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Google e l’Arbitrage: Cosa è? Come funziona?

Cosa-e-arbitrageLa tecnica dell’Arbitrage è nata parecchi anni fa, e si può utilizzare in tutti i mercati. Proprio per questo motivo, recentemente, online, si sente parlare sempre più spesso dell’Arbitrage (molto spesso anche in relazione a Google Adsense).

Ma in cosa consiste la tecnica dell’Arbitrage?

La tecnica dell’Arbitrage, come suggerisce l’immagine, consiste proprio in una compra – vendita di beni, servizi, informazioni, o altro materiale “commerciabile” che porta generalmente (con un fattore di rischio ovviamente) dei guadagni a chi la adotta.

E’ legale utilizzare l’Arbitrage?

Per parlare della legalità di questo sistema è importante fare un esempio: teoricamente, l’arbitrage è una pratica assolutamente legale, da nessuno infatti è vietato comprare qualcosa per poi trarne profitto (nel caso di Google ad esempio, a nessuno è vietato comprare pubblicità per avere traffico, e da questo traffico alla fine trarre profitto).

Assai spesso invece, quello che non è considerato legale o forse “etico” è la pagina verso cui si compra traffico: Google non ama ad esempio le pagine “Made for Adsense”, ovvero delle pagine con poco contenuto (o nulla) e piene semplicemente di annunci adsense.

Ovviamente, una volta venuti a conoscenza di questa tecnica, molti utenti si sono divisi in due gruppi: chi ne ha abusato, e chi ha creato un bell’eBook che prometteva i guadagni miracolosi. Questo perchè, effettivamente, per creare una campagna su Google Adwords bastano poche ore (volendo esagerare), e per creare un sito che abbia solo pubblicità forse ancor meno tempo!!!

Quael’è il segreto dell’Arbitrage?

Io credo che l’arbitrage si sviluppi, come molte “discipline”, semplicemente con la pratica: generalmente conviene comprare keyword a basso prezzo (è inutile piazzarsi per keyword da 0,50 centesimi o più per poi cercare di guadagnare ancora di più da un click) e poi posizoinare in maniera ottimale sul proprio sito la pubblicità di Adsense ad esempio…

Ma si può utilizzare solo con Adsense?

Assolutamente no! Ovviamente io ho fatto quello che può essere per molti l’esempio più banale e/o più classico. Ma l’Arbitrage può utilizzarsi su ogni mercato e in ogni rapporto di scambio: pensa ad esempio ad una affiliazione: c’è un prodotto in vendita in cui tu credi, crei un minisito o una pagina dedicata a quel prodotto, poi crei la pubblicità (non devi per forza crearla su Adwords, ci sono decine di sistemi per fare pubblicità online, Adwords è semplicemente il più utilizzato) e aspetti di generare la vendita (ovviamente nella speranza che il prodotto generi molte vendite con pochi click).

Google, parla proprio della tecnica dell’arbitrage in alcuni Case Studies: esempi che Google stesso fornisce su arbitraggi legali, se vuoi saperne di più puoi visitare: Case study corsincitta.it oppure ancora Case study di Greenwich2000 Ltd. Entrambi dichiarano di aver ottenuto buoni guadagni con AdSense e di averli reinvestiti in AdWords per aumentare e rafforzare il loro traffico in entrata.

Questi sono alcuni punti chiave sull’arbitrage, spero che questo articolo ti sia stato utile. Se lo trovi invece superficiale e vuoi approfondire l’argomento aggiungendo dettagli, informazioni, consigli o altro, ricordati di lasciare un commento, sarà molto gradito!

Buon guadagno online a domani 😉

Valerio aka Ottantotto!

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4 Commenti

  1. Questo è proprio qualcosa di molto interessante. Cercherò di prendere meglio spunto da questa cosa!

    Non uso granchè AdWords, forse x via dei costi elevati che lo caratterizzano, ma sarebbe il caso di esplorare meglio le possibilità.

    Io sono un Simply Fidelity

  2. Penso che l’adsense arbitrage sia molto sconsigliato se non addirittura espressamente vietato da Google.

    Per quanto riguarda Adwords e un programma di affiliazione non lo chiamerei proprio arbitrage, lì si parla di conversione e simili; che è un concetto che ritengo un pò più vasto del cosiddetto allibraggio.

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