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Seo: Google Ama Blogspot? Il Caso Valerio Novelli.it!

Seo case history valerionovelli.it febbraio 2011A proposito di sperimentazione, analisi e ricerca, per le persone che lavorano online, oggi voglio parlare del caso “Valerio Novelli” su google!

Sono sicuro che a questo punto ti chiederai: “Ma non sei tu Valerio Novelli?” Cosa vuole dire questo articolo?

Vuol dire semplicemente che, come una persona che lavora con internet sotto vari aspetti, controllo ed esamino quello che il web offre e come posiziona i risultati all’interno del suo motore di ricerca Google. Si parla tanto di algoritmi, di 200 fattori di ranking, di “content is the king” e poi si sottovalutano invece quelle che forse sono le cosiddette “raccomandazioni del web”.Non tutti conoscono la mia storia, ma tutto inizia quando apro io stesso un blog su blogger.com, la piattaforma di blogging messa a disposizione da google per tutti gratuitamente, con indirizzo valerionovelli.blogspot.com, blog che dopo qualche anno ho chiuso.

Ebbene un anno e mezzo fa circa ho comprato il dominio valerionovelli.it/.com, ed ho creato il mio sito personale, non dedicato a fini commerciali, ed ho cominciato a posizionarlo su google, ma stranamente, da un paio di mesi a questa parte, è successo qualcosa di veramente “originale”, se così possiamo definirla…

Su Google, per le parole chiave Valerio Novelli ci sono circa 85.000 risultati, ed in prima pagina, in prima posizione, ci sono io con il mio sito personale, ma quello che è strano è  che, in terza posizione c’è proprio un www.valerionovelli.blogspot.com, registrato da un qualcuno che non si può raggiungere (non si riescono, o almeno personalmente non sono riuscito a reperirle) le informazioni di contatto della persona che ha creato questo blog che, bada bene non ha nessun contenuto!

E si può leggere anche dai risultati di google che il blog “peppone” (questa è l’unica parola presente su questo blog) non ha nessun contenuto. Eppure lo troviamo in prima pagina, prima di diversi altri risultati interessanti e informazioni più attinenti a quelli che sono i termini di ricerca che sono digitati nella casella di google.

A questo punto sarei davvero curioso di conoscere il parere dei grandi esperti SEO italiani e non sull’argomento, per capire, secondo loro, come è possibile che questo blog completamente vuoto sia posizionato così bene rispetto ad altri siti.

Il nome di dominio? Pur essendo un dominio di terzo livello? O semplicemente il fatto che è creato con blogger, la piattaforma di google, che a quanto pare ha un “trattamento di favore”, se così si può definire, nei risultati di ricerca?

Largo spazio ai tuoi commenti, io la mia idea l’ho chiara, volevo semplicemente condividere con i lettori di monetizzando.com e con te questo strano episodio che il web mi ha oggi dato modo di documentare!

Buon lavoro e buon guadagno online,

Valerio

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6 Comments

  1. Concordo: sarebbe interessante capire come funziona bene questa cosa. Secondo me, il buon motore di ricerca glielo dà un occhio a considerare il fatto se è un sito “ospitato” da Goggle (ovvero blospot o sites)… cioè secondo me, come farebebro tutti, “avvantaggia i suoi”.

  2. Ciao Valerio,
    è assolutamente certo che Google riservi un trattamento di favore per i propri”figli” ed è per questo motivo che vedi il blogspot posizionato in 3a posizione..

    Però Prova a creare un blog firmato blogspot vuoto e con una competizione maggiore.. 😀 Di certo non lo troverai in quella posizione!

    Mattia.

  3. Oltre al fatto (per alcuni esperto SEO è un fenomeno noto) che Google favorisce le sue “creature”, ci potrebbe essere un ulteriore aspetto ovvero quello che, chi ha preso il tuo vecchio dominio abbia “ereditato” (almeno in parte) il trust da te faticosamente creato a suon di contenuti.

  4. Salve, a prendere in possesso del tuo sito in realtà non è stato nessuno ma semplicemente lo stesso blogger.com. Per esperienza passata molti siti che vengono chiusi o per spam o vengono eliminati poi vengono riaperti senza contenuto forse per far si che non venga occupato nuovamente quel dominio.
    Per il posizionamento sembra logico che grazie al tuo lavoro e ai backlink ricevuti il sito è ben posizionato e oltretutto non ha nemmeno un link in uscita 😉

    1. Gennaro, non sono d’accordo con te sinceramente. A parte che se l’avesse preso google non c’era motivo di metter come nome “Peppone”. Sono stato proprio la settimana scorsa presso gli uffici di Google a Zurigo ed ho parlato con alcuni ingegneri che non hanno spiegato il fenomeno come una acquisizione di google dei domini/blog chiusi o eliminati.

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