SEO e Indicizzazione

Posizionamento, SEO, Monetizzazione: Riassunto SEOCamp 2015

Posizionamento, SEO, Monetizzazione: Riassunto del SEOCamp 2015 – Si è tenuto a Napoli il 15 Settembre 2015 il SEO Camp organizzato da SEO Cube durante il quale si è lavorato sull’informazione e la formazione per chi vuole posizionare un sito internet all’interno dei motori di ricerca e fare soldi con quel sito internet.

E’ stata una giornata cominciata, per i relatori e qualche partecipante, dalla pizza della sera precedente. Un momento durante il quale ci si è potuti confrontare e rivedere dopo qualche mese di distanza: a Napoli non si poteva che cominciare, un evento, con una buona pizza. Evitando tutti i convenevoli ed i ringraziamenti, che per la verità ho già fatto in un post su Facebook, in questo articolo voglio riassumere l’evento con i tanti consigli e suggerimenti dispensati durante questa giornata di formazione.

Come posizionare un sito internet:

Quando si pensa di posizionare un sito internet solitamente si seguono due strade: la qualità dei contenuti e la link building. In realtà, prima di pensare ai contenuti e/o alla link building bisogna lavorare alla struttura del sito internet (e prima ancora, probabilmente, è bene scegliere la nicchia per guadagnare con un blog o sito internet).

Ma procediamo con ordine, con…

Come è cambiato Google negli ultimi anni…

Ivano di Biasi, nel suo intervento di introduzione, ha ben spiegato che sono state tre le modifiche sostanziali apportate da Google negli ultimi anni dopo Caffeine, che ha velocizzato e portato gli aggiornamenti praticamente in tempo reale sul motore di ricerca:

  • Google Panda: l’aggiornamento che ha perfezionato la selezione e l’identificazione dei contenuti di qualità penalizzando i contenuti duplicati. Si tratta d oltre 500 algoritmi di controllo e 23 fattori di qualità da controllare per i contenuti presenti sul web…
  • Google Penguin: è lui che si occupa di analizzare i link che rimandano ad un sito internet controllando se i link sono naturali, artificiali, pagati o creati per fregare il motore di ricerca…
  • Google Hummingbird: il suo compito è controllare e capire con precisione cosa vogliono gli utenti cercando di fare delle previsioni sulle intenzioni di ricerca. Questo aggiornamento algoritmico ama i contenuti completi e dettagliati: pretende precisione.

Andrea Scarpetta ha rincarato la dose, spiegando che Hummingbird favorisce i contenuti “raggruppati” a discapito delle pagine costruite per avvantaggiarsi sulla long tail con contenuti poveri o brevi (i c.d. Thin Content), mentre Vitor Junior ha spiegato come strutturare una ricerca delle parole chiave da utilizzare all’interno di un sito internet, creando una lista di keywords completa di varianti e sinonimi, lavorando sul funnel ovvero:

  • Utenti che cercano informazioni generiche
  • Utenti che cercano un determinato sito / prodotto / servizio
  • Utenti che sono pronto a fare un confronto e ad essere convertiti / completare l’acquisto

Pasquale Scarpati invece ha spiegato come si può gestire un network di siti automatizzando diversi processi fra cui quello della ricerca delle keyword con potenziale, offrendo un tool sviluppato da Qonnecta ed integrato all’interno della suite SEOZoom.

Ma torniamo al cuore del nostro articolo, ovvero ai consigli pratici per posizionare un sito internet all’interno dei motori di ricerca!

Massimo Fattoretto ha tenuto un interessantissimo intervento dedicato all’argomento Come utilizzare i tag di WordPress (e a tal proposito consiglio l’articolo che ho pubblicato qualche tempo fa) nel quale dava un consiglio prezioso:

  • Una sola persona (preferibilmente il SEO) deve scegliere i TAG importanti che devono essere presenti sul sito internet: i copywriter dovranno semplicemente scegliere il tag migliore da aggiungere agli articoli che pubblicheranno!
  • I tag devono essere indicizzati e sono fondamentali per il posizionamento, così come una buona struttura delle categorie

Come strutturare un sito internet?

Adriano De Arcangelis nel suo intervento ha spiegato quanto sia importante la struttura del sito internet: avete mai visto una struttura “a cespuglio”? Pensate ad una quercia, a quanto sia robusta e quanta luce riesce a prendere grazie ai suoi rami:

Prima di creare il sito internet e pubblicare articoli in maniera poco organizzata pensa alla struttura del tuo sito internet, alle categorie ed i tag da utilizzare, e non andare oltre il terzo livello di profondità (a meno che tu non sia Amazon!)

Durante l’intervento è stato dato anche un consiglio pratico su come impostare i permalink per chi utilizza WordPress. Riassumendo è bene scegliere la struttura “Postname”, alla quale Adriano aggiunge il .php (WordPress, del resto, è sviluppato in Php!).

Andrea Camolese invece ha parlato dell’importanza dell’analisi del proprio sito internet: se abbiamo già un sito internet con parecchie pagine, è fondamentale utilizzare tool come Screaming Frog che ci permettono di identificare gli errori presenti all’interno del nostro sito internet:

  • Pagine non trovate (Errore 404)
  • Redirect (Errore 301)

Bisogna inoltre sempre scegliere quale versione del nostro sito internet servire, con www o senza www (ci sono moltissimi siti internet che, ancora oggi, danno errore o pagina bianca se non si inserisce il www).

