Lavorare Online

Lavorare Online e Aprire la Partita Iva?

Una delle richieste più frequenti che arriva su Monetizzando è “per lavorare online ho bisogno di aprire la partita iva?” O meglio quello che mi viene chiesto spesso è “ma se io guadagno 100 euro al mese (magari con Adsense) devo per forza aprire la partita iva?”

Anche ieri sera mi è arrivata una e-mail simile e dunque ho deciso di scrivere quest’articolo che spero possa aiutare tutte le persone che vogliono capire cosa fare per creare una attività su internet, o meglio se hanno bisogno di aprire la partita iva da subito per cominciare a pubblicare annunci sui loro siti ed i loro blog.

Inutile dire che mi avvalgo anche di un mio carissimo amico commercialista che commenterà spero il prima possibile quest’articolo (anche per correggere eventuali errori).

Aggiornamento Gennaio 2016

Insieme al mio amico Dottore Commercialista Vincenzo Romano abbiamo creato un infoprodotto dedicato a chi vuole aprire la Partita Iva e vuole maggiori informazioni sull’argomento partita Iva e guadagno online, si tratta di un video di 40 minuti che costa 33 €, per acquistarlo clicca su “Compra ora Per guadagnare online serve la partita Iva?, oppure leggi l’articolo “Soluzione fiscale: per guadagnare online serve la Partita Iva?

Partita Iva: Quanto costa aprirla?

La mia esperienza personale, semplificando molto tutte le procedure, le scartoffie e la burocrazia, mi permette di stimare, in linea di massima almeno 3 – 4000 euro annui di spese una volta aperta la Partita Iva (fra ritenute d’acconto per chi è in regime dei minimi, iscrizione alla camera di commercio, pagamento contributi fissi, varie ed eventuali). Questo non significa che non conviene aprire la partita iva, ma semplicemente che si può aprire quando davvero si raggiunge una certa “solidità” economica.

E qua interviene il mio amico Vincenzo che scrive (puoi leggere anche nel commento):

Aprire la partita iva è gratuito, basta andare da soli all’agenzia delle entrate, con tutti gli elementi già stabiliti e procederanno all’apertura (ma chi sarà in grado di compilare il modulo AA9 da solo? In pochi o nessuno, quindi ci si rivolge ad un consulente, che solitamente per apertura partita iva e tenuta contabile, chiede dai 400/500 euro in su ANNUI).

Gli altri costi di cui tu parli sono variabili e dipendono dal tipo di iscrizione:

1) Iscrizione alla CCIAA costo annuo 88 euro (in base alla provincia di iscrizione);

2) Iscrizione INPS euro 2.800 annui se ci si iscrive come impresa ( non c’è l’obbligo di farsi versare la ritenuta d’acconto ) oppure se ci si iscrive come professionista bisogna iscriversi alla gestione separata INPS:

Prima aliquota, destinata a tutti coloro che non risultano assicurati a forme pensionistiche obbligatorie, oltre alla gestione separata, è pari al 25,72% (25% per invalidità, vecchiaia e superstiti, più l’aliquota aggiuntiva dello 0,72% per l’indennità di malattia, maternità e per gli assegni per il nucleo familiare).

Seconda aliquota del 17%, per tutti i rimanenti soggetti iscritti alla gestione separata, siano essi lavoratori già pensionati oppure già assicurati presso altre forme di previdenza obbligatorie.

Inoltre vorrei ricordare che nel primo caso, c’è la possibilità di poter compensare quanto dovuto all’inps, con l’iva accumulata per sostenere i costi di investimento iniziali.

– – –

Bisogna considerare che esiste anche il cosiddetto lavoro occasionale, o le prestazioni occasionali, che si hanno quando si fa un lavoro non continuativo (spiegato sempre in soldoni) e non si superano i 5000 euro di guadagno annui.

Riflettendoci un attimo, se io pubblico della pubblicità sul mio sito, questa non mi verrà pagata mensilmente ma solamente quando un utente cliccherà, effettuerà l’iscrizione o acquisterà un prodotto (questi i casi più comuni), queste azioni non sono ovviamente continuative ed anzi (come nel caso delle vendite) accadono sporadicamente.

