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Come diventare un articolista e (non) guadagnare online?

Come diventare un articolista e (non) guadagnare online? Un articolo che ti racconterà, passo dopo passo, la carriera di un articolista sul web e di quanto questo lavoro può rivelarsi frustrante e poco remunerativo. Vuoi guadagnare online come articolista? Forse è meglio che pensi di diventare un Copywriter.

Ciao Valerio,

devi sapere che io adoro scrivere. Scriverei tutto il giorno, mi appassiona la tecnologia, le serie tv, la moda, la cucina, la natura e moltissimi altri settori. Ho pensato di fare un business con le mie passioni e la mia fluidità nella scrittura, per questo chiedo consiglio a te: come posso diventare un articolista?

Come sempre ringrazio Laura per avermi mandato questa email e ne approfitto per creare un articolo sul mestiere dell’articolista, un mestiere che, sul web, è davvero sottopagato e sottostimato.

In realtà conosco diversi ragazzi che stanno seguendo corsi per diventare giornalisti e mi raccontano che le cose, anche nelle testate più grosse, non sono poi così differenti rispetto a quanto accade nel web.

Come diventare un articolista?

Diventare articolista è piuttosto semplice: ti basta visitare l’articolo “guadagnare online scrivendo articoli” di Monetizzando oppure fare una ricerca su Google cercando paid to write ed iscriverti ai vari servizi per proporti, ma in questo articolo vorrei spiegarti perchè non ti conviene, diventare un articolista, e cosa potresti fare se davvero ti piace scrivere.

Perchè un articolista non riesce a guadagnare online?

Il problema di fondo è che chiunque può collegarsi ad internet e proporsi come articolista, anche se non ha competenze. In seconda battuta, penso che, chi è davvero bravo nel creare contenuti di valore preferisce crearsi un sito personale o proporsi come copywriter – content strategist, e con questo articolo farò dunque il punto della situazione sull’argomento.

  • Perchè sul web si cercano sempre articolisti? Il motivo è semplice: più un sito internet offre contenuti di qualità, più pagine si indicizzano all’interno del motore di ricerca. Più pagine indicizzate, teoricamente significa più visualizzazioni e quindi più traffico. Il proprietario di un sito internet generalmente investe del denaro per popolare il suo sito di contenuti ed inizialmente non è detto che avrà un ritorno in termini economici da quell’articolo che ha acquistato da te, ma se si ragiona con una strategia a lungo termine, teoricamente l’investimento si dovrebbe poter recuperare facilmente.
  • Quali sono gli errori più comuni di un articolista? Proporsi per qualsiasi prezzo e parlare di qualsiasi cosa pur di “guadagnare qualche soldo”. L’articolista o l’aspirante articolista dovrebbe a mio avviso selezionare con cura gli argomenti di cui parlare e mostrare le sue competenze e le sue doti nel trattare uno specifico argomento. Fare esperienza per poi riuscire a vendersi come professionista e sganciarsi da piattaforme che propongono la redazione di contenuti per pochi euro, contattando magari direttamente i suoi clienti e/o proponendosi a siti internet / testate online che possono essere interessati ai tuoi articoli. Scrivere articoli ripetendo gli stessi concetti per riuscire a raggiungere il numero di caratteri richiesti mostra una scarsa professionalità e dunque fara sì che il tuo articolo non venga approvato o che tu non venga più selezionato come articolista da chi ha commissionato il tuo articolo.
  • Ci sono più articolisti che richieste di contenuti. Molte piattaforme hanno inibito l’iscrizione a chi vuole scrivere articoli (ovvero agli articolisti) perchè l’offerta di articolisti supera la domanda, vale a dire ci sono molte più persone disposte a scrivere di quanti contenuti vengono richiesti all’interno delle piattaforme. Questo genera un altro problema non indifferente: più articolisti ci sono e più il prezzo per singolo articolo scende, ovvero meno si viene pagati per scrivere un articolo.

Quanto guadagna mediamente un articolista online?

