SEO e Indicizzazione

SEO 2014: Come essere al sicuro dagli aggiornamenti di Google?

Come giustamente fa notare LinkAssistant, se nei giorni scorsi Google ha rilasciato Panda 4.0, pare che nei prossimi giorni Google sia pronta a far arrivare anche un nuovo aggiornamento di Penguin (già fatto partire su alcune queries come test).

Se non avete notato dunque modifiche significative per quanto riguarda il traffico sul vostro sito internet, probabilmente è meglio controllare che il vostro sito sia al sicuro e rispetti tutte le linee guida di google. Non c’è da avere paura, Link Assistant ha stilato una guida di alcune buone pratiche da mettere in atto per stare tranquilli.

Prima di tutto, all’interno della sua Suite, è disponibile una suite di ascolto interattiva: WebSite Auditor. Chi utilizza già la Suite di Link-Assistant può infatti verificare, in maniera semplice e veloce, eventuali “penalizzazioni” o perdite di posizioni del sito internet, ma, oltre a questi strumenti, è stata rilasciata una guida semplice e molto utile.

Prima di tutto le presentazioni:

L’Update Google Panda

Google Panda è stato rilasciato per la prima volta il 24 Febbraio del 2011, l’ultimo suo aggiornamento è di maggio 2014, conosciuto anche come “Farmer update” mira a penalizzare le content farm, ovvero i contenuti di bassa qualità presenti nei siti internet.

L’obiettivo di Panda è “scovare” i siti che hanno contenuti di bassa qualità e mostrarli nella parte bassa dei risultati di ricerca.

L’update Google Penguin

Rilasciato il 24 Aprile 2012, pare che a breve ci sarà un aggiornamento anche di questo algoritmo, che mira a colpire e penalizzare i siti che fanno spam (o link building aggressiva). La penalità è basata sulla qualità dei link ricevuti dal sito.

L’obiettivo di questo algoritmo è colpire i siti internet che non rispettano le linee guida di google e cercano di manipolare il posizionamento del sito.

L’update Google Hummingbird

E’ un update “semantico” che cambia completamente il sistema di ranking dei siti internet. Non si tratta di un algoritmo che penalizza i siti che non rispettano le linee guida, ma, l’obiettivo, è rendere google sempre più non un semplice motore di ricerca ma un “motore di risposta” che intuisce le intenzioni degli utenti quando effettuano delle ricerche.

E’ evidente dunque che ognuno di questi aggiornamenti influisce in maniera differente sui risultati di ricerca di Google, e richiede contenuti specifici, tecniche di link building intelligenti ed un lavoro accurato.

Adattare i contenuti a Google Panda

5 Consigli per migliorare la tua strategia di contenuti online

I siti che offrono contenuti di valore continuano ad assumere importanza agli occhi di Google giorno dopo giorno ed update dopo update. I contenuti devono essere sempre più completi ed utili, non un ammasso di parole chiave posizionate in maniera strategica.

Per capire come adattare la tua strategia di content marketing ai cambiamenti di Google è necessario dunque capire quali meccanismi utilizza Google per determinare la rilevanza e la qualità dei contenuti di un sito internet.

Adattamento dei contenuti a Google Panda

Creato per colpire le content farm (ovvero tutti quei siti che pubblicano tonnellate di articoli e contenuti di bassa qualità per posizionarsi meglio sui motori di ricerca), Panda utilizza diversi fattori per identificare la qualità dei contenuti di un sito internet. Due di questi elementi / fattori presi in considerazione sono:

  • Contenuti duplicati;
  • Contenuti brevi

Questo significa che ci sono due aspetti sui quali focalizzarsi per essere sicuri che il tuo sito sia “amico del Panda” e non venga penalizzato.

