SEO e Indicizzazione

Penalizzazioni di Google: Quali Sono?

Penalizzazioni di Google Come identifircale e come risolverle

Penalizzazioni di Google Come identifircale e come risolverle – Ti è già capitato di essere penalizzato da Google? Pensi di essere stato penalizzato ma non ne hai la certezza? In quest’articolo troverai alcuni consigli ed informazioni utili, specie se hai notato un calo del traffico o dei cambi di posizionamento dei tuoi contenuti su Google.

Dopo l’introduzione alla SEO, con una guida che ho pubblicato qualche tempo fa (vedi Guida SEO Base: Ottimizzare un Sito Per i Motori di Ricerca?), oggi voglio approfondire l’argomento penalizzazioni di Google, per aiutare chi vuole capire se è stato penalizzato ad identificare le penalizzazioni e, soprattutto, ad uscire da una brutta situazione!

Le principali penalizzazioni che Google decide di adottare nei confronti di blog e siti web possono causare una riduzione del traffico, una variazione negativa di posizionamento o addirittura (come è capitato, fra le varie, a me) una esclusione del sito dall’indice di Google.

Penalizzazioni Manuali e Penalizzazioni Algoritmiche

La prima distinzione che va fatta, quando si parla di penalizzazioni, è quella fra le penalizzazioni manuali e quelle algoritmiche.

Come capire se il mio sito è penalizzato?

Utilizzando strumenti come SEOZoomSEMRush è possibile sempre verificare se, in corrispondenza di aggiornamenti dell’algoritmo di Google, si notano dei cali di traffico: questo è un primo campanello d’allarme che dovrebbe aiutarci a capire se il sito ha subito una penalizzazione.

Nel caso di penalizzazione manuale è Google stessa ad inviare un messaggio tramite la Search Console (per approfondire leggi Come funziona Google Search Console?).

Principali Aggiornamenti Algoritmici di Google

Panda, Penguin, Pigeon: Obiettivi e Rimedi

Google Panda

Uno degli aggiornamenti all’algoritmo di Google che ha fatto più tremare il web è stato sicuramente Panda. Lanciato per la prima volta nel 2011 ha colpito i siti che contenevano contenuti e articoli di bassa qualità.

Chi viene colpito da questa penalizzazione solitamente dovrebbe tenere in considerazione:

  • La qualità e la lunghezza dei contenuti
  • La presenza di contenuti duplicati
  • L’utilità (o meglio l’inutilità) dei contenuti pubblicati

Per evitare questa penalizzazione è bene effettuare periodicamente un lavoro di revisione dei contenuti (leggi anche Revisione dei Contenuti di un Blog: Quanto è Importante?).

Obiettivo di Panda:

Risultati di scarsa qualità. I siti che hanno molti contenuti di scarsa qualità e che cercano di posizionarsi bene vengono penalizzati. In particolar modo:

  • le pagine che vengono realizzate solo per aumentare il traffico,
  • i contenuti sovraottimizzati con parole chiave e/o duplicato,
  • i contenuti non correlati al tuo sito web.

Rimedi: analizza il contenuto del tuo sito ed elimina quelli scadenti/duplicati. Controlla se puoi anche ortografia e grammatica ed i meta dati dei tuoi articoli: qual è la struttura delle URL? Sono presenti gli Alt tag nelle immagini? Stai utilizzando flash? Crea contenuti utili per il pubblico.

Google Penguin

Si tratta dell’aggiornamento che valuta il profilo di link di un sito web. Penguin si occupa di analizzare i backlink o link in entrata di un sito web ed i relativi anchor text (testi di ancoraggio) utilizzati.

Lanciato per la prima volta nel 2012, anche questo è stato uno degli aggiornamenti che ha più creato il panico nel web e in chi si occupa di SEO (tanto che si è cominciato a pensare, erroneamente – imho – che “la link building fosse il male da evitare assolutamente“).

In buona sostanza se prima posizionare un sito era “più facile” grazie a profili di link innaturali e/o creati ad hoc, oggi risulta più difficile e bisogna andare cauti (per approfondire puoi leggere Come Fare Link Building? Eventi Sulla Link Building in Italia).