Qui interviene nuovamente Vincenzo:

Se devo darti una risposta da commercialista, ti posso solo dire che, spesso si utilizza la frase dei famosi 5.000 euro, al di sotto dei quali non bisogna aprire la partita iva. La mia risposta è che da un punto di vista fiscale, non è corretto, in quanto spesso nell’attività online, non c’è ne la caratteristica della occasionalità ne della prevalenza, soprattutto se si usa Adsense abbinato ad un blog, che poi rappresenta per circa il 90% la casistica di chi guadagna online.

Il mio consiglio è quello di mettere in standbye i guadagni adsense e richiedere il pagamente solamente al raggiungimento di cifre che ci consentono di poter sopportare i costi di gestione della p.iva.

– – –

Alcuni network di affiliazione, proprio per i non possessori di Partita Iva, effettuano la Ritenuta d’acconto, ovvero aiutano il piccolo blogger o il sito che guadagna poco ad essere in regola con le leggi italiane, in quanto versano il 20% di ritenuta d’acconto.

In sintesi per chi non supera i 5000€ annui di guadagni è possibile lavorare senza aprire la partita iva, mentre per chi li supera è obbligatorio aprire la partita iva.

A questo punto le domande che io pongo a chi ne sa più di me sono:

1 – Come fare per chi guadagna con Adsense? E’ possibile essere in regola e dichiare i guadagni? In che modo? (Per i non possessori di partita iva)

La risposta è già prevista nella parte precedente dell’articolo.

2 – Chi ha la partita Iva deve emettere fattura ad Adsense senza iva perchè residente in paese straniero?

Anche qui ci viene incontro Vincenzo che ha scritto un ottimo articolo in merito:

Modello Intrastat della Fattura?

Molto interessante anche l’articolo dedicato ai Codici Attività: quale codice attività deve usare chi si apre la Partita Iva? Vincenzo ha scritto un articolo sui Codici Ateco.

Commentate e fate le vostre domande, insieme cercheremo di chiarire una volta e per tutte questo dubbio che spesso hanno le persone che cominciano a lavorare su internet ed anche qualche esperto del settore!

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35 Commenti

  1. Ciao Valerio,
    come è il mio solito ti contraddico su alcuni punti!!!

    Punto 1, quanto costa aprire una partita iva ? Aprire la partita iva è gratuito, basta andare da soli all’agenzia delle entrate, con tutti gli elementi già stabiliti e procederanno all’apertura. Ora il problema è chi sarà in grado di compilare il modulo AA9 da solo? In pochi o nessuno, quindi ci si rivolge ad un consulente, che solitamente per apertura partita iva e tenuta contabile, chiede dai 400/500 euro in su ANNUI ( non dite che siamo cari ).

    Gli altri costi di cui tu parli sono variabili e dipendono dal tipo di iscrizione:
    1) Iscrizione alla CCIAA costo annuo 88 euro ( dipende dalla provincia di iscrizione )
    2) Iscrizione INPS euro 2.800 annui se ci si iscrive come impresa ( non c’è l’obbligo di farsi versare la ritenuta d’acconto ) oppure se ci si iscrive come professionista bisogna iscriversi alla gestione separata INPS:
    Prima aliquota. La prima, destinata a tutti coloro che non risultano assicurati a forme pensionistiche obbligatorie, oltre alla gestione separata, è pari al 25,72% (25% per invalidità, vecchiaia e superstiti, più l’aliquota aggiuntiva dello 0,72% per l’indennità di malattia, maternità e per gli assegni per il nucleo familiare).

    Seconda aliquota. La seconda, del 17%, per tutti i rimanenti soggetti iscritti alla gestione separata, siano essi lavoratori già pensionati oppure già assicurati presso altre forme di previdenza obbligatorie.

    Inoltre vorrei ricordare che nel primo caso, c’è la possibilità di poter compensare quanto dovuto all’inps, con l’iva accumulata per sostenere i costi di investimento iniziali.

