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Trailer Online e Siae: Si Devono Pagare i Diritti?

sia pagare diritti trailer novembre 2011 on demandLa Siae, Società Italiana degli Autori ed Editori, la settimana scorsa, ha fatto tremare il Web con una dichiarazione davvero “originale”: a quanto pare tutti gli utenti attivi di internet (i possessori di uno spazio web, un canale youtube o qualsiasi altra cosa permetta di pubblicare video all’interno di internet) dovranno pagare i diritti per la diffusione delle colonne sonore, dei brani e della musica contenuta nei video stessi.

I trailer non vengono considerati messaggi promozionali o pubblicità ma prodotti audiovisivi protetti dunque da proprietà intellettuale, e la proprietà dei diritti, che generalmente è del produttore o del distributore cinematografico, teoricamente non appartiene alle competenze della Siae.

Se non fose che all’interno dei Trailer ovviamente sono presenti anche le colonne sonore dei film, delle quali, per l’Italia, è competente proprio la Siae, che ha richiesto un pagamento per l’utilizzo e la pubblicazione dei Trailer (secondo quant è stato previsto nel 2007 per i video “on demand”).

Ed è proprio la Siae che specifica anche che la tariffa attualmente vigente copre fino ad un massimo di dieci ore di musica (e quindi di colonne sonore), il che significa che, considerata una media di circa trenta secondi per trailer, permetterà di inserire (previo pagamento del contributo) circa duecento trailer contemporaneamente.

La Siae si è rivolta ai “siti commerciali” che vendono pubblicità e/o fanno business sui contenuti (in sintesi tutti i blog, i portali, i siti internet ed i forum, o anche i canali di Youtube che sono partner premium di Youtube stesso).

E’ specificato anche che “I maggior iquotidiani in rete hanno già da anni una licenza che copre le colonne sonore e la musica nei trailer o nei contenuti musicali, e sono già in regola anche i produttori dell’Anica, proprietari dei trailer che pagano i compensi per l’utilizzo della musica…”.

E’ precisato anche che è indifferente sotto il profilo della responsabilità per il diritto d’autore che il video sia caricato direttamente o sia “embeddato”, la responsabilità sussiste per ogni comunicazione di opere musicali o ritrasmissione attraverso un sito di un contenuto video.

Da notare anche che non basterà rimuovere i video per evitare di pagare la Siae: gli utilizzi documentati devono essere ricompensati comunque per l’anno in corso e, se poi i siti vorranno, potranno sottrarsi dall’obbligo rimuovendo i contenuti a partire dall’anno prossimo.

Tutto quest’invito della Siae termina comunicando che conviene mettersi in regola per evitare sanzioni di legge (la licenza dev’essere chiesta preventivamente e non successivamente all’uso della musica).

La notizia ha fatto parecchio clamore, e non pochi si sono lamentati, tu cosa ne pensi di tutto questo? Vuoi dire la tua? Lascia il tuo commento su Monetizzando.com!

Buon lavoro e buon guadagno online,

Valerio

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