Secondo delle stime che sono riuscito a fare ascoltando feedback di articolisti e leggendo online varie informazioni, mediamente un articolista non supera i 50/100 euro al mese, a seconda di molteplici fattori come:

  • Velocità nel proporsi come articolista quando arriva una richiesta
  • Velocità di scrittura: più sei veloce nel produrre i contenuti e più sarai apprezzato
  • Quantità di articoli (variabile) scritti mensilmente
  • Tempistiche di pagamento

N.b. Se tu conosci articolisti che guadagnano più di 100 euro al mese, o se tu stesso sei un articolista che guadagna più di 100 euro, lascia il tuo commento e racconta la tua esperienza!

Perchè un articolista non riesce a guadagnare più di 100 euro al mese? Perchè un articolo, mediamente, viene pagato fra i 2 ed i 5 euro: ho scritto mediamente perchè ci sono testate che pagano anchra fra i 0.50 ed 1 € per articolo (di 200 parole) pubblicato e testate invece che pagano anche 5 euro per un articolo di 300/400 parole.

Non dimenticarti poi che non puoi produrre contenuti/articoli all’infinito perchè non tutti saranno interessati ai tuoi contenuti e quindi non puoi mettere in vendita dei contenuti preconfezionati/redatti da te, a meno che tu non sia un giornalista o un copywriter affermato e tutti ti vorrebbero avere all’interno del proprio sito internet / portale web.

Vuoi diventare un articolista? Forse dovresti pensare di diventare un Copywriter!

Concludo l’articolo con un suggerimento. Se davvero vuoi guadagnare con la tua passione per la scrittura pensa di migliorare le tue competenze (magari con qualche libro dedicato proprio alla scrittura) e diventare un copywriter.

Il Copywriter, originariamente, era il redattore pubblicitario che si occupava dei testi delle pubblicità (annunci stampa – affissione – tv, …). Oggi un copywriter svolge diverse mansioni, fra cui:

  • Elabora una strategia di comunicazione
  • Scrive testi e discorsi di politici / imprenditori / aziende
  • Scrive / elabora i comunicati stampa
  • Scrive testi per pubblicazioni fra cui pieghevoli, monografie, …
  • Scrive dialoghi di spot pubblicitari
  • Scrive testi ottimizzati per il web (ottimizzati lato SEO)

Riassumendo potremmo dire che il copywriter del web, a mio avviso, oggi dovrebbe abbracciare più competenze, fra queste le principali sono la capacità di scrittura, la conoscenza del web e della SEO (almeno per quanto riguarda la redazione dei testi), la capacità di creare valore intorno ad un contenuto.

Quali libri leggere per migliorare le capacità di scrittura e diventare copywriter?

Ho selezionato per te alcuni libri che ti consiglio di leggere per migliorare le tue abilità nello scrivere testi efficaci:

  • Minuti scritti. 12 esercizi di pensiero e scrittura (Annamaria Testa) 13.60 €
  • Come fare content marketing che funziona (formato Kindle 2.99 €)Copywriting per vendere online e generare più lead. tecniche di scrittura efficace per il marketing su internet, tra programmazione neurolinguistica, persuasione ed ipnosi conversazionale. E’ un libro caro ma vale davvero la pena averlo nella propria libreria, ci sono più di 50 tecniche e 200 esempi operativi per migliorare i risultati del marketing aziendale tramite il copywriting (59,49 € formato Kindle)
  • La parola immaginata. Teoria, tecnica e pratica del lavoro di copywriter. (Annamaria Testa) 11.05 €
  • Fare blogging, il mio metodo per scrivere contenuti vincenti (Leggi la Recensione del libro di Riccardo Esposito “Fare Blogging” su Monetizzando.com)
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Minuti scritti. 12 esercizi di pensiero e scrittura
19 Recensioni
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  • Annamaria Testa
  • Editore: Rizzoli Etas
  • Copertina rigida: 235 pagine
Scrivere per il web 2.0. Come fare content marketing che...
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  • Alessandro Scuratti
  • Area51 Publishing
  • Formato Kindle
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La parola immaginata. Teoria, tecnica e pratica del lavoro...
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  • Annamaria Testa
  • Editore: Il Saggiatore
  • Copertina flessibile: 256 pagine

E tu, vuoi ancora diventare un articolista oppure vuoi lavorare online?

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Ultimo aggiornamento 2018-10-23 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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11 Comments

  1. sono un articolista e prendo (quando mi va bene) 50€ al mese scrivendo per 4 siti internet differenti, tra cui alcuni abbastanza autorevoli in italia (che sono quelli che mi pagano meno). Vero anche che non dedico tutto il mio tempo a scrivere frequentando anche l’università, altrimenti arriverei intorno ai 60€ credo.