    In merito alla risposta su chi ha la partita iva, se deve fatturare ad Adsense, invito i lettori di questo blog a leggere l’articolo:
    http://www.guadagnareconunblog.com/2010/04/novita-2010-modello-intrastat-servizi-obbligatorio-per-chi-guadagna-online/

    Mentre per farsi un idea su che codici d’attività scegliere per l’apertura della partita iva, ho scritto un altro articolo su quest’altro mio blog:

    Buon guadagno,
    Dott. Vincenzo Romano
    Affiliate Manager Sprintrade & Commercialista

  2. Ciao Vincenzo, ti ringrazio per la risposta esaustiva come sempre (la editerò quanto prima ed inserirò alcune informazioni utili nell’articolo (ad esempio in merito agli articoli del tuo sito).

    Ma cosa rispondi a chi chiede: “se comincio a guadagnare online devo aprire la partita iva? Posso cominciare senza partita iva? Come?”

  3. Se devo darti una risposta da commercialista, ti posso solo dire che, spesso si utilizza la frase dei famosi 5.000 euro, al di sotto dei quali non bisogna aprire la partita iva. La mia risposta è che da un punto di vista fiscale, non è corretto, in quanto spesso nell’attività online, non c’è ne la caratteristica della occasionalità e ne della prevalenza, soprattutto se si usa Adsense abbinato ad un blog, che poi rappresenta per circa il 90% la casistica di chi guadagna online.

    Il mio consiglio è quello di mettere in standbye i guadagni adsense e metterli in pagamento soltanto quando si raggiungono cifre tali da poter sopportare i costi di gestione per l’apertura della partita iva. Oppure inizialmente utilizzare solo affiliazioni come Clickpoint o Sprintrade ( che hanno sede legale in Italia )che versano regolarmente la ritenuta e che possono rientrare nelle caratteristiche dette sopra, senza apertura partita iva!

    Quindi il mio consiglio è lavorare con il codice fiscale se si lavora con affiliazioni italiane e si stà sotto il tetto delle 5.000 euro, mentre aprire la partita iva se si usano programmi stranieri.

    Valè, ti sto’ scrivendo un articolo in pratica!!!
    Mi sà che devo puntare di piu’ su questi argomenti sui miei blog.

    Buon lavoro,
    Dott. Vincenzo Romano
    Affiliate Manager Sprintrade e Commercialista

  4. Io ho una ditta individuale con codice Ateco Primario 452091 e come secondario 741021.

    Le spiego quello che voglio fare io.

    1) Siti internet per terezi grafica e programmazione
    2) Siti personali intestati a me per annunci di case vacanza – Camper -…..
    3) Pubblicità sul mio sito
    4) Programmazione e modifica componenti Joomla

    Ora, se il codice andasse bene, sorge il problema di cosa scrivere sulle fatture.
    Questo è in breve quello di cui ho bisogno.

    La ditta individuale si chiama come me ( a regola ) yuri cristodaro, quindi sul fondo dei siti che creo ( i miei personali ) devo mettere P.I. più yuri cristodaro ho posso mettere il nome del sito e la mia P.I. ?
    Insomma sono un po confuso…!!

    Ma non vorrei sbagliare!

    Grazie ancora!
    YURI CRISTODARO

  5. Bisogna sempre mettere la Ragione Sociale più la partita iva. Quindi nel tuo caso potrai inserire:
    Nome Sito, Nome e cognome tuo , Partita Iva.

    p.s. Mi voglio augurare che tu sia in contabilità separate, in quanto i 2 codici d’attività sono completamente diversi l’uno dall’altro, quindi mischiare il “Lavaggio auto” con “Attività dei disegnatori grafici” non è proprio corretto.

    Buon lavoro,
    Dott. Vincenzo Romano
    Affiliate Manager Sprintrade e Commercialista

  6. Una domanda….
    chi ha, come me, una partita IVA per il lavoro che fa (medico) …deve aprirne un’altra per scrivere online?
    Grazie

  7. Vorrei chiedere al commercialista qui presente una cosa, sono un razzo di 21 anni e il prossimo anno devo aprire p.iva, ed i miei guadagni online derivano solo da PPL e PPS con le affiliazioni, quindi niente Adsense o PPC.