  1. Prima di tutto non scrivere mai contenuti duplicati o di bassa qualità
  2. Focalizzati sulla produzione di contenuti tuoi, di alta qualità e “freschi”
  3. Assicurati che tutte le tue pagine abbiano titoli unici e descrizioni ottimizzate (riscrivi tutte quelle che sono duplicate) ed utilizza il robots.txt per nascondere a Google tutte le pagine che potrebbero sembrare duplicate.

Assicurati che il tuo sito internet includa anche contenuto testuale:

  • Fa sì che i tuoi articoli siano lunghi e dettagliati, e che siano di valore per i lettori;
  • Assicurati che le interazioni all’interno delle pagine non siano povere di contenuto;
  • Crea contenuti “Rich Media” come ad esempio video ed immagini, ed assicurati che i contenuti non testuali siano formattati in maniera tale che i motori di ricerca li possano leggere.

Diventare amico di Google Penguin

Adattamento dei contenuti al Pinguino (Google Penguin)

Per avere un sito “amico del Pinguino”, ovvero che non venga colpito da Google Penguin, devi stare attento a:

  1. Non creare liste di parole chiave nel titolo della tua pagina (meglio utilizzare un titolo descrittivo o utilizzare il nome del tuo brand / azienda)
  2. Evitare parole chiave eccessive e combinazioni all’interno della Meta Description al posto delle call to action;
  3. Evitare la sovraottimizzazione di H1. Non sprecare tempo nel cercare di rendere le parole chiave di ogni singola pagina ripetute in ogni dove.
  4. Evitare di utilizzare parole chiave anche negli alt tag delle immagini: meglio utilizzare sempre dei testi descrittivi o tutt’al più non utilizzarli.

Adattamento dei contenuti a Colibrì (Google Hummingbird)

La prima sfida di Hummingbird è quella di interpretare le frasi che gli utenti usano all’interno della ricerca di google ogni giorno. Interpretare queste frasi lunghe non è una operazione semplice: google infatti potrebbe fornire risultati differenti per ogni parola chiave.

Tuttavia molte richieste sono formate da frasi brevi o richieste generali, basate su:

  1. Ricerca di informazioni generiche (gli utenti vogliono spesso informazioni generiche)
  2. Informazioni di navigazione (gli utenti cercano un determinato sito internet sul web)
  3. Transazionali (Gli utenti vogliono avviare una determinata transazione / azione)

E la tua occasione, in questo caso, è fare in modo che i tuoi contenuti rispondano a queste tre tipologie di contenuti: informativi, di navigazione, transazionali:

  • Crea contenuti differenti per ogni tipologia di query
  • Prova a determinare quali sono le frasi conversazioni che le persone usano più frequentemente per cercare i tuoi servizi e prova ad utilizzarle quando possibile
  • Per tutti gli altri termini utilizzati prova ad usare gli equivalenti più brevi.

Altro step per sfruttare termini rilevanti è sicuramente determinare quale pagina sta utilizzando non delle parole chiave individuali / singole, ma sinonimi e co – occorrenze.

In pratica, questo significa che google mostra i risultati di ricerca non per la frase esatta che l’utente ha cercato, ma per i termini correlati a quelli ricercati. Per far sì dunque che i tuoi contenuti risultino molto rilevanti, l’idea migliore per il tuo sito è espandere la ricerca delle parole chiave e focalizzarsi su sinonimi e co-occorrenze per diversificare i tuoi contenuti.

Per vedere quali termini Google considera sinonimi presta attenzione alle parole chiave correlate, agli acronimi o alle varianti evidenziate nei risultati di ricerca.

  • Espandi la lista di sinonimi con le parole chiave che portano traffico al tuo sito internet (puoi vederle da Google Webmaster Tools o da Google Analytics).
  • Sfrutta google suggest per avere delle idee sulle parole chiave da utilizzare.

E tu cosa ne pensi di questi consigli? Lascia il tuo commento e la tua opinione oggi stesso su monetizzando.com.

Articolo tradotto da Link Assistant: Key Google Updates

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