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Lezioni di eMail Marketing: I Filtri Antispam (Lezione Numero Due)

Lezioni di eMail Marketing: I Filtri Antispam (Lezione Numero Due)

Lezioni di eMail Marketing: I Filtri Antispam (Lezione Numero Due)

Per chi lavora con l’eMail Marketing, o se hai una lista di indirizzi eMail e vuoi cominciare a lavorare con le tue newsletter, è fondamentale conoscere come funzionano i filtri antispam.

Perchè è importante sapere come funzionano i filtri anti spam?

Se non superiamo i viltri anti spam automaticamente non arriviamo nella posta dei nostri utenti/clienti. Se non arriviamo con il nostro messaggio automaticamente abbiamo speso tempo e denaro inutilmente.

I filtri antispam hanno due logiche fondamentali: controllano che il server di invio sia verificabile, attendibile e che non viene utilizzato già da qualche spammer (generalmente i server che vengono usati dagli spammer generalmente vengono inseriti dai filtri antispam in “black list”, ovvero liste nere). La seconda logica invece consiste nell’analisi delle parole scritte nel messaggio: per ogni parola viene stabilito un punteggio di qualità (ovvero se è una parola che viene utilizzata spesso dagli spammer oppure no). Se il totale del punteggio è alto la mail viene automaticamente considerata come Spam.

Riassumento quindi esistono due passaggi fondamentali per verificare che una mail non è spam:

– La verifica del server di invio: il server da cui inviamo i messaggi dovrebbe essere attendibile e pulito, ovvero non dovrebbe essere utilizzato da altri utenti che magari fanno spam (in alternativa si può ricorrere ad IP dinamici, ma il discorso diventa molto più complicato);

– Il punteggio di qualità del contenuto della mail: ovvero se le parole che vengono utilizzate nel testo sono considerate “ad alta probabilità di spam”. Se il totale delle parole utilizzate mostra un punteggio molto alto di “spam” (ovvero le parole vengono spesso utilizzsate dagli spammer) automaticamente anche noi possiamo essere considerati spammer e quindi non arrivare nella posta in arrivo dei nostri utenti/clienti.

A questo punto probabilmente ti starai chiedendo: Quali sono le parole più utilizzate dagli spammer?

Volendo stilare una lista possiamo sicuramente elencare:

  • Le parole che fanno riferimento a materiale pornografico, sesso, medicinali, giochi online, trading e forex;
  • Le scritte in maiuscolo, i punti esclamativi o interrogativi in successione (??? – !!!);
  • I vari simboli sovrautilizzati, fra le parentesi alcuni esempi (€€€€ – ¥¥¥¥ – ££££);
  • L’uso di superlativi assoluti esasperato (offertissima, bellissima, grandissima, convenientissima, …);
  • Tutto ciò che ha a che fare con “Gratis” (gratuito, regalo, offerta, …);
  • Gli spazi fra le parole non dovuti (ad   esempio    questo   testo) e le interruzioni di riga;
  • Il testo troppo grande ed il codice HTML complesso, con script e form;
  • L’utilizzo elevato di imagini rispetto al testo;
  • L’invio da domini .biz, .info o poco costosi in generale (sono molto economici e vengono spesso usati proprio dagli spammer);
  • La priorità alta dei messaggi (che in realtà non serve proprio a niente!).

Il filtro antispam finale? L’utente che riceve la Mail!

Stai attento anche ai tuoi utenti: spesso infatti gli utenti anzichè cancellarsi da una newsletter preferiscono schiacciare il bottone “mittente bloccato/spam” e levarsi il pensiero (ed oltre il 40% degli italiani svolge questa azione), solo che questo rovina la nostra reputazione in diversi sensi:

– Lato utente: non riceverà più le nostre comunicazioni (ci ha etichettato come spam);

– Lato server: il server se riceve tante segnalazioni di spam automaticamente indica che noi non facciamo una buona comunicazione con gli utenti.

Come evitarlo? Inserendo la cancellazione in un click alla fine della eMail, ricordando all’utente perchè riceve le nostre comunicazioni ed infine inserendo contenuti di valore (così come spiegato nella prima lezione sull’eMail Marketing).

Buon eMail Marketing,

Valerio

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2 Comments

  1. Il peso dell’analisi delle parole/testo nei filtri antispam sta calando sempre di più, sono rarissimi i filtri che bloccano una email per la presenza di una parola da non usare. Per esperienza il “gratis” e il “sesso” non provocano alcun blocco. Piuttosto bisogna valutare se il destinatario sarà attratto da quelle parole o se saranno motivo per marcare il messaggio come spam.

    Invece molti filtri applicano prevalentemente due meccanismi, che in parte accenni ma che meritano di essere sottolineati:

    1) controllo della reputazione, non solo dell’IP del server di invio, ma anche del dominio mittente (soprattutto se si usa SPF), e del dominio firmatario (se si usa DKIM). La reputazione viene costruita in base alla storia di invio, in base al numero di email inviate a caselle inesistenti, in base a quelle marcate come spam, in base a quelle con le quali gli utenti hanno interagito, in base al numero di volte in cui quelle email vengono risposte/cliccate/aperte o piuttosto cancellate senza nemmeno leggerle.

    2) controllo degli URL (link) presenti nel testo: verifica su blacklist di URL (pubbliche o private) degli url inseriti nel messaggio. Se l’email contiene link verso un sito blacklistato allora viene rifiutata. A volte questo capita anche con l’uso di url shortner (tinyurl e simili), motivo per cui è sconsigliabile usarli nelle email.

    Ogni volta che inviamo una email a qualcuno che non la apre, non la clicca, non è interessato la nostra reputazione cala: non c’è niente di più sbagliato che pensare che inviare email costa poco e quindi meglio inviare a tanti utenti perchè qualcuno interessato ci sarà. Ogni email ignorata o marcata come spam può compromettere la consegna di quella successiva (magari ad un altro destinatario che invece sarebbe stato interessato).

    1. Ciao Stefano, ti ringrazio ancora una volta per il commento davvero costruttivo ed utile, spero che continuerai a leggere gli altri articoli e ad inserire informazioni preziose, e, a tal proposito, se ti va, ti invito ufficialmente per un guest post – lezione sull’email marketing dedicato ai termini tecnici ed al loro funzionamento/significato (fra cui SPF, DKIM, ….).

      Grazie, buon lavoro e buon guadagno online,

      Valerio

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