    Mi sono informato da un commercialista e mi ha detto che potrei iscrivermi come libero professionista e mi ha descritto 2 codici di attività che sono questi:

    70.22.09

    Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale (può generare reddito di lavoro autonomo).

    ed in questo codice tra i vari punti, quello che descrive la mia attività sarebbe questo:

    -consulenza in materia di gestione del marketing: analisi e formulazione di una strategia di marketing, formulazioni di politiche in materia di servizio clienti, di prezzi, canali di pubblicità e distribuzione, design eccetera

    62.09.09 per altre attività e servizi connessi all’informatica è possibile generare reddito di lavoro autonomo

    Quale dei 2 è il più idoneo per chi guadagna solo ed esclusivamente da affiliazioni con PayperLead e PayperSale?
    il mio commercilista mi ha detto che non devo per forza iscrivermi come impresa, ma appunto posso iscrivermi anche come libero professionista evitando i costi fissi dell’INPS.

    Attendo anche una risposta dall’affiliate manager di Sprintrade e dal commercilista cosi avrò una visione a 360°.

  8. Ciao Nicola,
    forse attendevi una mia risposta ( visto che sono sia commercialista che affiliate manager ) 😉
    Allora i 2 codici ateco indicati nel commento, sono perfettamente idonei per la generazione di reddito da lavoro autonomo e con possiblità di poterti gestire contabilmente come professionista.
    Nulla ti vieta di inserire entrambi i codici, scegliendo natuaralmente, uno come attività primaria, e il secondo come attività secondaria. Potrai discutere con il commercilista con il quale hai parlato, se è per te piu’ conveniente inserire entrambi i codici, e gestirti con un unica contabilità, oppure per avere una situazione maggiormente analitica, poter optare per le contabilità separate.

    Dopo aver chiarito, il punto, che nessuno ti vieta di inserire 2 o più codici d’attività che descrivono meglio il tuo lavoro online, ripondo alla seguente domanda:
    ” Quale dei 2 è il più idoneo per chi guadagna solo ed esclusivamente da affiliazioni con PayperLead e PayperSale?”

    Tra i 2 indicati da te, sicuramente il piu’ idoneo è il 2 codice, il 62.09.09, ma potresti anche usare il 74.90.99. In questo mio articolo ho creato una lista dei codici maggiormente diffusi per chi lavora online.

    Per concludere la risposta alla tua domanda, posso solo affermare, che il tuo commercialista ti ha risposto bene, e che non necessariamente dovrai iscriverti come impresa ( quindi iscrizione all’INPS e CCIAA ) ma potrai iscriverti come professionista.

    Voglio solo ricordarti che l’iscrizione come Professionista, non ti esclude i costi fissi dell’INPS, in quanto comunque dovrai iscriverti alla gestione separata inps.

    Inoltre ricordati che con questa seconda tipologia, dovrai evidenziare la ritenuta d’acconto in fattura.

    Buon guadagno,
    Vincenzo Romano

    1. ciao vorrei chiederti una cosa:

      io mi sono affiliato ad un sito di scommesse che mi pagano un tot se riesco ad iscrivere una persona facedole fare un deposito minimo richiesto dalla società, per questa attivita devo aprire partita iva? piu di 1000 euro non guadagno all’anno..

      grazie in anticipo..

  9. Ti ringrazio moltissimo per la risposta molto esaustiva.
    Mi sono dimenticato di dirti che lavoro part-time, e il commercialista mi ha detto che posso non pagare l’INPS fissa di 2800€ annui (più o meno), ma pagherò ogni anno una % sul guadagnato dal lavoro online.

    Comunque grazie davvero per avermi risposto.

  10. Quindi se ho capito bene utilizzando ad esempio Sprintrade (Senza P.Iva) e non superando i 5000 euro di guadagno all’anno non si rischia niente? Scusa ma come può essere considerata una Prestazione “Occasionale” se le pubblicità sono inserite 24 ore su 24 e si hanno degl’introiti ogni mese?

    1. Ciao Manuel,
      probabilmente, questa comunicazione, che invia la stessa Sprintrade quando effettua i pagamenti, può chiarire il tuo dubbio:

      Per chi non ha partita IVA abbiamo applicato una Ritenuta d’acconto del 20%. Quindi il pagamento ricevuto e’ minore del 20% di quanto indicato nella sezione Pagamenti del pannello affiliato.