    Proprio per questo ho deciso di aprire un mio blog e ho cominciato a studiare la SEO, i primi risultati si vedono (anche se davvero minimi) considerando che il blog ha meno di un mese ed è difficile emergere da un settore ormai saturo di blog (informatica e tecnologia).

    alcune guide che ho scritto per siti non miei si trovano anche tra i primi posti nella SERP ma sto ancora faticando per rendere il mio sito più autorevole non potendo creare delle backlink dai siti maggiori per cui scrivo.

    Io continuo a scrivere come articolista perchè con quello che guadagno pago parte delle tasse universitarie (piccola parte, piccolissima parte).

    Fare guest blogging nel mio settore è del tutto inutile visto che agli utenti/lettori non importa chi scrive ma interessa la notizia in sé. Il mio consiglio, per chi scrive di tecnologia, è quello di cominciare a scrivere direttamente su un proprio blog, anche se all’inizio non si guadagna praticamente nulla, ma scrivendo solo per il proprio sito si ha più tempo da dedicare al proprio progetto. In definitiva continuo a scrivere nonostante lo “sfruttamento” per necessità.

    Si, c’è una vena di frustrazione se non si è notato…

  2. Hola, ci sono dei portali che ti pagano 5-6 euro a testo, l’offerta c’é, se uno riesce a farne tre al giorno a conti fatti 1000 € li tira fuori.
    Una risposta ad Andrea, il guest posting non funziona più per salire su Google, può essere utile per farsi conoscere, quello si.

    1. Se ti va aiutaci a capire quali sono i siti…anche io al massimo sono riuscita a guadagnare 130 euro in un mese ma con un impegno di 8 ore giornaliere…una follia!!!

  3. Lavoro complesso quello dell’articolista.

    E’ richiesto impegno, tempo, qualità.

    Il compenso, a meno che non si scriva per un grosso portale di contenuto, è quasi inesistente.

    Ci si guadagna in immagine e popolarità.

    Consideriamolo una sorta di guest posting! 🙂

    Un saluto.

    STEFANO MANZOTTI

  4. Condivido tutto, purtroppo gli altri articoli sul web raccontano di post pagati 100 euro e creano aspettative sbagliate a chi li legge. In Italia solo i più bravi potranno far diventare “professionisti” e guadagnarsi da vivere scrivendo, per il 98% rimarrà un hobby con cui fare uscire qualche pizza.
    Tutti si preoccupano di quanto devono guadagnare e nessuno di quello che effettivamente può rendere il proprio articolo.
    Comunque nell’attesa che il mondo cambi avrei piacere di avere il contatto di Andrea per discutere di una possibile collaborazione come autore.
    Buon 2016 a tutti

  5. Ciao! Io mi sono specializzata negli ultimi due anni e sono diventata copywriter. Però, anche quando ero una “semplice” articolista, sui 6-700 euro al mese li tiravo fuori dal mio lavoro. Non molti è vero se considero che lavoravo a tempo pieno ma, 50-100 euro al mese no! Il fatto è che non si deve cercare sulle piattaforme ma contattare i proprietari dei siti e proporsi.

  6. Io guadagno più di 200€ al mese 🙂
    Basta scartare chi vi paga con le noccioline e accettare lavori solo da chi è disposto a pagarvi decentemente. E’ ovvio che chi ha un blog o un sito amatoriale non vi pagherà mai abbastanza. Ma se riuscite a trovare dei portali professionali possono pagarvi anche 15€ per articolo che dovrebbe essere una cifra onesta 😉

  7. Ho iniziato scrivendo per un giornale regionale, poi con l’avvento di internet mi sono specializzato in enigmistica e sudoku. Ho lavorato per qualche blog guadagnando bene. Il segreto è essere specializzati, conoscere la grammatica e l’arte della comunicazione. E soprattutto, conoscere l’arte del marketing: chi ci paga lo fa perché ottiene di più in cambio. I miei guadagni sono da 10 euro a 30 euro per articolo, a seconda dei contenuti. L’ho fatto come secondo lavoro dal 2007 e ci sono stati dei mesi in cui guadagnavo più da internet che dal lavoro “di giorno”.

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