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Come Guadagnare Con Una Applicazione Facebook – Luigi Cardamone

Nel precedente articolo “Come creare applicazioni per Facebook – Prima Parte” abbiamo parlato di come creare applicazioni virali per Facebook. In particolare abbiamo visto che creare un’applicazione è facile, ma ottenere una diffusione virale è molto più difficile.

Da un lato bisogna avere l’idea giusta basandosi su uno studio dell’utenza di Facebook.

Dall’altro lato bisogna confezionare l’applicazione nel modo migliore usando un logo intuitivo che incuriosisca l’utente Facebook spingendolo a cliccare sulla nostra applicazione.

Se avete già l’idea giusta per fare successo su Facebook, è bene pensare, già in fase lo sviluppo, a come monetizzare la propria applicazione.

Esistono essenzialmente tre per monetizzare le applicazioni Facebook:

  • Banner pubblicitari
  • Acquisti in-app tramite Facebook Credits
  • Applicazioni a pagamento

Anticipiamo subito che il terzo metodo, “applicazioni a pagamento”, è in beta solo per gli sviluppatori che hanno richiesto di partecipare alla sperimentazione.

Al momento non è attivo e non ci sono novità a riguardo. L’ultima notizia è riportata nel blog di Facebook: Facebook Blog – Applicazioni a Pagamento?

In ogni caso ritengo che un’applicazione totalmente a pagamento non avrà vita facile su Facebook e quindi non preoccupiamoci se questo metodo non è ancora attivo e invece andiamo ad analizzare gli altri due.

Monetizzazione con banner Pubblicitari

Si potrebbe pensare che questo metodo sia uguale alla monetizzazione tramite banner usata per un qualsiasi sito web: sbagliato! Su Facebook è un po’ più complicato.
In primis, Facebook ammette solo i banner appartenenti ad una lista autorizzata di network che potrete trovare qui: Lista di Network autorizzati da Facebook per Guadagnare Con le Applicazioni.

Sorpresona: manca AdSense! Il network preferito da molti webmaster. Inoltre molti dei network presenti sono americani, o comunque hanno poche campagne pubblicitarie in italiano. Questo comporta una notevole diminuzione degli introiti nelle applicazioni italiane.

Tra questi network, uno tra i migliori e che mi sento di consigliare è Lifestreet Media che di recente ha attivato anche qualche campagna in italiano. I guadagni sono un po’ lontani da AdSense ma è un network affidabile e puntuale nei pagamenti.

Un ulteriore problema è dato dalla navigazione protetta. Da circa un anno una buona parte degli utenti naviga su Facebook con una connessione protetta, cioè basata sul protocollo HTTPS. Spesso succede che, anche se la vostra applicazione ha un certificato SSL, la maggior parte dei banner arriva tramite HTTP. In alcuni browser i banner HTTP non verranno mostrati mentre in altri casi verrà mostrato il fastidioso messaggio “Questa pagina ha del contenuto non sicuro: vuoi mostrarlo?” che solo dopo una risposta positiva mostrerà i banner. Ultimamente la situazione sta lievemente migliorando ma in ogni caso le campagne che supportato HTTPS sono molto minori rispetto a quelle HTTP.

Facebook Credits Card

Monetizzazione: Guadagnare con acquisti in-app tramite Facebook Credits

Il secondo metodo di monetizzazione viene usato principalmente nei giochi e FarmVille è stato uno dei primi esempi più importanti. Le applicazioni e i giochi che si basano su degli acquisti in-app vengono detti Freemium.

Nei giochi freemium l’utente può giocare gratuitamente. In modo graduale, però, gli vengono proposti dei power-up o altre feature aggiuntive a pagamento. I power-up sono essenzialmente dei meccanismi che il giocatore può usare per avanzare più velocemente i livelli di gioco oppure per essere più forte dei proprio amici.

Tra le feature aggiuntive si può trovare di tutto: la possibilità di personalizzare il personaggio di gioco, la possibilità di sbloccare nuove modalità di gioco, la possibilità di rimuovere la pubblicità, ecc.

Per fare leva sul giocatore, le varie feature aggiuntive e i power-up vanno attentamente progettati durante lo sviluppo del gioco stesso e non devono essere appiccicati velocemente quando il gioco è ultimato.

Queste feature a pagamento vengono acquistate direttamente dentro l’applicazione e per questo sono dette in-app. Naturalmente il numero di acquisti in-app è strettamente correlato alla facilità con cui l’utente può fare questo acquisto.

Questo è uno dei motivi per cui Facebook ha introdotto i suoi Credits, una sorta di moneta virtuale all’interno di Facebook che facilita la vita sia agli sviluppatori che agli utenti. Gli sviluppatori traggono vantaggio dai Facebook Credits perchè in questo modo devono preoccuparsi solo di interagire con Facebook e non con i vari network che permettono di gestire i pagamenti on-line. Gli utenti traggono vantaggio dai Credits perchè cosi facendo non devono fare un pagamento per ogni applicazione, ma ricaricano i lori crediti virtuali una volta ogni tanto nel loro account Facebook. Inoltre gli utenti hanno la sicurezza che il pagamento verrà gestito sui server affidabili di Facebook.

Facebook mette a disposizione diversi metodi per ricaricare i propri Credits:

  • Carte di credito: American Express, Discover, MasterCard, Visa
  • PayPal
  • Numero di cellulare (solo in alcuni paesi)
  • Carte prepagate (simili alle iTunes Card)

L’unico neo dei credits è che in Italia sono usati molto meno che nelle altre parti del mondo. Per favorirne la diffusione di recente sono in vendita anche in Italia delle carte prepagate come quelle che potete vedere nell’immagine.

Al momento, per le applicazioni prettamente in italiano, il principale metodo di monetizzazione è tramite banner come potete vedere nel gioco Nomi Cose Città. Per avere un esempio di giochi freemium si possono vedere i vari giochi prodotti da Zynga.

Questo articolo è stato scritto da Luigi Cardamone, fondatore della DeepDev, una startup che si occupa di applicazioni web, social e mobile.
Maggiori informazioni su: www.deepdev.it

E tu hai domande per Luigi sulle applicazioni Facebook? Vorresti chiedere qualcosa? Lascia un commento, oggi stesso, su Monetizzando.com!

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