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Popup e Popunder: Pubblicità Invasiva?

popup-popunder-onlineC’è modo e modo di fare pubblicità online. E c’è modo e modo di gestire un blog. Ma di certo a tutti dà fastidio l’invadenza. L’invadenza come comportamento, ma anche come intrusione in una sfera personale o nel pc di una persona.

Uno dei generi di pubblicità più odiati dagli utenti è sicuramente il “popup” o “popunder”: per chi non lo sapesse il popup o il popunder è quella pubblicità che si apre in una nuova finestra automaticamente all’apertura di un sito web.

La differenza fra “popup” e “popunder” è semplicemente il luogo dove si apre la finestra: sopra quella del sito (visualizzando prima la pubblicità), o sotto (visualizzando prima il sito che stavi cercando). Questo genere di pubblicità andrebbe, a mio modesto parere, abolita e soppressa specialmente nei piccoli blog, che spesso sono disposti a visualizzare pubblicità brutte, organizzate male e pagate pochissimo, pur di riuscire a guadagnare qualche centesimo.

Generalmente alcuni siti e portali di grosse dimensioni utilizzano i popup o popunder ma mostrando ad esempio trailer di film (che potrebbero anche essere interessanti) o contenuti pertinenti, tuttavia io sconsiglio l’utilizzo di quel genere di pubblicità che richiede una azione dell’utente forzata: chiudere la nuova finestra aperta, cliccare su una X per chiudere uno slider che si muove nella pagina, sono tutte operazioni che gli utenti “odiano” fare e che, in linea di massima, generano una visione negativa di un sito che, probabilmente, contiene invece contenuto utile, interessante, facile da consultare.

Perchè la pubblicità invasiva è sconsigliata?

Lo dice la parola stessa: qualcosa di invasivo è qualcosa che turba la nostra tranquillità o la nostra ricerca e personalmente, da internauta “navigato”, odio i siti che mostrano questa pubblicità per guadagnare qualche centesimo: considera che per ogni mille visualizzazioni (ovvero ogni mille persone che incappano in queste pagine e sono costrette a chiuderle manualmente) si guadagnano in media dai 0,50 centesimi di euro all’euro (non vorrei sbagliarmi, se qualcuno ha informazioni più dettagliate può tranquillamente lasciarle in un commento, sarò lieto di arricchire e completare quest’articolo con la tua esperienza!).

Fondamentalmente è la visione dell’utente finale che fa il successo di un sito e di un blog:

Molte persone pensano al traffico ed ai visitatori come ad una arancia: da essi vogliono solo “spremere il succo”, ottenere informazioni, vendere prodotti e servizi, ottenere qualcosa in cambio. Personalmente invece preferisco guardare gli utenti finali, o meglio le persone che come me navigano e cercano informazioni, come dei “curiosoni” che hanno bisogno di soddisfare il loro desiderio di conoscenza, vogliono migliorare, imparare e sfruttare una risorsa stupenda e affascinante come internet ed il web.

E proprio per questo cerco sempre di dare più informazioni possibili e “guadagnare” senza disturbare o infastidire chi poi fa sì che i miei siti abbiano successo, traffico, commenti e popolarità.

E tu, che visione hai delle persone che visitano il tuo sito?

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2 Commenti

  1. Caro Valerio, una caratteristica che non hai preso in considerazione dei popunder è il vantaggio rispetto ai normali popup.

    In siti in cui la pubblicità contestuale non funziona o non è utilizzabile, il guadagno derivante dai popup è sensibilmente più alto (visto che aumenta all’aumentare delle visite) – rispetto all’elemosina dei clicks su pubblicità che spesso non sono così invitanti per gli utenti.

    Discorso diverso ovviamente se esiste la possibilità di utilizzare adsense (che inserisce pubblicità relativa alle ricerche effettuate dagli utenti, per esempio).
    Un’altra alternativa potrebbe essere data dalla pubblicità a impressioni – ma i guadagni sono sensibilmente più bassi.

    Sono il primo ad odiare i pop*, ma posso capirne facilmente l’utilizzo, specialmente in siti in cui buona parte delle visite è generata da utenti occasionali che raggiungono il sito tramite un motore di ricerca – e in cui la fidelizzazione è relativamente importante.
    I popunder almeno non interrompono l’esperienza utente.

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