Email Marketing

Perchè Utilizzare L’eMail Marketing e L’A/B Test?

Perchè Utilizzare l'eMail Marketing e A/B Test

Perchè Utilizzare L’eMail Marketing e L’A/B Test?

Mi capita spesso, quando parlo con aziende che mi contattano, di proporre soluzioni di eMail Marketing e trovare le aziende completamente spiazzate o poco preparate sull’argomento.

Non conoscono davvero l’eMail Marketing, non utilizzano piattaforme per inviare le eMail e spesso si affidano a piccoli software fatti in casa, invii dal server del sito, senza pianificazione e analisi di ciò che stanno facendo.

Prendendo così spunto da un post scritto su Mailup ieri, dal titolo “Test A/B. Anche il Presidente Obama lo usa” ho pensato di fare una sintesi delle motivazioni per le quali vale la pena utilizzare l’eMail Marketing in maniera professionale.

L’eMail Marketing è il nuovo mezzo per entrare in contatto con le persone in maniera rapida ed economica: non si devono sostenere i costi standard di stampa ed invio di una eMail, si raggiungono gli utenti in maniera mirata (se sappiamo sfruttare bene l’eMail Marketing possiamo profilare i nostri invii ed inviare eMail solo al target di riferimento per il nostro business o la nostra azienda).

Il Presidente Obama ha raccolto 690 milioni di dollari. Con l’eMail Marketing. E’ stato un caso molto studiato, e si parla proprio di questo nell’articolo di MailUp citato ad inizio articolo.

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha inviato diverse eMail a potenziali sponsor ed ha ottenuto 690 milioni di dollari per la sua campagna elettorale.

L’A/B Test è Fondamentale per il successo di una campagna pubblicitaria.

Non bisogna limitarsi a preparare una creatività o una mail da mandare agli utenti, bisogn sperimentare ed apportare continue correzioni e modifiche per ottenere il massimo. Businessweek ad esempio spiega che lo stesso Obama ha condotto diversi Test A/B durante la campagna modificando vari elementi delle eMail:

– L’oggetto;

– La cifra di denaro richiesta ai sostenitori;

– Il messaggio;

– La formattazione del messaggio.

Come scegliere l’oggetto migliore per una eMail?

Semplicemente sperimentando e valutando il numero di aperture che quel determinato oggetto genera. Se io mando una mail a 1000 persone posso splittare questo elenco in due, dividendo in gruppi da 500 e facendo un A/B Test e vedendo così quale oggetto funziona meglio.

In realtà bisogna anche considerare che spesso gli A/B test danno delle indicazioni di massima, perchè gli utenti potrebbero essere divisi in maniera differente (ad esempio potremmo avere in un gruppo da 500 gli utenti che stanno più sul web e controllano le mail e nell’altro quelli che accedono raramente ad internet, ….).

L’eMail Marketing, anche se dalle generazioni “Y e Z” viene considerato obsoleto, è ancora oggi uno strumento eccezionale per fare business online.

E tu cosa ne pensi? Vuoi dire la tua? Fare una domanda? Lascia un commento oggi stesso su Monetizzando.com.

Buon lavoro e buon eMail marketing,

Valerio

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Un Commento

  1. Ciao a tutti gli amici di monetizzando,

    Penso che l’email marketing insieme al social marketing, sia uno dei sistemi di marketing più funzionale ed efficace sia per la vendita che per far crescere la propria mailin list. Solo che come tutte le “armi” di marketing a disposizione, bisogna utilizzzarla con la giusta strategia ma sopratutto con Etica. Sì perchè è questo di fatto il problema. Quelli della generazione Y e Z citati nell’articolo, in effetti sono quelli (non tutti ovviamente), che o non l’hanno mai utilizzata, o lo hanno fatto in maniera completamente sconsiderata e distruttiva. Per fare un esempio, i siti web per cosi dire “vecchio stampo” del web 1.0, di offrono la possibilità di iscriverti ad una newsletter, in cambio di offerte e sconti. Quando invece alla fine dei conti è solo quello lo scopo della newsletter: inviarti un mare di pubblicità. E per alcuni un pò funziona, ma altri con il tempo finiscono nel buco nero della “posta indesiderata”. Invece se imparassero a offrire dei valori tangibili in cambio, non solo di tipo fisico, ma anche di tipo informativo, e lo sperimentassero, avrbbero sicuramente ottimi risultati.

    Quindi il punto in poche parole è: più valore e meno vendita “diretta”.

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