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Regime dei minimi 2015: Come funziona? Requisiti e Novità

Regime dei minimi 2015: Come funziona? Requisiti e Novità. Ancora una volta mi ritrovo a parlare, pur non essendo un commercialista, di fisco e leggi all’interno di Monetizzando.com, cercando di fare il punto della situazione sul dibattitissimo nuovo regime forfettario dei minimi, argomento che interessa non solo tutte le persone che vogliono lavorare online da professionisti, ma tantissime realtà italiane, buona lettura (ti consigliamo di leggere anche: “Per lavorare online la Partita Iva è obbligatoria?”).

Come prima cosa, in questo articolo, cerchiamo subito di fare il punto della situazione ed un riassunto sulle novità del nuovo regime dei minimi 2015, analizzando per punti gli aspetti fondamentali.

  • E’ entrato in vigore grazie alla Legge di Stabilità 2015
  • Non si è adeguato alle concessioni della UE, che già dal 2014 permette di innalzare la soglia di reddito
  • Tassazione (Aliquota) al 15% per coloro che ricevono compensi, per l’attività svolta, compresi fra Quindicimila (15.000) e Quarantamila (40.000) euro.
  • Non è prevista nessuna ritenuta d’acconto
  • Non si deve versare l’Iva
  • Non vi è l’obbligo di rispettare una serie di adempimenti come quello di tenuta delle scritture contabili
  • Nessun limite temporale di età per la permanenza nel nuovo regime forfettario dei minimi 2015
  • E’ possibile abbattere l’imponibile di un terzo per tre anni, versando una imposta sostitutiva del 10%
  • Si è esonerati dai versamenti dei contributi fissi Inps

Prima di addentrarci ancora di più nel mondo del fisco e del Regime dei Minimi è interessante analizzare un fatto di rilievo su questo argomento: per evitare la nuova Riforma del Regime forfettario dei Minimi approvato con la Legge di stabilità, a fine 2014 sono state aperte più di undicimila nuove Partite IVA.

Praticamente moltissime persone si sono iscritte al Regime dei Minimi 2014, facendo segnare a fine anno un +84% sull’apertura di nuove Partite IVA rispetto allo stesso periodo del 2013: moltissime persone ritengono infatti il Regime 2014 più conveniente di quello nuovo, per completezza di informazione ricordiamo che la tassazione (aliquota del vecchio Regime dei Minimi 2014, per la verità già in vigore dal 2012, per maggiori informazioni leggi l’articolo “Regime dei Minimi 2012 e requisiti“) è del 5%, contro il 15% del nuovo regime.

Differenze fra Regime dei Minimi 2015 e Regime dei Minimi 2012

Andiamo dunque un pò più addentro all’argomento ed elenchiamo le differenze fra il nuovo ed il vecchio regime dei minimi, tanto utilizzato anche da chi opera nel mondo del web (a tal proposito consigliamo la lettura dell’articolo “Codici attività ATECO per lavorare online“):

  • Il vincolo dell’età: presente nel vecchio regime dei minimi, consentiva di rientrare in questo regime agevolato solo se si avevano meno di 35 anni e, una volta superata questa età si passava obbligatoriamente al regime ordinario.
  • Durata massima: il vecchio regime dei minimi aveva una durata massima di 5 anni (o, come scrivevamo sopra, il raggiungimento del trentacinquesimo anno d’età)

Questi limiti, con il nuovo regime forfettario 2015 decadono: non conta più l’età e non c’è più vincolo di durata.

Ti potrebbe interessare anche: Partita Iva e la dichiarazione di inizio attività.

Meglio il Regime dei Minimi 2015 o il Regime Ordinario?

Il mondo delle Partite Iva, e dei Commercialisti, in questo periodo è molto combattuto sull’argomento. Sembra che per tutti i liberi professionisti chehanno un reddito di 15.000 € (quindicimila euro) forse sarebbe meglio entrare nel regime ordinario piuttosto che nel regime dei minimi: il regime ordinario prevede una detrazione di imposta ed un’incidenza fiscale che si attesta sotto il 14%, contro il 15% el Regime dei minimi.

C’è chi poi spiega che, con il Regime dei Minimi chiaramente si perdono tutti i vantaggi relativi alle detrazioni IVA sugli acquisti di prodotti e servizi detraibili e/o deducibili.

A chi conviene la Partita Iva con il nuovo regime dei minimi 2015?

Pare che questo nuovo regime sia l’ideale per tutte le persone che esercitano una seconda attività e che quindi verranno tassate solo con il 15% dell’imposta sostitutiva.

Ricordo a tutti che non sono un commercialista e quest’articolo potrebbe contenere degli errori. Nel caso tu stesso noti qualche discrepanza puoi inviarmi un commento o una segnalazione e provvederò immediatamente ad aggiornare l’articolo inserendo le informazioni corrette.

Spero che quest’articolo ti abbia aiutato a fare chiarezza, ti consiglio di leggere anche l’articolo “Come fatturare a Google AdSense ed essere in regola con il fisco“, se hai trovato interessante questo articolo condividilo sui social e ricorda di iscriverti alla newsletter di Monetizzando.com gratuitamente,

buon lavoro,

Valerio

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3 Comments

  1. Veramente col precedente regime se si avevano meno di 35 anni si avevano 3 anni in regime dei minimi con la prima PIVA (quindi se si riapriva una partita iva non si rientrava), mentre per over 35 anni il regime dei minimi durava cinque anni.

  2. Buonasera a tutti e complimenti per il bell’articolo, davvero completo, facile da leggere ed esaustivo. Aggiungo qualche piccola nota, spero sia utile per tutti!

    Si può aprire la Partita Iva con il vecchio regime dei minimi fino al 31 Gennaio 2015 (ovvero con il precedente regime dei minimi quello del “5%” per intenderci).

    Con il nuovo regime dei minimi è inoltre importante sapere che:

    – Il reddito lordo (ovvero la base imponibile sulla quale vanno versati i contributi INPS e l’imposta sostitutiva) non viene calcolato come differenza fra Costi e ricavi effettivi inerenti l’attività, ma verranno predeterminati tramite l’applicazione (sui ricavi) di una percentuale di redditività a seconda del settore cui si appartiene.

    Per questi motivi, a mio avviso, il nuovo Regime avvantaggia i possessori di Partita IVA che non sostengono costi elevati e che possono portare in deduzione una parte dei costi anche se questi non sono stati sostenuti).

    Spero di aver dato un contributo a quest’articolo!

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