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Marketing: Campagne pubblicitarie anni ’50 che fanno scandalo?

Marketing: Campagne pubblicitarie anni ’50 che fanno scandalo?

Recentemente, l’Huffington Post, ha pubblicato un articolo dedicato ad alcune campagne pubblicitarie degli anni ’50 che ai nostri occhi sono assolutamente incredibili. Abbiamo pubblicato la raccolta in un album della nostra pagina facebook dal titolo “Marketing anni ’50: come cambia la pubblicità“, e le immagini sono assolutamente da vedere.

Palmolive, ad esempio, pubblicava una campagna scrivendo: “molti uomini si chiedono se è carina e non se è intelligente”, facendo riferimento alle donne. Tipalet invece, marchio di sigarette, scriveva “soffialo sul suo volto e ti seguire in ogni dove”.

Van Heusen, marchio di cravatte, scriveva “mostrale che è un mondo di uomini” o ancora “cravatte: quattro uomini su cinque vogliono la Oxford”…

Gillette invece mostrava un bambino con un rasoio in mano e la scritta “comincia presto. Gillette safety razor”. Mentre 7up mostrava un bambino che beveva sevenup con un testo che dice “perchè noi abbiamo i clienti più giovani nel nostro business”.

Marlboro invece sfruttava i bambini scrivendo “prima di rimproverarmi fumati una Marlboro”, e Volkswagen invece mostrava un maggiolino/maggiolone ammaccato da un lato con la scritta “prima o dopo tua moglie guiderà, e questa è una delle migliori ragioni per possedere una Volkswagen”, con il riferimento all’abilità delle donne alla guida.

Sono solo alcune delle campagne pubblicitarie che sicuramente oggi ci fanno sobbalzare: la raccolta mostra anche delle campagne sul razzismo, il ruolo della donna,il fumo, fino ad arrivare ai videogames: SEGA (nota casa produttrice di console per videogames) scriveva: “più ci giochi e più diventa duro”, o ancora “qualcosa da fare con le mani che non ti farà diventare cieco”….

E tu cosa ne pensi di queste campagne pubblicitarie? Vuoi dire la tua? Lascia un commento, oggi stesso, su Monetizzando.com!

Buon lavoro, e buona campagna pubblicitaria,

Valerio

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