Fra i fattori presi in considerazione da questo aggiornamento algoritmico ci sono:

  • La qualità dei link in entrata
  • Il tasso di crescita dei link (ovvero la velocità di acquisizione)
  • La varietà dei link ottenuti

Questo tipo di penalizzazione può colpire anche singole pagine (e proprio per questo a volte è più difficile da identificare da chi non è esperto nel settore).

Obiettivo di Penguin:

Siti di scarsa qualità posizionati bene in SERP grazie a link spai e pratiche “Black hat” (leggi: Keyword stuffing, schemi di link, pagine non correlate al sito, guest blogging aggressivo, contenuti duplicati, comment spam, anchor text sovraottimizzati, …).

Rimedi: Controlla i link in entrata tramite Google Webmaster o altri strumenti (Majestic SEO, Screaming Frog, Ahrefs, Link-Assistant, SEMRush, …), se tutti hanno lo stesso anchor text o se partecipi a schemi di link / sistemi di link building a pagamento lavora per rimuovere questi link. Per i link che non riesci a rimuovere puoi ricorrere al Disavow Tool di Google.

Google Pigeon

Obiettivo di Pigeon:Migliorare i risultati elle ricerche locali.

Rimedi: Controlla l’indirizzo della tua azienda, l’utilizzo di keyword localizzate e l’iscrizione a directory locali, oltre che a Google Places. Utilizza rich snippet e controlla le recensioni ricevute.

Penalizzazione Google link innaturali in uscita – entrata

Il 10 Marzo 2014 Matt Cutts lancia un tweet sul suo account Twitter: “And here’s a reminder about unnatural/paid links for Italian”: il link porta ad una pagina di Google Webmaster Central dal titolo “Link innaturali in Italia e richieste di riconsiderazione”.

La pagina racconta come diverse volte google sia intervenuto sui siti ed i network di editori italiani che spesso in modo aggressivo violavano le linee guida: ancora una volta dunque google ha ricordato che questi schemi di link vengono penalizzati “continueremo a prendere le misure necessarie nei casi di linking artificiale”.

Il post pubblicato, che potete leggere nella sua versione completa, mira a fare il punto della situazione su quelli che sono i link che Google considera dannosi per la reputazione ed il posizionamento di un sito internet, oltre che consigliare quali operazioni compiere una volta ricevuta una email che comunica che è stata attuata una azione manuale.Prima di tutto google spiega che “…la nostra posizione sui link che puntano al tuo sito non è cambiata: partecipare a schemi di link ed all’acquisto di link che passano PageRank per influenzare i risultati dei motori di ricerca è contro le linee guida”.

Nello stesso articolo viene riportato un link ad un video, pubblicato il 3 marzo 2014, che spiega quali sono per Google i “link a pagamento”, che puoi vedere qui di seguito:

Nello stesso articolo, viene ben spiegato, che, spesso, in Italia, i link a pagamento vengono acquistati tramite iniziative di article marketing o di guest blogging. Interessante anche come, nell’esempio riportato, vengano effettivamente riportate alcune delle parole chiave (e delle categorie di settore) più utilizzate per acquistare link in Italia:

  • Poker online
  • volo economico
  • Spagna
  • scarpe di lusso
  • aassicurazione
  • comparatore
  • offerta
  • coupon

A questo punto si fa riferimento ad un altro breve video di Matt Cutts pubblicato il 29 gennaio 2014: “E’ possibile costruire links tramite article directories?”

La risposta di Matt Cutts è chiara: ciò che ha visto google è che spesso, dietro i siti di article directories ci sono parecchi contenuti simili a spam ed una bassa qualità in generale di questi siti. La raccomandazione di Matt è dunque non utilizzare i siti di article directories per fare link building.

Link innaturali in uscita dal tuo sito internet

A questo punto Google scrive che tutti i link venduti all’interno del tuo sito per “influenzare in qualche modo il PageRank” sono considerati violazioni delle linee guida di Google, e non è difficile trovare blog e siti italiani che ospitano link ottimizzati che puntano a siti terzi (sia tramite guest blogging che tramite l’implementazione di widget con link): google è consapevole che questi link possono essere ospitati senza cattive intenzioni, tuttavia questi link puntano a manipolare il posizionamento di un sito internet.

Google invia diverse comunicazioni per link innaturali!

