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Cosa sono i Centri Media?

Cosa sono i centri mediaNel mondo dell’Advertising, ovvero della Pubblicità, nei cosiddetti “settori alti”, ovvero dove viene deciso l’80% circa dell’investimento in pubblicità attraverso i vari media, entrano in gioco i centri media.

Chi lavora con internet come piccolo blogger o micro editore online spesso però non conosce l’esistenza di questi centri media, e questa secondo me è una delle grandi lacune che ci sono nel web.

Penso che con un articolo come questo riuscirò a spiegare un pò come funziona il mondo dell’advertising e come le aziende si approcciano al mondo della pubblicità.

Le grosse aziende infatti, spesso si avvalgono di alcune società o centri che pianificano la pubblicità al posto loro. Il Centro Media è una agenzia attraverso la quale le aziende delegano la pianificazione della pubblicità sui vari mezzi disponibili (carta stampata, televisione, radio, internet).

I Centri Media in Italia sono principalmente nel nord e producono circa l’80% del fatturato nel mondo dell’Advertising. Questo significa che, se il piccolo blogger o editore online spesso si appoggia a piattaforme di affiliazione, alcune delle campagne presenti su queste piattaforme provengono in realtà direttamente dai Centri Media, che impostano le campagne sui vari network.

Qual’è lo scopo dei Centri Media?

Lo scopo del Centro Media è dare un risultato all’azienda. Diffondere il marchio, vendere prodotti, creare un buzz (passaparola), scatenare l’opinione pubblica, mostrare una azienda. Organizzare e gestire la pubblicità per conto di una azienda non è una operazione semplice, bisogna sapere come va il mercato, quali sono i trends, quali saranno i futuri sviluppi dell’advertising, cosa vuole l’utente finale, cosa sta succedendo nel mondo dell’advertising…

E il budget?

Ovviamente tutta la campagna va organizzata e gestita tenendo conto del budget dell’azienda. Ancora oggi la televisione assorbe gran parte del budget delle grandi aziende che, secondo alcune analisi pubblicate da Nielsen, cominciano ad apprezzare anche l’advertising online.

Se durante l’anno 2009 abbiamo vissuto un periodo di recessione in tutti i settori, l’unico settore in contro tendenza è stato quello dell’advertising online, con un segno positivo accanto al suo numerino di crescita (se non sbaglio +6%).

I Centri Media Italiani daranno più valore all’advertising online?

Questo non posso dirlo con certezza ma credo proprio che anche i Centri Media si stiano rendendo conto di come effettivamente il mondo dell’advertising online sia molto efficace, funzionale, performante e positivo. Questo non significa vedere meno pubblicità in televisione o sui giornali, ma semplicemente che credo che anche in Italia il boom dell’advertising online si stia avvicinando (in Inghilterra l’advertising online copre circa il 30% prendendosi il primato europeo)…

Hai altre domande sui Centri Media? Vuoi aggiungere qualche informazione tralasciata? Scrivi un commento!

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3 Commenti

  1. Boh, mi sto facendo l’idea che la pubblicità su internet, se non è ben fatta non serva a niente. Forse qualche campagna con adwords può portare frutto ma credo che in generale, il passaprola sia la cosa che possa portare più introiti ad un’azienda.

  2. Ciao,

    ho letto con interesse l’articolo.
    Lavorando per una casa editrice che pubblica riviste (edicola, IPAD, web) sono interessato a questa tematica.
    I centri media dovrebbero cercare le case editrici, le tv, radio ecc., tuttavia nel mio lavoro non sembra che siano poi così interessati veramente a conoscere il panorama mediale.
    inoltre mi domando se c’è tra i centri media una specializzazione per settori (enogastronomia piuttosto che arredamento pre es;) o per tipo di mezzo (ad esempio centro media specializzato solo in radio, piutosto che solo stampa (o solo stampa periodica piuttosto che quortidiani…)…

  3. Voglio precisare alcune cose. Sono un editore di siti on line e in base alla mia esperienza maturata posso dire che in Italia i ricavi pubblicitari su Internet sono solo all’inizio, in quanto manca una cultura dell’investimento on line. Questo per mancanza di fiducia nella nuova tecnologia o per la paura di truffe che purtroppo in rete sono veramente tante. Poi la grossa fetta del mercato pubblicitario è gestito da grandi concessionarie pubblicitarie che lavorano solo per i grossi giornali, essendo in molti casi proprietà di grossi gruppi imprenditoriali, vedi la Stampa che è di Agnelli, la Repubblica di De Benedetti. In ultima analisi c’è anche da evidenziare la mancanza di requisiti professionali e la grande improvvisazione che c’è fra molti centri media in questo momento. E attenti anche alla truffa, non pagate mai chi vi chiede un compenso prima di concludere l’affare. Le concessionarie pubblicitarie lavorano solo su commissioni e solo quando il contratto è concluso. Non date nulla prima. Saluti e buona fortuna.

    Roberto Romano

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