      MAGGIORI INFORMAZIONI:

      Poiche’ l’attivita’ svolta dagli affiliati non ha trovato una specifica
      definizione da parte dell’Amministrazione Finanziaria riteniamo prudente far applicare l’aliquota del 20% prevista per le prestazioni di lavoro autonomo.

      Naturalmente, qualora l’affiliato ritenga di voler qualificare le prestazioni svolte come attivita’ di mediazione, potra’ farlo valere in sede di dichiarazione dei redditi. L’applicazione della maggiore ritenuta non comporta particolare danno perche’ la differenza potra’ essere
      recuperata in sede di versamento del conguaglio di imposta.

      Fammi sapere 😉

  11. Salve, ho trovato questa pagina interessante e ho pensato di postare qui i miei dubbi, nella speranza di una risposta. In pratica la mia domanda è: quale dei codici Ateco (p.iva) impone l’obbligo di iscrizione CCIAA? Inizialmente volevo aprire p.iva con codice “Portali web” ma qualcuno mi ha detto che con tale codice sarei obbligato ad iscrivermi nel registro imprese. Il mio progetto è quello classico: sito online con spazi pubblicitari, lavoratore autonomo e gestione separata. Grazie! Denis

    1. Ciao Denis, ho trovato il tuo stesso commento sul sito di un amico, Vincenzo, che ti ha già risposto nel migliore dei modi, ovvero consigliandoti l’articolo di Guadagnare Con Un Blog in cui è spiegato davvero alla perfezione (e da un commercialista) come mettersi in regola con il fisco e tutto. Buon lavoro, Valerio.

  12. Partita Iva: Povera foglia frale
    Sono un Ex Giovane Imprenditore.

    Mi hanno impapocchiato con l’agevolazione per gli start-up di azienda. Qualche anno fa ho aperto la mia ditta artigiana di tecnico di computer ( ho fatto sempre le cose in regola e onestamente ) ma purtroppo i primi anni , se non hai qualche amico potente che ti passa clienti non riesci ad ottenere il reddito previsto dagli Studi di settore ( secondo me i parametri che hanno preso sono quelli delle aziende che truffano ed evadono l’iva ). Nessuno
    vi dice che , dopo 6/7 anni lo stato , con la scusa degli studi di settore vi viene a battere di cassa!!
    Le verifiche oggi non sono piu casuali , non scappa + nessuno
    C’è la GERIT ( Organo preposto dallo stato per le riscossioni dei Tributi ) che prende le “provvigioni” su ogni incasso e quindi, come un buon ente che deve guadagnare comincia a spazzolare le banche dati dello stato ed in particolare il popolo delle ” Partite Iva “. Non scappa + nessuno, controlli a tappeto e Purga di Settore vi arriva a distanza di 6,7,8 Anni e con una scusa oppure un Altra lo stato ti purga e ti batte di cassa.
    Ed ecco che , se malauguratamente dopo il 5 anno di sacrifici hai iniziato ad avere un piccolo capitale ecco che ti arriva lo stato e con la scusa degli Studi di Settore ti purga per benino.
    In certi casi i piu giovani illusi di essersi fatti una loro indipendenza tornano a bussare alla porta di mamma e papa chiedendo loro i soldi per pagare quanto richiesto.
    Cari amici , avete tanti buoni propositi e qualche cosa da parte ?
    Conservate i buoni propositi e continuate a risparmiare.
    Non mettetevi in proprio, o se al massimo lo fate , investite sulle vostre
    idee solo un Terzo del vostro capitale.
    State cercando Lavoro ? Non vi fidate di Lavori dove viene richiesta la Partita Iva.
    Ricordate che dopo qualche hanno arriva il Grande Fratello a battere di cassa.
    Mi auguro che questo mio commento venga pubblicato in modo da aiutare chi ha le idee confuse su queste nuove ” finte opportunità ”

    Per tu che hai già LA PARTITA IVA fai una domanda semplice al tuo Commercialista :

    ” Ma io ? Quest’Anno sono Congruo con gli studi di Settore ? “

  13. buongiorno a tutti,scusate la mia domanda,io sono dipendente di una azienda quindi a libro paga.posso comunque aprire un sito internet ,dove do’informazione inerenti mio settore,e guadagnare con affiliazioni e e-commerce di prodotti sempre relativi al tema del sito?oppure devo averre un sistema contributivo particolare?
    spero di essere stato chiaro e ringrazio se qualche buona anima sa’ darmi una risposta!
    ciao ragazzi

  14. Salve, gradirei avere info inerente la differenza delle richieste di seguito menzionate.

    LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE: non superiore ai € 5.000,00″.

