Guadagnare Online

Guadagnare Online: Vendi Link Sul Tuo Sito Con Linklift

La prima volta che ho scritto un articolo dedicato a Linklift è stato il 26 Aprile 2009: a quei tempi la piattaforma era fra le più utilizzate per comprare e vendere link ricevendo un compenso mensile per tenere degli articoli o dei link all’interno degli articoli presenti sul proprio sito / blog, oggi, a distanza di 8 anni (l’articolo è stato completamente revisionato il 19 Luglio 2017) cerchiamo di capire esattamente cosa era Linklift.

Premessa: Linklift ha chiuso definitivamente, e sembra non essere più raggiungibile il sito – marketplace dedicato alla compravendita di link, Google da sempre combatte la compravendita di link e qualche tempo fa anche Teliad, piattaforma simile a Linklift, ha dovuto fare un rebranding e cambiare il suo business spostandosi sul mondo del Content Marketing e diventando SeedingUp.

Cosa è Linklift?

Linklift era un Marketplace che permetteva a blogger e proprietari di siti internet di vendere link in maniera semplice e veloce: si trattava di una pratica non vista di buon occhio da Google e infatti, dopo anni, la piattaforma è stata chiusa definitivamente (uno dei fattori che utilizza Google nel suo algoritmo per il posizionamento sui motori di ricerca è l’autorevolezza ed il numero di link che un sito riceve, semplificando più un sito riceve link da siti di qualità ed autorevoli e più anche quel sito sarà ben visto da Google e quindi tenderà a posizionarsi meglio – oggi ci sono numerosi altri fattori che vengono comunque presi in considerazione).

Nei mesi e negli anni, moltissime persone che hanno venduto link all’impazzata per guadagnare qualche soldo hanno subito delle lievi o gravi penalizzazioni sul posizionamento del loro sito internet. Il problema, a mio avviso, consiste anche nel vendere link in maniera “pulita” e corretta.

Uno dei sistemi più pratici e veloci per vendere link è quello di affidarsi a siti internet specializzati nella vendita di link, ma il rischio che si corre è proprio quello di venire penalizzati da Google per vendita di link o link in uscita innaturali (per approfondire leggi SEO: Penalizzazione google link innaturali in uscita).

Come funziona(va) LinkLift?

Dopo aver effettuato una semplice registrazione si veniva inseriti nella “Directory LinkLift”, insieme a tutti gli altri siti presenti all’interno di questa piattaforma: qui, i SEO e le Agenzie potevano quindi scegliere rapidamente, in base alle categorie, quali link comprare.

A seconda della qualità del sito e di parametri allora in voga (come ad esempio il PageRank, i backlink ed altri fattori stabiliti da un algoritmo creato ad hoc da LinkLift) veniva stabilito un prezzo, a partire da 5,00 € al mese, che veniva corrisposto al blogger (chiaramente se nel tempo il sito diventava più autorevole anche i link venivano pagati di più).

Generalmente i clienti di Linklift acquistavano link per lunghi periodi (sei mesi, un anno, due anni, …), quindi i piccoli blogger che avevano difficoltà a guadagnare si creavano delle piccole rendite più o meno assicurate nel tempo: anziché mostrare tanti banner ed insiemi di annunci / link sul sito, si inserivano link in articoli magari già scritti e “posizionati” sui motori di ricerca, in questo modo non si infastidivano gli utenti e si poteva guadagnare senza “mostrare pubblicità” (ma in qualche modo tutto il sistema girava sul fregare Google e posizionare altri siti).

In pratica con LinkLift venivi pagato per aggiungere poche righe di testo all’interno dei tuoi articoli con un collegamento (link) alla pagina dell’azienda che voleva pubblicizzarsi, guadagnando mediamente fra i 5,00 ed i 10,00 euro al mese per periodi di sei o dodici mesi e per ogni link inserito).

Le offerte venivano presentate tramite email e sulla dashboard degli iscritti e si avevano a disposizione sette giorni per accettare o rifiutare le varie proposte, quindi si aveva a disposizione un periodo di tempo prestabilito per integrare l’offerta (vale a dire il link e le poche righe di testo) all’interno del sito.

Dopo quanto si veniva pagati e come?

Al raggiungimento del payout, pari a 25 euro, potrai richiedere il pagamento, e verrai pagato entro i 30 giorni successivi alla richiesta di pagamento inviata. Il metodo di pagamento più veloce è pratico adottato da Linklift è sicuramente Paypal.

Periodicamente, la piattaforma, dava anche dei bonus di benvenuto e dei bonus referral: la persona che si iscriveva riceveva un bonus da 10 € e la persona che faceva iscrivere altri blogger e proprietari di siti web riceveva 15 o 20 euro.

Anche io ho testato nel 2009 LinkLift su un dominio blogspot ed effettivamente la piattaforma funzionava perfettamente: avevo venduto una serie di link ed in 4 – 5 giorni dal raggiungimento del Payout si poteva ricevere il pagamento: durante il mio test LinkLift però ho notato che nel giro di due / tre mesi, il sito dal quale avevo venduto i link tramite la piattaforma aveva perso due punti di PageRank, scendendo così in qualità, segno che Google non stava a guardare senza prendere provvedimenti!

Curiosità: Fino al 2013 LinkLift era una piattaforma operativa, avevo scritto un articolo sulla nuova grafica di Linklift che aveva introdotto una nuova barra di navigazione con i link rapidi per i publisher ed una panoramica delle campagne attive sui vari siti inseriti in piattaforma.

Nota: Già nei vecchi articoli in cui parlavo di LinkLift inserivo una nota – disclaimer specificando che Google penalizza i siti che vengono link (specialmente se i link sono inseriti in HomePage) perché questo significherebbe manipolare i risultati di ricerca. Monetizzando.com® non consiglia di vendere link ma presenta semplicemente i servizi che permettono di guadagnare online.

Se vuoi dire la tua o se anche tu conoscevi LinkLift lascia un commento a quest’articolo!

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