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Cosa è il Performance Marketing?

Performance MarketingVuoi guadagnare online? Il modo migliore per farlo è sfruttare il performance marketing.

Non è compito di monetizzando parlare di Marketing, e sinceramente non mi sento in grado di farlo, non sono un esperto di marketing, anche se ne sono appassionato, tuttavia mi sembra fondamentale parlare, in un blog che tratta un argomento come il guadagno online, di uno dei metodi che sta riscuotendo grande successo.

Ma in cosa consiste il Performance Marketing?

Gli advertiser pagano solamente al raggiungimento di un risultato positivo, concordato preventivamente.

Il Performance Marketing è in realtà qualcosa che chi ha cominciato a seguire monetizzando da tempo, o chi comunque lavora da un pò di tempo online, conosce molto bene:è semplicemente la possibilità di non pagare il singolo click ma pagare appunto solamente sui risultati ottenuti, siano esse richieste di informazioni (lead), download (action), vendite (sale).

Il performance marketing è un fenomeno che sta in questi mesi riscuotendo sempre più successo, e sempre più aziende vogliono “provare” e testare questo nuovo metodo di impostare le campagne pubblicitarie.

Se prima l’unico modo di fare pubblicità era quello di andare sui giornali, in televisione o in radio, oggi si comincia a comprendere anche l’importanza di internet, che durante il 2009 ha segnato un incremento nell’investimento del settore pubblicitario.

Oggi sembra che tutti corrano verso il performance marketing, impostando campagne che mirano ad una valutazione rapida ed efficace dei risultati ottenuti, delle performance di una landing page (quella pubblicitaria) e del ROI (Ritorno dell’investimento, dall’inglese “return of investment”) ovvero del Profitto.

Quando senti parlare dunque di Performance Marketing ti basterà pensare ad una campagna pubblicitaria o promozionale che mira ad ottenere dei risultati specifici, mirati, precisi, delle performance valutabili in maniera semplice e veloce.

Spesso abbinato al concetto di Performance Marketing c’è quello di Direct Response: ovvero il responso diretto, la possibilità di avere immediatamente delle risposte precise e certe a determinate domande o azioni.

Il direct response viene usato anche nei sondaggi, quando ti vengono fatte delle domande che mirano a farti identificare un particolare oggetto o brand, in questo modo le aziende cercano di capire ad esempio quali aggettivi collegano le persone ad un determinato prodotto, e se la loro campagna pubblicitaria ha avuto successo o bisogna modificare alcuni aspetti.

Ma il direct response è molto altro ancora:

Direct Response può essere anche quello che una persona come me e come te può fare su una campagna AdWords che indirizzerà il traffico sulla nostra landing o squeeze page.

Per utilizzare il Direct Response dobbiamo creare più di una campagna con annunci diversi per poter poi selezionare solo quelli che ci danno i risultati migliori.
Una volta avviate le campagne, per poter monitorare al meglio i dati è bene impostare gli obiettivi tramite Google Analytics, in questo modo potremo analizzare:

  • Il numero di click e di impressions che ha ricevuto/riceve il nostro annuncio
  • Il CTR (percentuale di click che otteniamo in base alle impression)
  • CPC medio (il costo medio di ogni click)
  • CPM medio (costo medio ogni 1000 impressions)
  • Costo totale della campagna
  • Tasso di conversione, risponde alla domanda “Quale è la percentuale di conversione che ottiene il nostro annuncio in base al numero di click ricevuti?”
  • Quanto costa una singola conversione? (Non ogni click porta ad una conversione :-))
  • Numero di conversioni

Uno dei vantaggi principali del direct response marketing è la possibilità di valutare in tempo reale la situazione delle nostre campagne in modo da modificare/sospendere le campagne che funzionano male e sviluppare/aumentare il budget di quelle che vanno meglio.

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2 Comments

  1. Eh sì, credo che misurare in tempo reale gli effetti delle proprie campagne pubblicitarie sia davvero utile anche per evitare di gettare via un sacco di soldi inutili nel caso la campagna pubblicitaria dimostri di non portare frutti 🙂 cosa, credo, che ogni imprnditore vorrebbe sempre sapere!

    Sono molto interessanti tutte queste cose ed oggi le possibilità ce ci sono anche in questo settore sono davvero grandi ma credo che, molto aziende, sia ingessate su un modo vecchio di lavorare e non guardino troppo al futuro e al presente giocando un po’ in difesa e non sfruttando un sacco di possibilità che potrebbero aprire nuove frontiere per il loro business.

    1. Lorenzo io penso che la situazione stia lentamente cambiando (anche grazie a Facebook e a tutte le “chiacchiere” che spesso si scatenano, piuttosto che le “pagine fan” o i “gruppi”…

      Spero che sempre più aziende si levano i vecchi vestiti per indossarne di più comodi ed essere più “user friendly” e meno ingessati 😀

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