    – Bisogna isciversi o fare richiesta a quale ente ?

    – È possibile seguire più clienti con questo margine oppure uno solo ?

    – Se e come emettere ricevuta fiscale per il cliente ?

    – Spese da sostenere per l’attività di lavoro Autonomo Occasionale ……

    – Si è obbligati a rilasciare la ricevuta fiscale e, quali sono i comportamenti da rispettare ?

    – È possibile pubblicare N° 2 siti Web con differenti Domain Name per l’offerta di servizi ICT Porta a Porta e presso Società.

    – È possibile pubblicare N° 1 siti Web per l’offerta di servizi “Compro & Vendo” ?

    – Può essere conciliata questa attività avente in corso un contratto di lavoro a Progetto con Azienda Pubblica ?

    – È possibile scaricare le spese di Gasolio, etc. etc. a fine anno e, quali ?

    – È possibile pubblicare Cartellone 6 X 3 “Pubblicità” inerente i siti e servizi offerti, locandine da applicare presso i negozi e il rilascio di bigliettini da visità?

    – Vi sono problemi ad intraprendere questa Lavoro risiedendo in alloggio IACP ?

    – Spese da sostenere per il Commercialista nell’intero anno, oppure, se mensile ?

    – Come fare per chi guadagna con il sito “Banner”? E’ possibile essere in regola e dichiare i guadagni? In che modo? (Per i non possessori di partita iva)

    – Può essere conciliata questa attività avente in corso un contratto di lavoro a Progetto con Azienda Pubblica ?

    Invece di seguito, la mia richiesta è prevalentemente per l’apertura della P.I. e gestione.
    LAVORO AUTONOMO CON PARTITA IVA:

    – Dove recarsi per aprire la partita IVA ?

    – Sono questi i Costi da sostenere durante l’anno, oppure variano a seconda del fatturato ?
    1) Iscrizione alla CCIAA costo annuo 88 euro ( dipende dalla provincia di iscrizione )
    2) Iscrizione INPS euro 2.800 annui se ci si iscrive come impresa ( non c’è l’obbligo di farsi versare la ritenuta d’acconto )
    oppure se ci si iscrive come professionista bisogna iscriversi alla gestione separata INPS:

    – Successivo alla partità IVA, bisogna iscriversi all’albo dei professionisti o altro e, se Vi sono benefici o spese da sostenere ?

    – Nella terza fase, bisogna iscriversi all’INPS/INAIL o altro ente ?

    – È possibile aprire N° 2 siti Web con differenti Domain Name per l’offerta di servizi ICT ?

    – È possibile aprire N° 1 siti Web per l’offerta di servizi “Compro & Vendo” ?

    – È possibile aprire N° 1 siti Web per E-Commerce oppure E-Shop ?

    – Quali spese bisogna sostenere nella prima fase ?

    – Quali spese bisogna sostenere nelle successive fasi ?

    – È possibile scaricare le spese di Gasolio, etc. etc. a fine anno e, quali ?

    – La partita IVA è possibile aprirla inserendo nella richiesta l’indirizzo del mio Domicilio di cui è proprietario lo IACP ?

    – Criteri di rilascio ricevuta fiscale/Fattura da emettere e, chi emette ?

    – Spese da sostenere per il Commercialista nell’intero anno, oppure, se mensile ?

    – Può essere conciliata questa attività avente in corso un contratto di lavoro a Progetto con Azienda Pubblica ?

    – È possibile pubblicare Cartellone 6 X 3 “Pubblicità” inerente i siti e servizi offerti ?

    – È possibile scaricare le spese di Gasolio, etc. etc. a fine anno e, quali ?