Ed anche il sito di un nostro cliente è stato “penalizzato” ricevendo una azione manuale: Il 17 Marzo arriva una mail che dice:

Nel tuo account sono stati ricevuti i seguenti messaggi importanti su siti inviati da Strumenti per i Webmaster. Per mantenere l’integrità del tuo sito rivedi regolarmente questi messaggi e risolvi eventuali problemi:

: link in uscita innaturali

Google ha rilevato un pattern di link artificiali o non naturali sul sito. La vendita di link o la partecipazione a schemi di link con l’intento di manipolare il PageRank costituisce una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google.

In seguito al rilevamento di link non naturali dal tuo sito Google ha applicato un’azione manuale antispam a xxxxxxxx.xx/. Potrebbero essere applicate altre azioni al sito o a parti di esso.

Azione consigliata:

  • Identifica i link a pagamento o inorganici utilizzando rel=”nofollow” o indirizzando ad una pagina intermedia bloccata dal file robots.txt
  • Rimuovi i link problematici dal tuo sito
  • Dopo esserti assicurato che il tuo sito rispetti le istruzioni per i webmaster di google invia una richiesta di riconsiderazione.
  • Per un elenco aggiornato delle azioni manuali attualmente applicate al tuo sito, visita la pagina “Azioni manuali”. Se non è elencata alcuna azione manuale non è più necessario presentare una richiesta di riconsiderazione.

Se stabiliremo che il tuo sito non vìola più le nostre istruzioni revocheremo l’azione manuale.

Cosa abbiamo fatto:

Abbiamo contattato il proprietario del sito chiedendo se aveva ricevuto richieste di vendita di link. Fortunatamente aveva conservato una serie di email che mostravano i link venduti con i link. Abbiamo rimosso tutti i link più vecchi di 12 mesi ed abbiamo inserito sui nuovi un rel=”nofollow”.

Abbiamo inoltre verificato la presenza di link in entrata “innaturali” o da siti internet penalizzati ed abbiamo rimosso quei link.

Le Penalizzazioni Manuali

Quando ricevi questo tipo di penalizzazione dovresti metterti in allarme e correre rapidamente ai ripari: significa che Google vuole rimuovere il tuo sito manualmente dai sui indici o sta adottando soluzioni “estreme”.

Esiste un vero e proprio team di specialisti che si occupa di analizzare i siti web (hai mai sentito parlare del Quality Rater Team di Google?), fortunatamente è possibile capire se il tuo sito ha subito una azione manuale tramite la Search Console.

Solitamente queste azioni manuali vengono messe in atto se il sito:

  • È stato bucato / compromesso
  • Presenta SPAM generato dagli utenti o da qualcuno che ha bucato il sito ed ha iniettato link in uscita
  • Contiene Spam nei sistemi utilizzati per il Markup dei dati strutturati
  • Riceve link non naturali (vedi SEO: Penalizzazione google link innaturali in entrata)
  • Contiene contenuti di scarsissima qualità, duplicati o copiati da altri siti web
  • Effettua Cloaking o comandi di reindirizzamento non ammessi dai TOS di Google
  • Contiene testo nascosto, script malevoli o eccessivo uso di parole chiave al fine di manipolare i dati di ricerca

Per ognuno di questi casi è la stessa Google a spiegare come è possibile uscire dalla penalizzazione tramite correzione degli errori e successiva richiesta di riconsiderazione (o di revisione): è bene fornire informazioni dettagliate sulle operazioni effettuate per rimettere in regola il sito!

Google Top Heavy

Si tratta di un aggiornamento di Google lanciato nel 2012 che ha come obiettivo quello di scansionare le pagine web ed analizzare il layout del sito: se questo presenta un numero di banner pubblicitari eccessivo, o se per gli utenti è difficile identificare il contenuto (o è difficile da raggiungere/leggere) il sito potrebbe subire una penalizzazione.

Questo aggiornamento in realtà è abbastanza tollerante nei confronti di molti siti web, diciamo che sta più nel buon senso del proprietario del blog o del portale posizionare bene gli annunci pubblicitari e le pubblicità in modo da rendere piacevole la navigazione per l’utente.

Chiaramente questa è una guida base alle penalizzazioni, se ti è stata utile o ti è piaciuta metti mi piace, condividila su Facebook, oppure, se vuoi aggiungere qualcosa, lascia un commento qui di seguito.

Buon lavoro e buon guadagno online,

Valerio

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