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Agcom e Censura Del Web 2011?

Agcom e censura web luglio 2011Ne hanno parlato tutti in questi giorni, online è partita anche una potesta, ma la Agcom ha approvato le nuove norme che riguardano la rimozione di alcuni tipi di contenuti presenti in giro per il web.

Fulvio Sarzana, avvocato che si è specializzato su questo tema ed uno dei principali protagonisti del movimento contro questa iniziativa di “censura del web” ha dato la notizia per primo, comunicando che, purtroppo, l’Agcom ha deciso di rivestire un nuovo ruolo e di scegliere di cancellare da internet tutti i contenuti che, a detta dell’autorità garante, violano in qualche modo il diritto d’autore.

Ci sono ancora sessanta giorni durante i quali l’autorità potrà ricevere tutte le osservazioni da parte degli interessati per poi decidere in autunno se mettere in pratica quanto stabilito finora.Con questo provvedimento verranno infatti introdotti dei meccanismi di rimozione selezionata di alcuni siti che violano in qualche modo il diritto d’autore ed allo stesso tempo ci saranno inibizioni ai siti non italiani.

C’è già un ricorso fatto alla Magistratura ed una delle iniziative più interessanti del web è stata sicuramente la “Notte della rete”, per quanto riguarda il ricorso è dovuto a delle discrepanze fra il trattamento dei siti italiani ed il trattamento dei siti stranieri.

Mentre per i siti italiani il detentore dei diritti d’autore potrà segnalare ad Agcom il contenuto che reputa illecito (e successivamente Agcom avvierà un contraddittorio di quindici giorni durante il quale possono partecipare l’editore o l’uploader del contenuto ed il sito. Se Agcom ritiene che il contenuto sia illecito verrà chiesto di rimuovere il contenuto, in caso di rifiuto di rimozione si possono ricevere multe che arrivano fino a duecentocinquantamila euro), per i siti stranieri Agcom non potrà oscurare i siti, ma, alla fine del contraddittorio, potrà limitarsi a contattare provider e magistratura.

Lo schema di regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica è stato approvato con sette voti favorevoli, un astenuto ed un contrario. Il provvedimento viene adesso sottoposto a consultazione pubblica per sessanta giorni con l’obiettivo di acquisire proposte ed osservazioni dei soggetti interessati e consentire così un’occasione di confronto su quanto presentato nel regolamento.

In sintesi si è riconosciuto che:

“Se si riconosce che i diritti del contenuto oggetto di segnalazione sono effettivamente riconducibili al segnalante, il getstore del sito può rimuovere i contenuti segnalati entro quattro giorni dalla segnalazione, accogliendo la richiesta”, o, se non viene accolta la richiesta, ci si potrà rivolgere all’Autorità che, a seguito di un contraddittorio di dieci giorni, potrà impartire nei successivi venti giorni (prorogabili di altri quindici) un ordine di rimozione selettiva dei contenuti illegali o il loro ripristino.

Da notare che viene anche specificato che la procedura dinanzi all’Autorità garante è alternativa e non sostitutiva alla procedura giudiziaria e si blocca qualora venga fatto ricorso al giudice da una delle parti.

La procedura non riguarda peraltro:

– Siti non aventi finalità commerciali o scopo di lucro;
– Esercizio di diritto di cronaca, commento, critica, discussione;
– Uso didattico e scientifico;
– Riproduzione parziale del contenuto che non nuoccia alla valorizzazione commerciale di questa.

La procedura inoltre non prevede inibizione all’accesso ai siti internet e non si rivolge all’utente finale, non limita libertà di espressione e informazione ma assicura garanzia del diritto di cronaca, commento, discussione, diffusione a fini didattici/scientifici.

Queste informazioni sono tratte dal comunicato stampa ufficiale rilasciato da AGCOM.

Se vuoi, come sempre, puoi lasciare un commento e la tua opinione su monetizzando.com, il portale dedicato a chi vuole lavorare e guadagnare con internet.

Buon lavoro,

Valerio.

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