Guadagnare Online

Come Guadagnare Online 5000 Euro in Un Mese: Case Study

[Guest Post] Prima di raccontarti questa simpatica avventura della mia vita ringrazio Valerio per aver ospitato questo post su Monetizzando.

Mi occupo di web da ormai più di 10 anni, mi sono avvicinato a internet durante gli ultimi anni delle scuole superiori, è nato un amore che presto, prestissimo è diventato un lavoro.

Il mio rapporto con il web è stato da subito incentrato sul desiderio e la necessità di individuare delle possibilità per guadagnare e al tempo stesso fare un lavoro che non fosse noioso e che soprattutto fosse MIO.

Iniziai da subito a concentrarmi su due aspetti fondamentali, traffico e guadagno.

Il traffico è fondamentale per qualsiasi tipo di business online, mi appassionai alla SEO che poi nel tempo è diventata una mia specializzazione e mi ha dato grandi soddisfazioni anche in campo di Formazione con la creazione di SEO Training.

Il guadagno invece è importante ma allo stesso tempo difficile da ottenere se non si hanno idee chiare sui meccanismi che generano guadagno online. Per me, una vera e propria passione, uno studio continuo e tanta, tantissima fantasia. 😀

Oggi ti racconto un piccolo episodio della mia carriera di imprenditore online.

Era il 2006, stavano per iniziare i campionati del Mondo di Calcio, era un periodo in cui oltre alle mille attività mi divertivo a giocare con Google Adwords (per chi non lo conoscesse è il servizio di Google che permette di acquistare visibilità in base a determinate keyword).

Per maggiori approfondimenti su AdWords visita la categoria di Monetizzando: “Advertising e Google AdWords”.

Sono un autodidatta di Adword ma nel 2006 gestivo già un budget Adwords annuale dei clienti di circa 20.000 euro, ma ho sempre pensato ad Adwords come uno strumento utile per fare test o per colpire rapidamente delle nicchie, non l’ho mai ritenuto una prima scelta…

Ma in questo caso il tempismo era fondamentale, era estate e non avevo assolutamente voglia di fare un sito e posizionarlo su chiavi così improbabili 😀

Da un annetto giocavo prendendo prodotti o servizi di nicchia o con target molto precisi in affiliazione, compravo click su Adwords da pochi centesimi (all’epoca eravamo pochi, i click costavano una stupidaggine :D).

Acquistavo poche chiavi, molto in target, mi piaceva giocare a livello scientifico per tracciare, analizzare, capire e ovviamente guadagnare.

L’Italia quell’anno andava forte, era lanciata, inizia a girare un ritornello che successivamente avrebbe riecheggiato in tutto il paese per settimane… Po po po po po poo po.

o questo po po po po po poo po lo conoscevo bene, perchè in quel periodo lavoravo anche come cameraman e seguivo Francesco Totti per ogni partita della Roma, era lui che aveva portato l’inno romanista in Nazionale.

Bene, non ho aspettato neanche un secondo, quando mi arriva la luce non aspetto neanche il giorno successivo, avvio sempre una pagina o una campagna civetta e poi il giorno dopo a mente lucida ottimizzo 😀

In quel periodo andava forte Dada Mobile, non era ancora arrivato il colosso iTunes e ancora c’era un grandissimo mercato in espansione sui contenuti mobili a pagamento.

Dada aveva fatto una landing fantastica, ti regalava la suoneria se ti abbonavi al servizio settimanale 😀

Io avevo l’idea per avere traffico a basso costo, praticamente non avevo concorrenti (per ora)

Avevo una landing fantastica, avevo tutto:

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  1. Potevo mandare il traffico direttamente alla Landing!
  2. A quel tempo iniziavano a uscire regole che impedivano l’uso del keyword advertising per promuovere le campagne sui più grandi network di affiliazione, ma io avevo scelto un network più piccolo che non aveva tali limitazioni.
  3. L’affiliato guadagnava 4 euro circa per Lead, io generavo un lead ogni 4 click e ogni click mi costava massimo 0,13 😀 😀

Con una conversione del genere avevo un solo problema, ricaricare a più non posso la postepay per ricaricare il credito Adwords.

All’epoca avevo 22 anni e le mie finanze personali non erano così grandi, né avevo strumenti come la carta di credito, ho guadagnato tanto, ma avrei potuto guadagnare tantissimo! 😀

Ogni tanto ci penso, se avessi avuto questa American Express in quel periodo… non so quanto avrei guadagnato.

