vero e proprio tam tam.

Basta vedere i video ad esempio di Marco Montemagno per sentir parlare di Fiverr, un sistema che permette di acquistare diverse cose con soli 5 euro (fra cui anche follower o fan, animazioni video e molto altro ancora).

Perchè i clienti dovrebbero lamentarsi?

Una delle maggiori preoccupazioni, da quello che si evince nei commenti e suppongo sia la causa delle minacce ricevute, è il problema di “come risolvere le lamentele dei clienti che, magari leggendo l’articolo, potrebbero lamentarsi dei pochi risultati”…

Ancora una volta, a mio avviso, il problema sta tutto nella comunicazione sbagliata che viene fatta dalle web agency o dai professionisti del web nei confronti delle aziende. Noi tutti dovremmo far capire che non esiste una bacchetta magica, che non si possono pretendere risultati senza il duro lavoro, la fatica, la differenziazione, gli investimenti, la professionalità.

Non è il numero di fan che conta, ciò che conta è sempre l’interazione, l’engagement, il coinvolgimento dei nostri clienti e la cura che poniamo verso di loro…

Qualche tempo fa scrivevo un articolo su “Come misurare i social Media“, ed è evidente, ancora una volta, che il numero di fan o di follower non è la metrica migliore per misurare il nostro operato all’interno dei social network.

E tu cosa ne pensi di tutto questo? Vuoi dire la tua? Lascia il tuo commento su Monetizzando.com!

Buon lavoro e buon guadagno online,

Valerio.

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