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Nuove Normative per gli eCommerce 2014

Dal 13 giugno 2014 entreranno in vigore le nuove direttive/regole per il commercio elettronico, nate con l’obiettivo di dare regole universali ed omogenee ai Paesi membri dell’Unione Europea per tutti i contratti che hanno un valore superiore ai 50 euro.

L’obiettivo è quello di creare fiducia, trasparenza e fiducia nello sviluppo del commercio elettronico: questo canale potrebbe essere infatti molto importante per lo sviluppo e l’incremento del Pil europeo.

Interessante notare, a tal proposito, che negli ultimi due anni in Italia gli acquisti da web sono passati da nove a sedici milioni, e, sebbene il dato abbastanza confortante, l’Italia continua ad essere il “fanalino di coda” dell’Europa a livello di numero di imprese che investono nel mondo del web (si tratta infatti di circa il 4%).

Ma quanto vale il mercato del web? Si parla di un fatturato che nell’ultimo anno si è aggirato intorno ai quattordici miliardi di euro.

Fatte queste doverose premesse cerchiamo dunque di capire cosa cambia con le nuove regole!

In sintesi, gli acquirenti avranno più tempo a disposizione per restituire la merce se non rimangono soddisfatti del loro acquisto: si passa infatti a 14 giorni a partire dal giorno in cui si riceve l’oggetto per esercitare il diritto di recesso (prima erano 10).

Una volta comunicata la volontà di recedere dal contratto il consumatore avrà poi a disposizione 14 giorni per rispedire i prodotti acquistati al negoziante e, il negoziante, una volta che il consumatore dichiarerà di aver spedito la merce, sarà obbligato entro quattordici giorni a restituire la somma ricevuta (mentre adesso il negoziante ha 30 giorni di tempo per restituire quanto percepito).

Chiaramente i merchant si troverebbero così in difficoltà probabilmente, perché costretti a restituire la merce prima ancora di averla ricevuta nuovamente indietro.

I costi di spedizione e di restituzione devono adesso essere indicati chiaramente e se non sono stati comunicati sono da ritenersi totalmente a carico del negoziante. Inutile dire che massima attenzione bisognerà prestare anche alle voci di spesa, la descrizione dell’oggetto in vendita e le imposte (incluse le modalità di pagamento).

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