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Cosa è la Pubblicità Ingannevole?

cosa è la pubblicità ingannevole?Per chi fa pubblicità e chi lavora con la pubblicità è noto il rischio che si corre di cadere facilmente in quella che può essere definita pubblicità ingannevole.

Ma per le tante persone che si avvicinano al mondo della pubblicità e della pubblicità online, magari come piccoli blogger, proprietari di forum o editori online non è così chiaro il significato di pubblicità ingannevole.

La materia della pubblicità ingannevole in Italia è regolata dal Codice del Consumo (nel D. Lgs. 6/9/2005 n. 206), dove prima di tutto viene data la definizione di pubblicità: “pubblicità è qualsiasi forma di messaggio che sia diffuso, in qualsiasi modo, nell’esercizio di una attività commerciale, industriale, artigianale o professionale, allo scopo di promuovere la vendita di beni mobili o immobili, la costituzione o il traserimento di dirittied obblighi su di essi oppure la prestazione di opere o servizi.”

L’organo che ha il dovere di applicare questa disciplina è l’Autorità per la Concorrenza ed il Mercato, che da sempre ha detto che “è da ritenersi messaggio pubblicitario qualsiasi comunicazione cui comunque possa ricondursi una finalità promozionale, anche quando tale finalità non risulti disgiunta da scopi puramente informativi”.

Chiarito dunque cosa intende la legge per pubblicità ci si può occupare di quella che viene comunemente chiamata pubblicità ingannevole.

Per parlare di pubblicità ingannevole devono concorrere due elementi:

Idoneità ingannatoria del messaggio in senso oggettivo: ovvero a prescindere dalle intenzioni dell’operatore pubblicitario nella realizzazione dell’inganno, bisogna tenere conto della forma del messaggio, del contenuto e del mezzo con cui è veicolato. Bisogna poi considerare l’impatto che suscita sui consumatori più sprovveduti, specialmente nei casi di pubblicità destinata a categorie di soggetti culturalmente meno preparati.

Proprio per queste motivazioni vengono considerati ingannevoli anche i messaggi pubblicitari che contengono affermazioni veritiere ma allo stesso tempo sono molto tendenziose o dai toni suggestivi.

E’ stata sanzionata anche la pubblicità c.d. “reticente” ovvero quella che omette alcuni dati o informazioni che sono necesasrie per la comprensione del messaggio pubblicitario.
Il messaggio, peraltro, quando viene presentato, deve contenere tutte le informazioni in maniera adeguata per far comprendere a pieno a cosa andrà incontro il consumatore per non essere considerato ingannevole.

Il pregiudizio economico per i consumatori: il chè non significa che il consumatore deve necessariamente essere stato danneggiato economicamente, ma piuttosto il concetto si estende fino a ricomprendere la mera influenza sul comportamento economico del consumatore che avrebbe potuto perdere altre opportunità economiche scegliendo un determinato prodotto.

Il tema della pubblicità ingannevole è molto complicato e controverso, e quando si decide di creare una campagna pubblicitaria, sia online che offline, bisogna stare attenti a molti aspetti ed a fornire il messaggio più chiaro possibile.

Se vuoi raccontare la tua esperienza con una campagna pubblicitaria online (magari creata da te) o con una pubblicità ingannevole che hai trovato in giro per la rete lascia il tuo commento su Monetizzando.com, il punto di riferimento per chi vuole lavorare e guadagnare online!

Buon lavoro,

Valerio.

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