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Facebook: Come i mi piace influenzano il tuo newsfeed?

Nei giorni scorsi ho avuto modo di leggere un interessantissimo esperimento condotto da uno dei redattori di Wired, e più precisamente Mat Honan, che ha pensato di sperimentare come i “mi piace” messi da tutti noi qua e là possono influenzare, in maniera massiccia, e forse un pò pericolosa, il nostro newsfeed, ossia la pagina da dove tutti noi riceviamo il maggior numero di notizie da pagine e contatti presenti “fra i nostri amici / mi piace”.

E’ interessare capire come i Mi Piace influenzano il tuo newsfeed e più nello specifico l’Edgerank di Facebook, ossia l’algoritmo che “decide” cosa farti vedere all’interno del tuo profilo.

Come è stato condotto l’esperimento?

L’esperimento è stato condotto in maniera abbastanza semplice: per due giorni di fila Mat ha deciso di mettere “Mi Piace” ad ogni cosa spuntasse sul suo newsfeed. I collegamenti a Facebook sono stati utilizzati sia da Desktop che da Mobile.

Ad onor del vero, così come comunicato da Mat, solo un “Mi Piace” non è stato inserito, ossia quello di un suo amico che parlava della dipartita di un parente/caro: in questo caso, per rispetto, Mat ha deciso di non mettere il famoso “Mi Piace” (che, a tal proposito, c’è da chi viene apprezzato anche su queste notizie e da chi invece viene assolutamente contestato, sarebbe forse meglio aggiungere un “Mi Dispiace”).

Cosa è l’EdgeRank?

Nelle righe qui sopra abbiamo parlato di EdgeRank, per spiegare in maniera semplice di cosa stiamo parlando, l’EdgeRank è l’algoritmo di Facebook (così come il PageRank è l’algoritmo di Google) che stabilisce quale e quanto peso dare ad ogni aggiornamento di stato e ad ogni contenuto pubblicato all’interno del Social Network inventato da Zuckerberg.
Chiaramente, in base al peso dato ad ogni contenuto, questi hanno maggiore o minore (se non addirittura praticamente 0) visibilità.

I risultati del test.

Ci sono alcuni punti assolutamente da evidenziare, nell’esperimento di Mat Honan, ovvero:

  • Il Mobile è la piattaforma prediletta per monetizzare Facebook tramite la pubblicità: già a distanza di sole 24 ore, connettendosi da Facebook per smartphone i contenuti erano prevalentemente pubblicitari: brand e post promozionali. Per chi conosce un po’ Facebook dal lato commerciale è abbastanza noto il fatto che il mobile è il settore più fruttuoso e redditizio.
  • Da computer fisso, nonostante la presenza dei contenuti pubblicitari, i contenuti degli “amici” erano più frequenti rispetto alla connessione da Mobile.
  • Confermato insomma che il newsfeed da mobile non è quello che compare da computer fisso: cambiano i contenuti, spesso in maniera fastidiosa e “invadente”, almeno così dichiarano diversi utenti.
  • Il Daily Me: è una teoria di Cass Sustein che dice come si possano innescare dei meccanismi digitali perversi secondo cui gli utenti finiscono per essere circondati da un eco assordante delle proprie convinzioni, creando, in questo modo, un NewsFeed che non rispecchia il mondo reale, non aprendosi ad altri punti di vista.

C’è chi suppone come gli algoritmi che “personalizzano” i risultati tendono sempre più a mostrare all’utente solo ciò che l’utente vuole leggere/vedere, falsado così in maniera sostanziale la realtà delle cose, utilizzando come parametri semplicemente le abitudini comportamentali / di acquisto.

E tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento su Monetizzando.com e buon social networking / social media marketing,

Valerio

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