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Native Advertising Cosa è, Come Funziona? Guida Completa

Adv: Annunci Native, Cosa Sono?

Oggi si parla sempre più di formati native, ma cosa si intende di preciso per “Native Adv?” Dei tanti attori del mondo web sono in pochi, ancora oggi, ad avere le idee chiare sui formati pubblicitari Native, e per questo, su monetizzando.com, cerchiamo di spiegare in parole semplici cosa significa “formati nativi” o “native”.

Si tratta semplicemente di un formato pubblicitario che si mimetizza e si integra all’interno del nostro sito internet, per risultare meno invasivo agli utenti che visitano un sito internet. L’obiettivo di questi annunci è fondamentalmente coinvolgere il lettore e l’utente del web all’interno del messaggio pubblicitario, raccontando un servizio o un prodotto e valorizzando questi aspetti all’interno della pubblicità: il risultato è una maggiore attenzione dell’utente che non viene distratto o che non si allontana ma partecipa all’annuncio.

L’obiettivo di questo formato pubblicitario è dunque coinvolgere l’utente ed aumentare il suo tasso di engagement, ovvero la sua interazione con questo formato pubblicitario (si vuole, sostanzialmente superare l’ostacolo della “cecità” nei confronti dei banner degli utenti, per coinvolgerlo in prima persona, invitandolo a condividere, commentare, mettere un mi piace o un +1).

Cosa sono dunque i Native Advertising?

Si possono definire native advertising tutti quei contenuti sponsorizzati promossi tramite articoli / news o integrazioni all’interno di un sito internet.

Dai dati presenti sul web pare che il native advertising sia la nuova meta di moltissime aziende, tanto che si calcola che entro il 2016 ci saranno investimenti su questo settore per tre miliardi di dollari.

Native Advertising: Quali sono le caratteristiche di un annuncio perfetto?

Native Advertising: Quali sono le caratteristiche di un annuncio perfetto?
Caratteristiche annunci Native

Spesso per native advertising si confondono diverse tipologie di annunci pubblicitario. Evoluzione del “publiredazionale”, il native advertising è diventato: l’articolo ricco di contenuti che porta alla fine la dicitura “post sponsorizzato” e che è creato seguendo un briefing specifico, l’articolo che mostra al centro un video che parte in autoplay e che sparisce quando l’utente scrolla la pagina o guarda tutto lo spot, l’articolo con un link verso il sito del cliente, …

In realtà, le caratteristiche di un annuncio pubblicitario nativo, ovvero le caratteristiche del Native advertising, dovrebbero partire da un concetto assolutamente rivoluzionario: il brand non promuove il suo prodotto con un articolo ma crea un articolo in cui risolve un problema ponendo come soluzione il suo prodotto.

Il video dunque non dovrebbe partire “automaticamente” ma dovrebbe essere attivato dall’utente che clicca play perchè è incuriosito, e l’articolo dovrebbe essere perfettamente in target con le tematiche affrontate dal sito.

Il video poi dovrebbe comunque essere breve, ma non per forza durare 30 secondi (canonici di uno spot pubblicitario), alla fine bisognerebbe riportare la dicitura “post sponsorizzato” per spiegare che per quel contenuto si è ricevuta una retribuzione e chiaramente l’articolo diventerebbe “efficace” e “virale” perché utile per l’utente finale.

Queste sono le caratteristiche, a mio avviso, che dovrebbe avere un vero annuncio per essere “native”.

Per altre informazioni sul native advertising puoi visitare anche la voce “Wikipedia – Native Advertising“.

E tu cosa ne pensi? Vuoi aggiungere qualcosa? Vuoi dire la tua? Hai una domanda su questo formato pubblicitario? Lascia il tuo commento ora su Monetizzando.com, oppure condividi quest’articolo sui social network!

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