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Vantaggi del Programmatic Buying: Quali sono?

In un mondo sempre più programmatico, quello della comunicazione digitale, dove il programmatic buying continua a crescere a doppia cifra, moltissimi editori continuano a non comprendere pienamente i vantaggi del programmatic buying, cerchiamo di riassumere, in pochi punti, perchè il programmatic buying potrebbe essere l’advertising del futuro (o meglio, è già quello del presente!).

Nel mondo del programmatic buying, il primo dato da tenere a mente è che le transazioni sono tutte basate sui dati, ovvero sulle informazioni che gli utenti forniscono quando navigano online.

Combinando dati sull’audience è possibile infatti colpire un target più interessato al nostro prodotto/servizio e di conseguenza più propenso all’acquisto. I vantaggi del programmatic buying ci mettono dunque in una condizione Win – Win – Win: partiamo dall’inserzionista, che mostrerà il suo annuncio solamente a persone interessate e quindi più propense all’acquisto, questo si traduce in un ROI migliore. Passiamo all’editore che non disturberà l’utente con annunci pubblicitari non in target e fastidiosi, ma probabilmente stimolerà un utente che è davvero interessato ad un prodotto/servizio, generando più facilmente click/conversioni. Infine l’utente, che non si trova un annuncio pubblicitario che ignorerà: è messo di fronte a ciò che ha cercato, ciò che vuole, ciò che desidera e che probabilmente acquisterà.

Altro punto fondamentale, per investire (sia lato editore/publisher che lato inserzionista/merchant) nel programmatic buying per le prossime campagne di comunicazione digitale / pubblicità online è dato dai formati pubblicitari ad alto impatto. IAB ha da poco introdotto formati come Rising Star e Full Page (quest’ultima, a nostro avviso, un pò troppo intrusiva per gli utenti che sono sempre più facilmente infastiditi dagli annunci pubblicitari, anche se in target).

Automatizzare gli investimenti e sfruttare formati che hanno un impatto maggiore significa in goni caso per le aziende ridurre le spese di gestione di una campagna pubblicitaria e risparmiare tempo (e si sà, il tempo è denaro!).

Altro punto a favore del programmatic è dato dalla crossmedialità del sistema: gli utenti oggi passano con una facilità estrema da smartphone a tablet, da tablet a pc desktop o notebook e da pc desktop a smart tv. Il pubblico va raggiunto in qualsiasi momento (meglio se in quello in cui l’utente è propenso ad acquistare), tramite il programmatic possiamo sfruttare formati pubblicitari “responsive”, che si adattano ad ogni tipologia di display.

Possibili futuri scenari del programmatic buying

Nel settore, si parla già da tempo di campagne pubblicitarie in programmatic su base garantita, tradotto in soldoni potrebbe essere possibile acquistare in maniera semi automatizzata campagne pubblicitarie che intercettano delle audience di qualità, uniche, di valore, interessate all’acquisto e che garantiscono un tasso minimo di ritorno dell’investimento (ROI).

Tu cosa ne pensi? Vuoi aggiungere qualcosa? Sei il benvenuto su Monetizzando.com – Comunicazione digitale.

Buon lavoro “programmatico”;

Valerio

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