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Lavorare online: Come creare un piano editoriale

Spesso, chi si avvicina al mondo del blogging, lo fa senza un vero e proprio piano editoriale. Tutt’al più infatti ci si prefigge l’idea di pubblicare 3 articoli (post) la settimana o un post al giorno.

Ma i contenuti, di questi post, non sono mai “programmati” tramite la stesura di quello che in gergo si chiama piano editoriale. Il problema di fondo è che in molti non sanno come fare per creare un piano editoriale per il proprio sito internet o blog.

Proprio per questo motivo, oggi, su monetizzando.com, voglio spiegarti come puoi creare un piano editoriale efficace per la pubblicazione di contenuti all’interno del tuo sito internet.

Quali sono gli obiettivi per i quali stai pubblicando articoli sul tuo sito internet / blog?

La prima differenziazione da fare, per una buona stesura di un piano editoriale, passa per la suddivisione del piano in:

  • Obiettivi
  • Argomenti
  • Variabili temporali

All’interno di variabili temporali dobbiamo dunque stabilire quali sono ad esempio i contenuti che devono portare traffico nel breve periodo, quali nel medio e quali nel lungo periodo, con un flusso di utenti più o meno costante.

Una volta stabiliti dunque obiettivi, argomenti e variabili temporali, dobbiamo valutare qual è il nostro target di riferimento, a chi ci vogliamo rivolgere in base agli obiettivi che abbiamo scelto.

L’ideale è dunque creare dei profili tipo degli utenti che possono essere interessati ai contenuti del nostro sito. Nel caso di monetizzando.com ad esempio dei profili tipo sono:

  • Esperti in comunicazione
  • Persone che lavorano nel mondo del web marketing
  • Persone che lavorano nel mondo della SEO
  • Proprietari di siti internet che vogliono conoscere quali sono i metodi per monetizzare i propri spazi
  • Persone interessate alle affiliazioni

Una volta selezionati dunque i profili tipo possiamo differenziare i contenuti e programmarli seguendo possibilmente una cadenza più o meno regolare (una idea è quella di creare delle vere e proprie rubriche tematiche ad esempio, con cadenza settimanale).

Anche se abbiamo dei profili tipo per il nostro portale, non è detto che questi rispecchino però gli utenti del nostro sito. Per verificare i dati dei nostri visitatori dobbiamo avvalerci di strumenti di analisi e statistica, uno di questi è sicuramente Google Analytics, che, oltre a dirci il numero di visitatori che arriva sul nostro sito, ci informa su (fra i vari fattori):

  • Età
  • Sesso
  • Città
  • Pagina di destinazione
  • Pagina di uscita
  • Browser

Una volta definiti dunque obiettivi e pubblico di riferimento si imposta la tipologia di contenuti.

Quali contenuti pubblicare?

Capita, a volte, di essere a corto di idee. Se ti è capitato almeno una volta ecco una lista di contenuti che probabilmente potresti pubblicare o programmare all’interno del tuo sito:

  • Infografiche
  • Sondaggi e ricerche di mercato
  • Pubblicazioni da commentare / Recensioni di libri
  • Esperienze / Case History
  • Strumenti da utilizzare
  • Contenuti informativi
  • Tutorial
  • News di settore
  • Contenuti che creino viralità / engagement

La frequenza di pubblicazione

Non esiste una frequenza di pubblicazione standard. Ci sono blogger o proprietari di siti internet molto seguiti che pubblicano un post la settimana, ce ne sono altri che pubblicano un post al giorno o addirittura fino a 5/6 articoli al giorno, tutto dipende dal mercato in cui lavori, ovvero dal settore che hai scelto.

E’ interessante però, sempre a proposito di frequenza di pubblicazione, sapere quali sono i contenuti da pubblicare più spesso e quali invece quelli da pubblicare più raramente, e per questo ci viene in soccorso un “modello – tipo” che ti spiego qui di seguito.

Una volta stabiliti gli argomenti da trattare dovrai dividere i contenuti in base alla loro frequenza di pubblicazione. Esiste, a questo proposito, un modello, pensato da Russel Sparkman (Fusionspark Media) che si chiama 1 – 7 – 30 – 4 – 2 – 1:

  • 1 Sono i contenuti da pubblicare ogni giorno (ad esempio una vera e propria rassegna stampa)
  • 7 sono le pubblicazioni settimanali, possono contenere approfondimenti, tutorial, riepilogo
  • 30 sono i contenuti pubblicati con cadenza mensile, ad esempio una intervista al mese, …
  • 4 sono i contenuti che verranno pubblicati ogni 3 mesi. Potrebbero essere eventi particolarmente importanti o contenuti collegati in qualche modo alle stagioni del’anno
  • 2 sono i contenuti da pubblicare solamente due volte l’anno (vedi ad esempio rendiconti o approfondimenti)
  • 1 sono i contenuti da pubblicare una volta l’anno.

Modello Piano Editoriale

Ascoltando il suggerimento di Luca Menna, ho deciso di farmi inviare e condividere, tramite Slideshare, un modello di piano editoriale, lo trovi embeddato qui di seguito:

Questi sono alcuni consigli pratici per una buona gestione del piano editoriale di un sito internet, e tu cosa ne pensi? Vuoi dire la tua? Lascia oggi stesso il tuo commento su Monetizzando,

buon lavoro e buon guadagno online,

Valerio

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