Quanto è importante avere un piano editoriale?

Anche sul piano editoriale abbiamo creato un interessante articolo su Monetizzando.com (Come creare un piano editoriale), ed il buon Riccardo Esposito ha spiegato come sviluppare il proprio calendario editoriale (che ricorda, non è una gabbia, deve e può essere flessibile) e perchè è importante utilizzarlo sia quando si lavora da soli sia quando si è in team.

Sfruttare colori e potenzialità di plugin può risultare indispensabile quando si è in team per evitare incroci e contenuti simili, mentre quando si è da soli ci aiuta a creare una struttura chiara del nostro sito internet e strutturare al meglio un progetto online.

Come scrivere contenuti efficaci per il web?

A Francesco Ambrosino è stato affidato il compito di dare dei consigli pratici su come scrivere per il web, e penso che il suo hashtag “#acazzodicane” è riuscito a colpire nel segno:

Un contenuto scritto bene si indicizza sicuramente meglio di un contenuto scritto #acazzodicane

Ma quali sono i consigli pratici dati da Francesco?

  • Il titolo deve contenere la parola chiave possibilmente declinata in forma conversazionale ed in maniera tale da attirare l’attenzione dell’utente;
  • L’introduzione deve essere molto generica ed il suo scopo sarà quello di guidare il lettore verso le informazioni più precise e dettagliate che si trovano…
  • Nella parte centrale dell’articolo: di circa 350 – 400 parole (2/3 del testo completo), è qui che si va in profondita e si risponde alla necessità del lettore, per poi finalmente passare alla
  • Conclusione: che non dev’essere un finale aperto, ma una vera e propria conclusione.

Giovanni Le Coche ha parlato invece della Search Experience Optimization e di come un sito debba essere chiaro e veloce, responsive e ben strutturato: deve subito comunicare il suo obiettivo e risultare semplice per gli utenti.

Come fare Link Building?

Partendo chiaramente da una analisi di cosa è già stato fatto e cosa è già arrivato sul nostro sito internet! Gaetano Romeo ha spiegato che prima di iniziare una campagna di link building bisogna capire quali link sono già arrivati al nostro sito internet per:

  • Evitare link da uno stesso sito
  • Equilibrare le anchor text
  • Eliminare i link tossici e/o di provenienza dubbia
  • Capire se erano state già attuate delle strategie
  • Evitare troppi link con anchor esatta

Quindi la link building funziona ancora?

Il buon Carmine di Donato, durante il suo intervento, ha spiegato ch i link ancora oggi sono il fattore più influente nell’algoritmo di Google, e Google ha contrastato questo mercato semplicemente perchè i link funzionano.

Chiaramente non bisogna fare link building selvaggia, ma “bisogna saperla fare” (a proposito hai già letto l’articolo “come fare link building nel 2015?“).

Subito dopo l’intervento di Carmine, nel quale ha spiegato che i link che riceviamo devono essere credibili, è arrivato l’intervento di Marco Bove che ha suddiviso i link in tre macro categorie:

  • Link facili / Border line (Scambio link palesi, PBN scadenti, Commenti di massa, Servizi indiani/cinesi, …)
  • Link Facili (Inserimento directory, Forum e commenti, Article Marketing / Press Release, Acquisto Link)
  • Link Naturali / Alto Rendimento (Guest post su siti di qualità, Infografiche, Pr Online / Digital PR, Azioni Virali)

Per la sessione Ads e Monetizzazione, nel mio intervento ho parlato di come guadagnare online, esplorando le numerose possibilità offerte dal web:

  • Pay Per Impression
  • Pay Per Clic
  • Pay Per Lead
  • Pay Per Sale
  • Infoprodotti
  • Email Marketing
  • Affiliazioni ed Affiliate Marketing
  • Vendita pubblicità diretta
  • Native Advertising

Claudio Fiorentino ha parlato del Native Advertising, spiegando come il native riesca ad avere un maggiore trust rispetto ai banner, oggi sempre più colpiti da fenomeni come il banner blindness e gli adblock.

Infine Alessandro Mazzù ha spiegato come sfruttare Facebook Ads per raggiungere i propri utenti (grazie a diverse tipologie di campagne ed al remarketing).

Altri interventi:

  • Ivan Cutolo ha spiegato come sfruttare la funzione “Cerca” in Prestashop per identificare i mispelling e migliorare i risultati di ricerca all’interno di un ecommerce, intercettando gli utenti che sbagliano a scrivere
  • Stefano Rigazio ha spiegato perchè Joomla è un CMS potente e come ottimizzarlo per la SEO
  • Giuseppe Liguori ha parlato delle potenzialità di WordPress e di come fare una ottimizzazione SEO base su WordPress in pochi minuti

Una giornata davvero molto ricca, non trovi? Se ti è piaciuto l’articolo ti chiedo di mettere un mi piace ed un +1,

grazie e buon guadagno online / posizionamento,

Valerio

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