    – Ci sono agevolazioni “Fondi Europei” “Regionali” etc. etc. e l’ente responsabile ?

    – Ci sono agevolazioni per chi è iscritto da 29 mesi all’ufficio del Lavoro ?

    Ringrazio vivamente gli specialisti del settore che, avranno la bontà e la pazienza di approfondire queste mie perplessità di cui molti incappano in enormi confusioni. Grazie

  15. sono una pensionata di 62 anni, vorrei lavorare con vendite sul web. Vorrei sapere se la mia pensione verrà decurtata se ho altri guadagni. Se apro la partita iva devo comunque versare contributi inps pur essendo pensionata?

  16. Salve a tutti,
    faccio pubblicità su qualche sito di prodotti per adulti, sto cercando di aprire la partita iva ma non riescono ad indicarmi con quale codice operare. mi sapreste aiutare?
    grazie

  17. Salve,
    vorrei porre delle domande per conto di una mia conoscente:
    deve iniziare a collaborare con un’agenzia in attività finanziaria, può farsi pagare con prestazioni occasionali? Dato che inizia ora non crede che avrà un guadagno superiore ai €.5000 per quest’anno, per cui vorrebbe evitare per adesso l’apertura della partita iva.
    Inoltre: può distribuire bigliettini da visita con logo dell’azienda, suo ‘nome e cognome’ area commerciale, con i suoi recapiti e info del numero iscrizione albo agenti attività finanziaria?
    In alternativa, avendo 32 anni potrebbe aprire partita iva con regimi minimi, anche se fino all’anno scorso era dipendente di un’altra società finanziaria e si occupava sempre di finanziamenti? Quali sarebbero i costi da sostenere?
    Grazie per la risposta.

  18. salve volevo sapere se è necessaria la p.i. da webmaster oppure potrei utilizzare quella della mia società di atletica ? Grazie

    1. Ciao Danielo, mi spiace ma personalmente non saprei rispondere a questa domanda, spero che qualche commercialista che passa di qua possa rispondere alla tua domanda, credo comunque che tutto dipenda dal codice ATECO con cui è registrata la tua Partita Iva (e quindi in base all’attività per cui hai registrato la partita iva). Se trovi risposta ti invito a lasciare un commento su monetizzando.com e tenerci aggiornati!

  19. Salve nell’articolo “Lavorare online e aprire la partita IVA” si fa riferimento a 5 mila euro quale discriminante per l’apertura della partita IVA. A mio avviso i 5 mila euro sono riferiti agli obblighi INPS per il lavoro occasionale. Potrei conoscere la fonte da cui si evince che il superamento di 5 mila euro fa scattare l’obbligo di apertura della partita IVA?

    1. Buongiorno Malko, non sono un commercialista, queste sono le informazioni che ho ritrovato in rete e che mi sono state comunicate da esperti nel settore, se tu hai qualche informazione in più o sei un commercialista sei il benvenuto nei commenti per correggere ed ampliare il contenuto di quest’articolo! Grazie!

  20. Sono una docente di matematica a riposo da tre anni, vorrei aprire un sito per fare lezioni online…mi hanno detto che devo aprire una partita Iva. Come contribuente minimo non dovrei affrontare alcun costo , l’eventuale guadagno non si somma con la mia pensione e su di esso dovrei pagare il 5/100. Chiaramente il ricavato non deve essere superiore a 30.000 euro, tutto sembra facile ma in genere mi sconsigliano di attuare ciò perchè avrei spese di commercialista e anche problemi non precisati…é vero? Grazie

    1. Buongiorno Silvana e grazie per il commento. Sicuramente aprendo la partita Iva avrai delle spese (contributi inps, camera di commercio, commercialista, …), io non sono un commercialista quindi non posso darti notizie impeccabili, cercherò di coinvolgere un commercialista amico in questa discussione ma ti consiglio di informarti direttamente con un commercialista/consulente della tua zona. Grazie per il commento, in bocca al lupo e tanti auguri per questo 2013 😉

    2. Salve Silvana, spero di riuscire a rispondere in maniera chiara e sintetica:

      1) “Mi hanno detto che devo aprire la partita iva”: si è necessario aprire la partita iva se si vuole avere un attività regolare a 360 gradi, senza correre il rischio di sanzioni amministrative.