Alla fine ho superato i 5000 euro di guadagno in 30 giorni ma come tutti i guadagni tramite affiliazione li ho visti dopo un paio di mesi.

Alla luce del fatto che la prima concorrenza è apparsa verso la fine di Agosto… quando ormai il periodo d’oro era passato, se avessi avuto un 10.000 euro da investire rapidamente in Adwords non avrei guadagnato 5000 euro, ma forse 50.000 o più (maledetta postepay:D).

Per me è un ottimo ricordo, positivissimo, ho imparato tanto, ho capito tante cose e ho guadagnato centinaia d’euro anche nei giorni di ferragosto stando comodamente al mare in Sardegna 😀

Da questa storia credo che il messaggio importante sia che c’è sempre possibilità di guadagnare, se hai l’idea giusta nel momento giusto.

Un po’ di numeri

  • Ho speso circa 2000 euro in Adword;
  • Ho generato commissioni per circa 7000 euro con le suonerie (non ho le cifre esatte al millimetro perchè sono ormai passati 6 anni e l’account adword che era personale è andato chiuso (ora uso quello aziendale) e le statistiche sulla piattaforma del programma di affiliazione usato non mostrano dati precedenti al 2009… ma ricordo molto bene quelle cifre e ho ancora copia delle fatture emesse 😀

Oggi sarebbe possibile ottenere risultati simili?

In linea di massima direi di no… Come ho detto prima innanzitutto la maggior parte dei programmi di affiliazione vietano l’acquisto di key su Adword, poi i click costano di più perchè c’è più concorrenza e soprattutto l’Italia non vince un mondiale così spesso.

Ho sfruttato un’onda del momento, era un’onda altissima, un’onda anomala e difficilmente ripresentabile prima che Adword vada in pensione 😀

Quando c’è un’onda, saltaci sopra e sfruttala!

Adriano De Arcangelis - Dea Marketing

Adriano De Arcangelis, CEO di DEA Marketing S.r.l., è ideatore di molti progetti di successo online come SEO Training.

Cosa ne pensi di quest’articolo di Adriano? L’hai trovato interessante? Se dovessi fare una sola precisazione a quanto scritto da Adriano direi sicuramente che è stata, così come ha detto lui, una occasione, e che è vero che è riuscito a guadagnare 5000 euro in un mese, ma non significa che ha guadagnato ogni mese 5000 euro 😉

Buon lavoro e buon guadagno online,

Valerio.

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16 Comments

    1. Ciao Giuseppe, mi fa piacere che anche tu trovi molto interessante quest’articolo, ho visto anche che hai sviluppato un plugin per WordPress di Amazon…. Parliamone 😉 Contattami su info @ monetizzando [.] com!

  1. Ottimo Adriano e Valerio. Sono questi gli articoli che ti danno la carica per pensare e trovare il modo di migliorarsi sempre!

    P.S. Adriano sei un geniaccio!

  2. Mitico Ad!
    E’ proprio così. Le politiche di keyword bloccate ormai adottate dagli inserzionisti, impediscono a chiunque di ripetere certi numeri.
    Anche se personalmente mi avvicino abbastanza con un programma sui siti di incontri che mi costa circa 0.90 a lead, dove il lead paga 2. Ovvio che anche se i lead sono molti, il divario sul guadagno è comunque basso.
    Per questo dal 2008 mi sono buttato quasi totalmente sulla Lead Generation, giusto? 😀
    A parte gli scherzi, fossi un webmaster novello ci proverei a fare una cosa come questa di Adriano, ma oggi che le suonerie sono un po’ in disuso, su cosa dovrei buttarmi? Vediamo se riusciamo a essere utili.
    Io ne ho detta una, gli incontri, che hanno anche loro perso molto, ma 1 euro qua uno la, non guastano mai

    1. Pasquale grazie, spero sia un utile stimolo per molti! Non a caso ne ho parlato pubblicamente solo ora perchè ormai quell’onda è strapassata… le suonerie sono un ricordo lontano. 😀

    2. Emanuele le possibilità a dire il vero sono sempre infinite, io ne trovo una a settimana… il mio problema è che non sono più un piccolo webmaster, adesso sono un piccolo imprenditore e ho moltissimi clienti e progetti in opera, uno staff fantastico da gestire e il tempo per il “gioco” non c’è…

      Ma Agosto è vicino, chissà che non mi invento qualcosa 😀

      In questo momento direi che con Adword non è più fattibile, ma ci sono altri nuovi canali su cui lavorare, regina SEO a parte ovviamente 😀

