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Comunicazione digitale: il B2B è una Lobby?

Comunicazione digitale: il B2B è una Lobby? Perché le aziende che offrono servizi fanno comunicazione e marketing solo all’interno di riviste di settore, in cui a parlare ed esprimere il proprio punto di vista ed i propri punti di forza sono i vari responsabili marketing e comunicazione?

Alla fine del 2014, rivolgendomi non solo a proprietari di siti internet, blog ed editori online, ma anche al mondo del b2b, ovvero avendo fra i clienti numerose aziende che lavorano nell’industry dell’advertising online, ho deciso di cambiare il payoff di Monetizzando.com da Lavorare e guadagnare online in Comunicazione digitale.

E da sempre, il piano editoriale di Monetizzando.com ha compreso articoli legati al mondo del Marketing e della comunicazione (già dal 2014 ho lanciato la rubrica marketing e comunicazione, appuntamento fisso del venerdì) ed articoli dedicati a chi vuole fare del web la sua professione (alcuni articoli diventati best of Monetizzando.com sono “SEO e Link building“, i “Pilastri della SEO“, “Come guadagnare con un blog“, “Come guadagnare con Facebook“, “Come guadagnare con le affiliazioni“).

Cosa è cambiato negli anni?

Negli anni sono nati diversi siti internet dedicati al mondo delle Affiliazioni e del Performance Marketing e le riviste che ero abituato a vedere durante eventi come lo IAB Forum si sono sempre più date una rinfrescata, fino ad entrare ufficialmente nel mondo della comunicazione digitale.

Sono nate nuove riviste e nuovi portali dedicati alla comunicazione b2b e molte aziende, conoscendo già le blasonate “riviste patinate”, hanno scelto di continuare a fare comunicazione, online, su queste riviste.

Comunicazione e marketing B2B: Perchè una lobby?

Le notizie che puoi trovare sulle riviste di settore, generalmente, secondo la mia esperienza, sono di due tipi:

  • News aziendali: nuove nomine della dirigenza o dei vari comparti, aperture di nuove sedi, risultati e prospettive per il futuro dedicate alla propria attività (a volte con stime anche piuttosto gonfiate rispetto alla realtà, almeno secondo quanto detto anche da chi questo mondo lo conosce da anni);
  • Post “marchetta” autoreferenziali: articoli in cui si parla delle “novità in cantiere”, di quanto l’azienda X è brava nell’attuare determinate strategie o nell’utilizzare il performance marketing per portare risultati ai clienti piuttosto che fare SEO e Link Earning o ancora realizzare siti web dinamici ed usabili, …

All’interno di queste riviste è poi possibile trovare qualche redazionale in cui la redazione, per l’appunto, racconta di come stia crescendo il portale o la rivista, del numero di copie vendute, o alcuni articoli sullo Stato dell’arte del settore.

Ma nel 2015, la Lobby del B2b continuerà a prosperare?

Questa è una domanda che, a mio modesto parere, in pochi si stanno ponendo. Davvero continua ad avere senso “essere presente su queste riviste?” (che, per inciso, spesso, per riuscire ad essere ricche di contenuti si trovano costrette a regalare redazionali ed interviste alle aziende che, “nulla domandare, nulla rifiutare”, accettano di buon grado di essere presenti con un pezzo dedicato loro a titolo gratuito).

Il problema è che difficilmente la rivista, o il sito internet, riesce ad uscire fuori dalla sua lobby, ovvero si fa comunicazione “sempre per le stesse aziende e per le stesse persone”, oppure, peggio ancora, si investe in marketing sulla rivista semplicemente perchè “ci sono tutti”, ed esserci dimostra che la nostra azienda è “sana e solida”, …

In un mondo, quello della comunicazione online, nel quale basta una idea come quella dell’amico Nino Ragosta (CEO di Quadronica – Fantagazzetta) per raggiungere un traffico spaventoso, non sarebbe bene sfruttare anche altri canali per fare comunicazione, ed entrare magari su portali – siti web – blog di settore?

Il native advertising tanto declamato, promosso ed elogiato come “la tendenza pubblicitaria del momento” non dovrebbe essere sfruttato anche da Concessionarie, Centri Media, Web Agency, …?

Bene, ad oggi, posso affermare che le cose non sempre stanno così. Tante piccole aziende investono in canali fuori dagli schemi (e dalle lobby) per la loro comunicazione, ma le grandi aziende continuano a suonarsela e cantarsela come hanno sempre fatto.

Sei una grossa azienda? Vuoi dire la tua? Lascia il tuo commento.

Sei un piccolo editore o il proprietario di un sito internet e di un blog? Vuoi saperne di più o dire la tua? Lascia anche tu un commento.

Da sempre, Monetizzando.com cerca di far incontrare publisher – merchant – centri media e concessionarie in un solo sito web, ancora una volta spero che questo sia un punto sul quale confrontarsi per capire meglio come l’industry della comunicazione digitale dovrebbe muoversi in Italia.

Buon lavoro,

Valerio

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