      2) ” Come contribuente minimo “: Io verificherei se esiste davvero questa possibilità, in quanto a mio avviso verrebbe a mancare un elemento, ovvero la diversificazione tra ciò che si faceva prima ( docente di matematica ) e ciò che si andrebbe a fare ( docente online ). Se va sul sito dell’Agenzia delle Entrate e trova la guida sull’accesso al regime agevolato, troverà tra le condizioni di esclusione la seguente dicitura: ” la nuova attività non deve essere una prosecuzione di un’attività uguale ma svolta sotto altra forma (ad esempio non ha diritto all’agevolazione chi prima faceva lo stesso lavoro come dipendente o Cocopro).”

      3) Se mettiamo che si chiude un occhio e si apre comunque la partita iva come contribuente minimo, non è vero che non costa nulla, in quanto anche se pensionata, dovrebbe avere una posizione INPS ( iscrizione alla gestione separata ), pagare il 5% sull’utile prodotto, e verificare che non ci sia un conguaglio sulla pensione.

      4) E’ comunque necessario avere un commercialista per la gestione della partita iva, con costi variabili in base alla parcella che il commercialista riterrà opportuno chiederle per la complessità della pratica.

      Sperando di essere stato chiaro, Le auguro Buon anno

  21. Salve, Io da un pó ho iniziato a riparare hardware e software iphone ho creato il mio sito web ma vorrei sapere se è obbligatoria la partita iva.
    Ovvero, sul sito è possibile acquistare materiale (ricambi) per iphone oppure chiedere una riparazione online. Fino ad oggi via web ancora non ho iniziato le vendite per scarsa pubblicità( momentanea) comunque non credo che superi la cifra dei 5000€ annui cosa mi consiglia?

  22. Buonasera. Vorrei porle un quesito: mio figlio lavora part time (20 ore alla settimana); per poter arrotondare il misero stipendio che prende ha creato un sito per vendere pennette Usb e per riparare computer. Deve aprire una partita IVA? E deve pagare anche i contributi per la previdenza sociale anche se è già assicurato dal datore di lavoro?

  23. Buongiono, innanzitutto grazie mille per questo articolo, vorrei aggiungere dei quesiti che continuo a rivolgere a commercialisti e associazioni di settore senza aver alcuna risposta chiara.

    È possibile lavorare online con siti stranieri (anche extra-ue) senza partita iva, soprattutto se i guadagni sono molto contenuti? Mi riferisco a siti some freelancer ma anche altre tipologie come istockphoto. La partita iva con regime dei minimi mi sembra sia utilizzabile esclusivamente in Italia, per cui mi chiedo quale sia una possibile soluzione.

    Rivolgendomi a una commercialista ho saputo che le prestazioni di lavoro occasionali sono state rivoluzionate con la riforma fornero, per cui anche il tetto dei 5000 euro dal 2013 non è più valido, qualunque tipo di guadagno online deve essere quindi giustificato da una partita iva. Come deve regolarsi quindi una persona che lavora online prevalentemente con l’estero per essere in regola?

    Grazie per la vostra attenzione e per il vostro aiuto!

  24. desidero avere informazioni per aprire una attività
    sono pensionata anni 61 … sono un artista e spesso mi viene chiesto
    per i lavori che realizzo con tessuti e ceramiche di aprirmi un azienda , mi chiedo quanto possa
    essere conveniente ai fini dlele tasse, posso aprire partita iva e iscrizione alla camera c. vista l’età?
    quanto mi costa annualmente? è obbligatorio avere un locale ? (ho una casa grande)

    grazie attendo risposta sull’email

  25. Ciao voglio sapere per compra vendi online bisogno partita iva? Per esempio io compra merce in china e poi vendo in italy cossi bisogno partita iva?

  26. Ciao,
    ho appena ricevuto un’offerta di lavoro on-line dove mi propongono un lavoro part time massimo 20 ore settimanali a 9 euro l’ora e dove sul contratto dice che mi devo occupare io delle tasse che ci sono da pagare. Considerato il fatto che non ho partita iva come mi devo muovere?
    L’azienda ha sede in Irlanda.

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