AdsenseFisco e Tasse

Google Adsense e Le Tasse: Cosa Sapere?

Google adsense e le tasse in italiaC’è sempre una gran confusione per chi vuole cominciare a muovere i passi nel mondo di internet e del guadagno online, anche perchè le leggi italiane, spesso, non trattano l’argomento “fisco ed internet”, e quindi ci si informa su internet, si cercano risposte più o meno approssimative e raramente si trovano delle risposte concrete alle nostre domande.

Il 90% delle persone (per non dire il 99%) che si avvicinano al mondo del guadagno online, il primo strumento che guardano, per fare qualche euro con il web, è sicuramente Google Adsense, il famoso sistema che permette di pubblicare su ogni sito internet, blog o forum degli annunci contestualizzati e far guadagnare le persone per i clic che si ricevono.Per quello che sono riuscito ad apprendere in questi anni di lavoro online, quanto devi sapere su google adsense e le tasse è racchiuso in quest’articolo, ovviamente se trovi qualche errore o vuoi dire la tua puoi farlo, come sempre, nei commenti di Monetizzando.com, il punto di riferimento in Italia sul mondo del lavoro e del guadagno online.

Approfondimento consigliato: Come guadagnare con Google AdSense.

Google Adsense: Ma serve la partita Iva?

La domanda che ricevo più spesso, anche tramite eMail, è quella in cui mi viene chiesto se per utilizzare Google Adsense occorre avere la partita Iva. C’è chi afferma che la partita iva è obbligatoria, chi invece dice che se non si superano i cinquemila euro (5000 €) rientra nelle cosiddette prestazioni occasionali, ma nessuno dà una risposta concreta.

Probabilmente, per quanto riguarda il discorso sulla pubblicità online e Google Adsense, se i guadagni sono minimi e non superano i cinquemila euro basterà certificare queste entrate con la ritenuta d’acconto del 20% quando questi sono erogati da aziende che hanno sede in italia, mentre, se sono erogati da aziende che non hanno sede in Italia basterà dichiarare questi introiti, in fase di dichiarazione dei redditi, nel riquadro “RL” del modello Unico. Sono quei redditi derivanti da obblighi di fare, non fare o permettere e non percepiti “nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società, nè in relazione alla qualità di lavoratore dipendente”.

I redditi che provengono da Google, che ha sede per l’Europa in Irlanda, sono tassati secondo la normativa europea da Google stessa e quindi non sono soggetti ai meccanismi di “inversione contabile”.

Approfondimento consigliato: Come fatturare a Google AdSense

Cosa significa tutto questo tradotto in parole povere?

Teoricamente, da quel che ho capito, significa che si può guadagnare con google adsense pur non avendo la partita iva se le rendite sono inferiori ai cinquemila euro annui.

La legge italiana dice anche che se il reddito non supera i settemilacinquecento euro annui (inclusi non solo i proventi derivanti da internet, ma tutti i proventi che percepiamo da qualsiasi attività o prestazione di lavoro occasionale) non è necessario dichiarare i redditi.

Questi redditi peraltro non vanno probabilmente indicati nella dichiarazione dei redditi dei genitori se sei ancora a carico dei tuoi genitori, in ogni caso confrontarsi con un commercialista può tornare sempre utile.

Se hai altri dubbi o vuoi correggere qualche informazione presente in quest’articolo puoi farlo con un commento, spero che le informazioni fornite siano corrette ed utili per tutte le persone che si stanno avvicinando al mondo del lavoro online.

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6 Comments

  1. Sulla partita iva il discorso è abbastanza dibattuto, non tanto sui 5000 € che sono una certezza, ma quanto sull’interpretazione della “prestazione occasionale”.

  2. Ciao Valerio,
    ho parlato con tre commercialisti diversi e tutti e tre mi hanno confermato che molto probabilmente è giusto discorso dei 5000 annui.

    La parte piu’ bella è che però tutti e tre mi hanno anche detto: “Ti dò una conferma fra una settimana”.
    Risultato? Non li ho più sentiti e non sono riuscito piu’ a rintracciarli

    Secondo te quali sono state le mie conclusioni? 😉

  3. Vedi? Uno vuole fare le cose per bene, in regola ed alla luce del sole e nessuno ti sa aiutare. Neanche i professionisti del settore.
    A quel punto ti passa la voglia e………..

  4. Come al solito In Italia ognuno fa quello che vuole e non si capisce nulla anche su alverde.net ne parlano tutti giorni e ognuno tira l’acqua al suo mulino bisognerebbe fare una proposta di legge in cui i guadagni sono gia tassati all’origine e finoa una certa soglia di nenaro nn c’è bisogno di fare nulla

  5. Vi condivido l’esperienza diretta di un amico: studente universitario a carico dei genitori, che non percepisce altri redditi. Ha guadagnato con AdSense circa 900 euro nel 2016 e conta quest’anno di arrivare attorno ai 3500. Al CAF e non ha dovuto far altro che compilare il Modello Unico indicando la somma percepita come “redditi diversi da lavoro autonomo”. Fino a 4800 euro, con le detrazioni fiscali non dovrà pagare nulla di tasse; se invece quest’anno (oltre ai 3500 che prevede di guadagnare con AdSense) avrà altri redditi, si dovrebbero sommare e andrà a pagare le tasse su quanto eccede i 4800 euro (se ad esempio dichiarerà 6000 euro nel 2017, pagherà le tasse su 1200).

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