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Native Advertising: Quali sono le caratteristiche di un annuncio perfetto?

Scopriamo insieme le caratteristiche del native advertising: come fare un annuncio native che converte e funziona? Video o testo?

Spesso per native advertising si confondono diverse tipologie di annunci pubblicitario. Evoluzione del “publiredazionale”, il native advertising è diventato: l’articolo ricco di contenuti che porta alla fine la dicitura “post sponsorizzato” e che è creato seguendo un briefing specifico, l’articolo che mostra al centro un video che parte in autoplay e che sparisce quando l’utente scrolla la pagina o guarda tutto lo spot, l’articolo con un link verso il sito del cliente, …

In realtà, le caratteristiche di un annuncio pubblicitario nativo, ovvero le caratteristiche del Native advertising, dovrebbero partire da un concetto assolutamente rivoluzionario: il brand non promuove il suo prodotto con un articolo ma crea un articolo in cui risolve un problema ponendo come soluzione il suo prodotto.

Il video dunque non dovrebbe partire “automaticamente” ma dovrebbe essere attivato dall’utente che clicca play perchè è incuriosito, e l’articolo dovrebbe essere perfettamente in target con le tematiche affrontate dal sito.

Il video poi dovrebbe comunque essere breve, ma non per forza durare 30 secondi (canonici di uno spot pubblicitario), alla fine bisognerebbe riportare la dicitura “post sponsorizzato” per spiegare che per quel contenuto si è ricevuta una retribuzione e chiaramente l’articolo diventerebbe “efficace” e “virale” perché utile per l’utente finale.

Queste sono le caratteristiche, a mio avviso, che dovrebbe avere un vero annuncio per essere “native”. Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento su Monetizzando!

buon lavoro e buona pubblicità online,

Valerio

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