    1. Lucy ho condiviso un caso studio personale credo abbastanza interessante 😀

      Se per markette ti riferisci ai 2 link nell’articolo… non sono tali 😀

  3. Davvero complimenti, bell’articolo e bellissima esperienza da tenere in considerazione.
    D’altronde quello che alimenta il web, non sono altro che le nuove idee, e se queste sono di successo rivoluzionano il nostro modo di interagire…

  4. aaa Ricordo bene quel periodo. Io monetizzavo solo con le newsletter senza comprare traffico e ricordo anche che le suonerie andavano come il vento.. 🙂

    Solo che dopo esserti sbattuto per guadagnare piccole o grosse cifre i network ci mettevano un secolo prima di darti i din dini.
    Si aspettava che il cliente pagava il network e poi lo stesso pagava te SOLO dopo aver validfato tutti i click!

    A me non piace più questa tipologia di monetizzazione! La trovo obsoleta e snervante! Hai sempre l’ansia di non ricevere i soldini (e parlo anche di network molto grossi).

    Per il resto Un tempo era un po più sana come cosa adesso l’advertising con lead o con click mi pare un po imbastardita.

    Anche il dopr shipping un tempo aveva il suo perchè ma ADESSO???? SIGHHH

  5. Definire Case History questa roba mi sembra eccessivo a causa dei dati molto approssimativi e dei problemi con la lingua Italiana dell’autore.
    Apprezziamo il tentativo comunque.

    1. Ehehe Maxter, riguardo la lingua italiana ammetto di aver scritto di getto, ma non sono uno scrittore e cmq ho condiviso una esperienza senza pretendere di scrivere un romanzo 😀

      Riguardo l’approssimazione dei dati i commenti servono proprio a questo, potevi chiedermi più dettagli invece di intervenire in modo così sterile 😀

      Chiedimi pure e sarò felice di risponderti! ;o)

      Mi fa molto piacere che avete “apprezzato il tentativo comunque” 😀

  6. Probabilmente definirlo un caso studio è troppo però come lo chiami lo chiami resta il fatto che è un esperienza positiva e vincente che una persona come Adriano ha saputo scovare, applicare e portare in esecuzione… con successo. Col senno di poi tutti ci saremmo arrivati…. po po po po po po po po po… :D.
    Oggi il tutto giustamente sarebbe molto più difficile per via della concorrenza e dei costi di gestione (vedi campagna adwords).
    Nell’ottica “tira più un pelo di …. che un che un carro di buoi” mi piace anche l’idea di Emanuele… :D.
    Un settore che sicuramente “tira” (non si accettano battute) ma anche questo abbastanza saturo e con molto meno successo rispetto qualche anno fa.
    Personalmente sto cominciando a valutare come settore quello dei “prestiti”, “mutui”.

    Un saluto particolare ad Adriano, Marco, Valerio, Emanuele che ho conosciuto personalmente.

    Ciao Seocolli.

  7. Ovvia, sarò di parte, ma se tutti i casi studio per essere tali hanno bisogno di slide e slide di grafici, curve, triccheballacche, c’è da “sfragnese” i cosiddetti.

    L’equazione qua è molto più semplice: trova un’idea lucrativa a brevissimo termine a cui non hanno pensato altri (o dove riesci ad arrivare prima di altri), applicala e sfrutta l’onda.

    Viviamo di onde, mi piace un sacco a questo proposito il video del surfer che solitamente apre i talk di Simone Righini (anche se lui lo applica prettamente alla situazione SEO).

    Cioè, ad esempio, mi ricordo quando qualche anno fa, lavorando per varie redazioni online si riusciva a lucrare abbastanza arrivando primi su Google News per attirare traffico e quindi monetizzare tramite AdSense et similia.

    Una specializzazione redazionale era quella di essere più “Iene” degli altri e approfittare dei coccodrilli delle star (un anno in particolare morivano come mosche) e, in questo, se non si era svelti, puntare all’organico con i nomi scritti volutamente sbagliati, per intercettare larghe fette di utenza, probabilmente di bassa istruzione e più idonei poi a cliccare sulle affiliazioni tipo “suonerie, etc”.
    In particolare, mi ricordo un ottimo primo posto per “morte tarricone” quando in realtà l’attore si chiamava “morte taricone”.

    Siamo delle Iene davvero? Io in caso sono l’indimenticabile Mr. Punk di Buscemi. E’ il business, bellezza.

    p.s. Se aggiungo qualche grafico alla cappero, allora diventa un caso studio o no 😀 ?

    buon WE 😉

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