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Report 2 Novembre 2014 e Moncler: Case History Brand e Social

Prima di raccontare cosa è successo durante la puntata di Report (la trasmissione condotta da Milena Gabanelli), del 2 Novembre 2014, e prima di raccontare “chi è” Moncler, raccontiamo i numeri aggiornati della crisi che ha scosso profondamente Moncler:

  • Lunedì 3 Novembre 2014 Moncler, azienda quotata in borsa, perde 3.5 punti sul mercato
  • Si spiega che per produrre i “piumini” le oche soffrono in maniera atroce
  • Si mostrano dei costi di produzione pari (fra materia prima e manodopera) a circa 70 euro per prodotti che vengono venduti sul mercato anche a migliaia di euro
  • La pagina Facebook di Moncler si popola di commenti negativi

Ecco di seguito l’incorporamento di uno degli ultimi post di Facebook sulla pagina Moncler:

Cosa ha mostrato Report durante la puntata?

Report ha spiegato che le oche soffrono in maniera atroce quando vengono “spiumate”: le piume vengono ricavate facendo soffrire gli animali e vengono poi mescolate anche con piumaggi di scarsa fattura, portando il costo della materia prima a 30 euro e della manodopera a 40 euro per prodotti che poi vengono venduti sul mercato anche a 1.200,00 € (milleduecento euro).

Durante la puntata viene spiegato anche come le telecamere di Report non sono state accolte con favore da Moncler che non ha voluto rispondere alle domande della trasmissione della Gabanelli

Come risponde Moncler?

Lunedì pomeriggio Moncler spiega che l’azienda utilizza solo piume di alte qualità, e, per quanto riguarda le tecniche di produzione si fa riferimento a un punto del Codice Etico dell’azienda che nega la possibilità di ricorrere a pratiche illegali e vietate. Moncler non ha alcun legame con le immagini forti mandate in onda riferite ad allevatori, fornitori o aziende che operano in maniera impropria o illegale… quelle immagini sono state associate in maniera del tutto strumentale a Moncler

Moncler precisa inoltre che i fornitori di piuma d’oca sono basati in Francia, Italia e Nord America.

Sulla pagina Facebook si sono così scatenati ambientalisti e clienti con commenti spesso molto duri nei confronti dell’azienda: insulti, spergiuri, offese.

Per quanto riguarda invece il sentiment, in rete, dopo un picco negativo e di hashtag i livelli analizzati adesso si sono stabilizzati su un 80% circa neutrale, 15& positivo e 5% negativo.

Moncler aggiorna il sito il 3 Novembre

Aprendo il sito di Moncler viene mostrato che: Moncler utilizza solo piuma acquistata da fornitori obbligati contrattualmente a garantire il rispetto dei principi a tutela degli animali.

Nel comunicato stampa lanciato sempre il 3 Novembre viene invece sottolineata la totale estraneità nei confronti delle accuse mosse da Report. Nel comunicato, visibile all’interno della sezione news di Moncler, viene specificato che l’azienda ha dato mandato ai propri legali di tutelarsi in tutte le sedi opportune.

Il 4 Novembre i Social si scatenano di nuovo?

A seguito della pubblicazione del comunicato sui social, sono arrivate nuove reazioni degli utenti che hanno preso di mira il post: da un lato c’è chi attacca Moncler, dall’altro, fra gli utenti, chi afferma una certa ipocrisia.

Cosa rimarrà di tutto questo?

Sicuramente la notizia ha fatto scalpore ed ha avuto online una eco non indifferente, altrettanto sicuramente ciò che rimarrà, nei prossimi mesi, saranno probabilmente i numerosi articoli presenti in rete e pubblicati su questa vicenda, a mio avviso è comunque facile scagliarsi contro un azienda, ma bisogna sempre davvero ascoltare le “due campane” per capire quanto di vero c’è in ciò che è stato mostrato da Report, e, più in dettaglio, come davvero opera Moncler per i suoi prodotti.

Certo, gestire una social crisis di questo genere non è operazione semplice, d’istinto verrebbe di rispondere (a volte anche in maniera piccata) a tutti i commenti per far valere le proprie ragioni, ma sicuramente questa non è la risposta/gestione corretta. Meglio a questo punto pubblicare un comunicato ed evitare la polemica oppure rispondere ai commenti?

Tu cosa ne pensi? Dì la tua, lascia il tuo commento su Monetizzando.com!

Buon lavoro e buon social media marketing,

Valerio

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