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Real Time Advertising in Italia: Cosa è e Come Funziona?

Real Time Advertising in Italia: Cosa è e come funziona

Real Time Advertising in Italia: Cerchiamo di capirne di più!

Il settore della pubblicità sembra essere un settore statico, dove è difficile riuscire ad innovare. Questo è quello che generalmente si pensa della pubblicità: ci sono sempre gli stessi avvisi, le stesse tipologie di advertising, gli stessi formati pubblicitari…

Ma negli ultimi mesi si assiste ad una grandissima innovazione nel campo dell’advertising: è infatti possibile vendere ed acquistare pubblicità in tempo reale (real time): si possono selezionare i contatti che appartengono al nostro target (ovvero al target che stiamo cercando) e mirare in tempo reale la pubblicità a questi utenti.

Grazie alle nuove tecnologie è possibile selezionare, qualificare, acquistare (e vendere) la pubblicità attraverso quello che viene definito “trading delle impression” pubblicitarie in tempo reale, esattamente come avviene quotidianamente con le azioni o meglio con i titoli azionari nei mercati finanziari.

Gli editori da un lato e le concessionarie di pubblicità (che fanno parte dell’offerta) mettono infatti a disposizione il loro bacino di impression (che in gergo tecnico si chiama inventory) su quelli che sono definiti “mercati virtuali di scambio” o advertising exchange (o ancora su piattaforme dette Supply Side Platform) con l’obiettivo di massimizzare i ricavi che possono essere ottenuti attraverso tutti i canali di vendita.

Dall’altro lato troviamo quelle che vengono chiamate “Demand Side Platform”, piattaforme che permettono ad agenzie e centri media di competere in tempo reale con il resto del mercato per l’acquisto delle impression.

E proprio come in una classica asta vince l’acquirente che piazza l’offerta più alta (anche se paga solo un centesimo in più del secondo offerente). Tutto questo avviene in pochissimi millisecondi e viene definito “Real Time Bidding”.

Durante il processo di acquisto e di offerta in realtà entra in gioco anche un altro meccanismo, o meglio un algoritmo che si chiama “Decision Engine”, che permette di “capire” se l’impression in vendita soddisfa il target richiesto e la verifica attualmente avviene attraverso l’analisi dei cookie forniti da attori specializzati: i data provider.

Il data provider consente dunque, attraverso i cookie, di selezionare il target in base ad una serie di parametri sociodemografici, geografici, comportamentali (interesse, propensione all’acquisto, …).

Le piattaforme di acquisto di spazi pubblicitari vengono così istruite per acquistare solamente le impression che corrispondono al target ricercato ed allo stesso tempo ad evitare ed escludere tutte quelle che possono essere possibilità di spreco dell’investimento pubblicitario.

Tutto questo dovrebbe portare a due grandi vantaggi: da un lato evitare spreco di denaro nel mostrare annunci pubblicitari ad utenti non interessati al nostro prodotto / servizio, dall’altro lato una grande precisione ed un gran controllo sul target e sulle persone che visualizzano un determinato annuncio pubblicitario.

Tradotto in soldoni, teoricamente dovremmo avere:

Riduzione del volume complessivo di messaggi pubblicitari;
Minor affollamento nel mondo degli annunci pubblicitari;
Maggior precisione e controllo sul destinatario di un messaggio pubblicitario;
Maggior remunerazione per contatto unitario di editore / concessionaria.

E tu cosa ne pensi di queste novità? Lascia il tuo commento su Monetizzando.com oggi stesso!

Buon lavoro e buon guadagno on line,

Valerio

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